|
n. 5
MAGGIO EDITORIALE SERVIZI
DOSSIER RUBRICHE MASS MEDIA & FAMIGLIA MATERIALI & APPUNTI CONSULENZA GENITORIALE POLITICHE FAMILIARI LA FAMIGLIA NEL MONDO LIBRI E RIVISTE
|
EDITORIALE Vigilare sugli esclusivi investimenti emotivi La Direzione I non rari casi di malattia, disabilità, devianza di un familiare creano situazioni dolorose e tali per cui l’"invisibilità" di un bambino può diventare anche totale. Non sempre guardare significa vedere. Infatti, il vedere richiede attenzione verso chi ci sta di fronte per considerarlo come qualcuno che siamo interessati a conoscere e a capire, al quale desideriamo dedicare tempo di esplorazione e di scoperta. Se il contesto relazionale familiare è eccessivamente assorbito da eventi che attraggono forti investimenti emotivi ed energie mentali da parte di uno o di entrambi i genitori, potrà accadere che lo spazio di visibilità e di riconoscimento del figlio neonato sia angusto per permettere che il processo di crescita e di individuazione si svolga in modo armonioso ed equilibrato. È noto quanto sia importante il bisogno di ascolto, di attenzione e di comprensione perché un piccolo possa sentire sufficiente soddisfazione dei propri desideri, a fondamento di una base sicura per il riconoscimento di sé e del proprio valore. Gli eventi che nella famiglia sono talvolta oggetto di forti o esclusivi investimenti emotivi possono essere molto diversi e dipendere in diversa misura dalla volontà cosciente dei genitori, così come molto variabile può essere la consapevolezza personale della scarsa o mancata attenzione ai bisogni di un bambino. È possibile lasciarsi assorbire da un lavoro appassionante, o perseguire con tutte le proprie forze obiettivi di stabilità professionale, anche per il benessere dei figli; è possibile che uno o entrambi i genitori si sentano gratificati dalle caratteristiche o dal comportamento di uno dei figli a scapito degli altri; è possibile che una condizione di malattia, o di disabilità, o di rischio e di devianza di un membro della famiglia costituiscano un polo attrattivo tale da offuscare o trascurare altre relazioni; è possibile essere così presi dal proprio bisogno di gratificazione narcisistica di genitori da sottovalutare, o distorcere o sopravvalutare le qualità del bambino, che si sentirà costretto ad adattarsi per garantirsi sufficiente approvazione e affetto; è possibile essere così presi dalle personali vicende di coppia da coinvolgere il figlio nelle storie laceranti di separazione. Sono i casi particolarmente dolorosi in cui l’invisibilità del bambino può diventare quasi totale. In tante circostanze difficili della vita, è necessario non dimenticare che il benessere di tutto il gruppo familiare è reso possibile da quello di ciascuno dei suoi membri, quando rapporti empatici e affettivi permettono di dare visibilità e attenzione ai bisogni e alle aspirazioni proprie e a quelle degli altri; è questa sorta di democrazia degli affetti che permette di gestire e di contenere le spinte individuali all’autoaffermazione e alla prevaricazione che, in assenza di riconoscimento del limite dato dalla presenza degli altri, rischierebbero di introdurre nella famiglia disagio, sofferenza mentale e depressione. LA DIREZIONE |
|