Famiglia Oggi.

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n. 3 MARZO
2002

Sommario

EDITORIALE
Fare del paziente il vero padrone di sé
La DIREZIONE

SERVIZI
apep00010.gif (1261 byte) Curare il "sistema" famiglia
di PAOLO BERTRANDO

apep00010.gif (1261 byte) Ritrovare il flusso evolutivo
di MASSIMO AMMANITI

apep00010.gif (1261 byte) Perché i mostri non esistono
di EMANUELA BITTANTI

apep00010.gif (1261 byte) Alla conquista dell'adattamento creativo
di
ARISTIDE TRONCONI

apep00010.gif (1261 byte) Dallo psicologo per stare meglio
di ALESSANDRO MANENTI

apep00010.gif (1261 byte) Un dialogo non ancora iniziato
di
CARLO BRESCIANI

apep00010.gif (1261 byte) Usare le vele o il motore ausiliario
di
NIELS PETER NIELSEN

DOSSIER
Alle radici della terapia della famiglia
di DARIO TOFFANETTI e PAOLO BERTRANDO

RUBRICHE
SOCIETÀ & FAMIGLIA
Depressi e due volte vittime
di BEPPE DEL COLLE

MASS MEDIA & FAMIGLIA
L'avversione per lo "strizzacervelli"
di ENZO NATTA
Il perché di una nuova rubrica
di ORSOLA VETRI

MATERIALI & APPUNTI
La strada giusta da percorrere
di CLOTILDE PUNZO

CONSULENZA GENITORIALE
Superare i pregiudizi per affrontare la vita
di ENZA CORRENTE SUTERA

POLITICHE FAMILIARI
Modelli di sostegno a confronto
di LUIGI VACCARI

LA FAMIGLIA NEL MONDO
Lo scandalo del dolore
di ORSOLA VETRI

LIBRI E RIVISTE

 

MASS MEDIA & FAMIGLIA 

Il perché di una nuova rubrica

di Orsola Vetri

Un’antologia raccoglie brani d’autore, d’ogni genere letterario, dove si descrive il rapporto figli-genitori. La storia di una madre che vuole incontrare la bambina data in adozione. Il tema dell’accudimento degli anziani e dei malati in un romanzo inglese e in un film belga.

Narrativa.

Giovanni Guareschi e i suoi dialoghi semiseri tra genitori e figli sul Corrierino delle famiglie, un brano della Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci, e il commovente-divertente monologo di Benjamin al nascituro Signor Malaussène (Pennac), la violenza psicologica di un padre descritta da Dickens in Tempi difficili e il Pianto antico per il figlio morto di Carducci, la poesia A mia madre di Montale, il dialogo teatrale tra Filumena Marturano e il marito (De Filippo) e ancora le toccanti parole del cantautore Lucio Dalla in Futura.

Copertina de: Onora il padre e la madre.Non è possibile citare tutti gli autori presenti in Onora il padre e la madre (a cura di Maurizio Quilici, Bompiani 2001, H 9,30, pp. 489) né fare una cernita corretta perché ugualmente importante è il contenuto dei brani scelti così come è indubbio il valore letterario degli scrittori raccolti in questa piccola antologia. Sicuramente il curatore, con un sapiente lavoro di ricerca, ha individuato opere che sanno parlare al cuore di chi legge, ma alla redazione di Famiglia Oggi preme sottolineare che l’intenzione del giornalista Maurizio Quilici, espressa nel sottotitolo, "pagine di tutti i tempi per capire il rapporto tra genitori e figli", è la stessa che ci ha spinto a concepire questa nuova rubrica. Vogliamo, infatti, attraverso il sapiente e facile esempio della narrativa e della cinematografia, offrire ai lettori ulteriori strumenti per riflettere sulla bellezza e la complessità dei rapporti familiari e per comprendere appieno il perché di comportamenti e sentimenti. Sono molteplici le questioni familiari che le scienze umane sanno monitorare, spiegare, curare e la numerosa saggistica in questo campo lo dimostra. Tuttavia a volte, più che da una dissertazione scientifica, troviamo una risposta immediata e facilmente comprensibile da una storia o un episodio raccontato in un buon libro o un buon film.

Chi "cura" la vecchia madre

Abituati come siamo per (mal) formazione professionale a dare un nome agli avvenimenti che accadono in famiglia, leggendo Il testamento di mamma di Anne Fine (Sonzogno, 2002, H 15,90, pp. 301), la parola chiave che ci viene in mente è quella della "cura della riconoscenza". O meglio, nel caso del protagonista del Copertina de: Il testamento di mamma.romanzo, come prendersi cura di una madre non più autosufficiente che nulla ha mai dato ai figli, né oggi né in passato?

La "cura" di Colin è tutt’altro che basata sulla gratitudine, ma su un morboso legame a cui il figlio non vuole né può rinunciare. Che vita difficile per chi, anche in età adulta, non può essere un uomo libero, perché è stato sempre sminuito dalla persona che più avrebbe dovuto amarlo; quali altri e nuovi legami può mai instaurare e dove va a finire anche la minima fiducia in sé, necessaria per sopravvivere?

Pervaso da un senso di "catastrofe" sempre in agguato e, nonostante tutto, da un fine senso dell’umorismo misto a tanti momenti di tenerezza, sembra di leggere un thriller familiare dove il riscatto dell’individuo o la "resilienza" sono comunque possibili.

h.k.

Alla ricerca della figliaCopertina de: Non sei mia madre.

Il dibattito sul "diritto alle origini", presente in numerosi Paesi, riguarda il diritto di un figlio adottato a conoscere i genitori biologici. In questo romanzo (Prune Berge, Non sei mia madre, Guanda, 2002, H 7,50, pp. 79), ambientato in Francia ai giorni nostri, si affronta invece il desiderio di una madre di incontrare la figlia data in adozione. Con toni un po’ semplicistici, e mettendo forse troppa carne al fuoco, l’autrice descrive le conseguenze di una simile scelta.

 

Cinema.

Il disagio di Paulette

La "cura" è, ancora, il tema che segnaliamo attraverso il dramma-commedia Pauline & Paulette (Belgio/Francia/Olanda, regia di Lieven Debrauwer, 2001, 78’). Pauline, anziana affetta da ritardo mentale, vive con la sorella Martha che Una scena del film: Pauline e Paulette.l’accudisce con burbero e severo affetto. Quando Martha muore, le altre sorelle Paulette e Cécile devono affrontare, senza averlo mai fatto, il problema dell’assistenza a Pauline: ricoverarla in un istituto od occuparsene personalmente? Entrambe libere e indipendenti, non se la sentono di curarla e, a fatica, nascondono l’impazienza e l’imbarazzo che provano nei suoi confronti. Pregio del regista è toccare con garbo un difficile problema sociale e familiare che può essere riassunto nella domanda che più spesso si fanno i parenti stretti dei disabili: «chi si occuperà di lui quando non ci sarò più?». Nel film le protagoniste non hanno problemi economici: devono scegliere tra il proprio tempo e un lussuoso e organizzato istituto. Ma la realtà delle famiglie con un membro handicappato grave è assai diversa.

Orsola Vetri








 

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