Famiglia Oggi.

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n. 10 OTTOBRE
2002

Sommario

EDITORIALE
Impegni e riposo ma con misura
La DIREZIONE

SERVIZI
apep00010.gif (1261 byte) Corse, salti e capriole
di ANNA OLIVERIO FERRARIS

apep00010.gif (1261 byte) La trappola del troppo sapere
di MARIATERESA ZATTONI e GILBERTO GILLINI

apep00010.gif (1261 byte) Progettare azioni concordi
di ERMANNO RIPAMONTI

apep00010.gif (1261 byte) Le ragioni del cantare insieme
di
CATERINA CANGIÀ

apep00010.gif (1261 byte) I "pomeriggi" dei bambini immigrati
di DAVIDE DEMICHELIS

apep00010.gif (1261 byte) Il bello della ricreazione
di FEDERICO NICCOLI

DOSSIER
La città dei ragazzi
di LUIGINA MORTARI

RUBRICHE
SOCIETÀ & FAMIGLIA
Il permissivismo inopportuno
di BEPPE DEL COLLE

MASS MEDIA & FAMIGLIA
Dare vita alle parole
di LODOVICA CIMA
Perché rileggere Pinocchio?
di FRANCA PANSINI
Nella fredda Norvegia
di ORSOLA VETRI

MATERIALI & APPUNTI
Sperimentare ozio e noia
di ROBERTO CARNERO
La casa delle Storie
di ROSANNA VEGETTI
Le reti di famiglie aperte
a cura della
REDAZIONE CNCA

CONSULENZA GENITORIALE
Una palestra severa: la vela
di GIANNI CAMBIASO

POLITICHE FAMILIARI
I costi del lavoro protetto
a cura di PIETRO BOFFI

LA FAMIGLIA NEL MONDO
Violenze all'infanzia in Danimarca
di ORSOLA VETRI

LIBRI E RIVISTE

 

MASS MEDIA & FAMIGLIA - STREGATI DA RE, PRINCIPESSE, ORCHI E FOLLETTI

Dare vita alle parole

di Lodovica Cima
(esperta in Letteratura per l’infanzia)

Narrare una storia a voce alta è un modo per stabilire una comunicazione empatica tra lettori e auditori. Nell’intrattenimento dei bambini è una formula vincente che invita, tra l’altro, i piccoli alla lettura. Lo dimostra il successo delle numerose iniziative in librerie e biblioteche.

Una volta la frase "lettura ad alta voce" rimandava subito il pensiero alle interminabili letture stentate di timidi scolari sotto l’occhio attento dell’insegnante che correggeva interrompendo e rimproverando. Ora, la lettura ad alta voce si è trasformata, ha preso nuova vita e un nuovo nome: si chiama "lettura animata". Infatti crescono a ritmo esponenziale le iniziative di lettura animata in libreria, in biblioteca e in ludoteca. Obiettivo primario: avvicinare i bambini e i ragazzi all’oggetto libro e al piacere di leggere. Le storie vengono lette ad alta voce da un professionista o dall’autore stesso.

I piccoli lettori ascoltano e si calano nella magia della voce e delle parole usate da chi legge. Si tratta di un’infallibile promozione alla lettura, dicono gli esperti. Perché ascoltare qualcun altro che legge ti carica di emozioni, al punto da invogliarti ad andare oltre e prendere in mano un libro, sfogliarlo e ricercare in silenzio, attraverso la lettura autonoma, la stessa magia che hai ricevuto ascoltando la storia narrata. La narrazione a voce alta stabilisce una comunicazione empatica tra chi legge e chi ascolta che non ha concorrenza, nemmeno tra i passatempi preferiti dei ragazzini d’oggi: i videogiochi e la televisione. La veridicità di queste affermazioni si può facilmente constatare osservando il successo delle numerose sperimentazioni fatte.

Le iniziative sono nate e cresciute un po’ ovunque, nel nostro Paese. Quasi in ogni biblioteca, dotata di reparto ragazzi viene programmato un momento di "lettura animata" spesso accompagnata da giochi inventati dagli animatori prendendo spunto dal libro letto.

Abbiamo fatto un viaggio immaginario tra tutte queste realtà e segnaliamo le idee più stravaganti insieme a quelle più strutturate. A Moncalieri, alle porte di Torino, la Biblioteca A. Arduino ha sperimentato per anni iniziative ludiche rivolte ai bambini e ai ragazzi. Il successo riscosso ha portato a riservare addirittura un giorno alla settimana dedicato a loro. Si chiama il Martedì dei ragazzi e si svolge tutto l’anno. I bambini sanno che il martedì c’è un appuntamento fisso in biblioteca e che c’è sempre da divertirsi. In questo spazio temporale gli organizzatori hanno inserito varie attività. Partendo dalla lettura animata per arrivare alle fiabe musicate, ai laboratori d’arte e di manipolazione. Hanno raccolto la loro preziosa esperienza in un piccolo volume, La biblioteca: un gioco da ragazzi, che testimonia la ricchezza dell’offerta.

Altra iniziativa di successo era La bibliotecaria con la valigia, una serie di incontri con una lettrice specializzata che raccontava dei propri viaggi intorno al mondo e che per souvenir portava fiabe della tradizione dei luoghi visitati. C’era dunque spazio per ascoltare fiabe russe, somale, argentine e scoprire, insieme alle loro magie anche caratteristiche, usi e costumi di quei Paesi lontani.

Nei laboratori Favole in musica, invece, musicisti specializzati ritmavano le storie lette da animatori scelti. I bambini hanno potuto incontrare Babar, il famoso re elefante creato da De Brunhoff, accompagnato dalle musiche di Francis Poulenc, hanno conosciuto il coraggio di Pierino e il lupo seguendo la musica di Prokofiev e hanno giocato con ritmi, strumenti, suoni e rumori.

Inoltre la biblioteca di Moncalieri è una delle 110 biblioteche italiane che hanno aderito all’iniziativa Nati per leggere. Si tratta di un progetto che viene da oltreoceano e che è stato realizzato nel nostro Paese dall’Associazione culturale pediatri e dall’Associazione biblioteche italiane, con la collaborazione del Centro salute del bambino di Trieste, per suggerire la lettura ai bambini fin dai primi mesi di vita.

Il progetto ha diverse modalità di applicazione: dai semplici consigli ai genitori a letture in biblioteca, giochi in ludoteca, animazioni nelle librerie e perfino "letture animate" nei reparti pediatrici degli ospedali. Un’iniziativa a tutto tondo che offre momenti di gioco e di lettura da inserire nel proprio tempo libero. In questo modo il contatto con il libro diventa gesto quotidiano che accompagna nella vita bambini e adulti.

Molto curiosa e originale l’iniziativa della Biblioteca Frà Ambrogio di Castelli Calepio, in provincia di Bergamo. Il progetto si chiama Spettacolosilibri e l’idea portante dell’iniziativa è stata la creazione di un burattino di cartapesta, Cocò, con altri burattini: Cocca, lo gnomo, la morte, il diavolo. Questi personaggi vicini all’immaginario dei bambini affiancano la Raccontastorie, cioè la bibliotecaria in persona, e la aiutano ad avvicinare i bambini al libro. E mentre i bambini si divertono a seguire Cocò, burattino di biblioteca, e la sua amica raccontastorie, che narrano avventure di folletti, orchi, streghe, fate e principesse, tratte dai libri, con l’aggiunta di un pizzico di fantasia, gli adulti ne approfittano per curiosare tra gli scaffali della biblioteca e scoprire uno spazio piacevole per passare il tempo e arricchire il proprio bagaglio culturale.

Il personaggio di Cocò si presenta così: «Io-Me son Cocò Dell’Aglio Burattino di bibliotecola, senza paura e senza spadola, lalitosi è l’armola mia segretola, nessuno la prova la secodola volta, basta la primaaa...». Col suo linguaggio strampalato, la testa di cartapesta, i grandi occhi, limpidi come quelli dei bambini, le orecchie a sventola, naso e capelli rossi, il burattino ha conquistato tutti e gli incontri mensili sono diventati un appuntamento frequentatissimo.

L’incontro mediato con il libro è seguito con entusiasmo e alla fine di ogni spettacolo, perché in sostanza di questo si tratta, piccoli e grandi corrono a prendere libri in prestito, scegliendo a volte dalla bibliografia tematica che a ogni appuntamento viene loro consegnata. La direttrice della biblioteca, soddisfatta dell’esperienza fatta tiene a puntualizzare che: «Come bibliotecaria penso che le modalità per promuovere un servizio come questo di pubblica lettura sono molteplici, ma diventano veramente efficaci se vengono proposte in modo divertente e ludico, perché la biblioteca diventi un luogo d’incontro vivo, attivo e amico. E perché il libro diventi un gioco da leggere e farsi leggere, da guardare e da usare per autocrescere».

Il "closlieu" di Arno Stern

La biblioteca dunque è, tradizionalmente, il luogo ideale dove i bambini possono giocare con i libri ma, negli ultimi anni, anche a scuola, qualcosa è cambiato. Ormai in famiglia tutti e due i genitori lavorano e devono organizzare il tempo libero dei figli fuori casa. Una scuola privata di Milano ha risposto a queste nuove esigenze famigliari creando momenti di gioco e lettura al di fuori degli orari scolastici. Si tratta del Collegio San Carlo, che ha istituito ben due ludoteche al suo interno. Uno spazio non scolarizzato dove bambini e ragazzi giocano, aspettando che i genitori li vengano a prendere a lavoro finito. Nella ludoteca per i piccoli si organizzano momenti di espressione creativa: il closlieu, che significa luogo protetto, inventato e ideato da Arno Stern tanti anni fa a Parigi, è un atelier di pittura e ha una funzione educativa e riequilibrante.

Si tratta di una stanza che ha al centro una tavola imbandita di colori e sulle pareti grandi fogli bianchi da riempire. I bambini si esprimono liberamente e l’adulto presente non li condiziona, né interferisce con il loro lavoro: viene chiamato " servitore di gesti", perché li accompagna all’uso del materiale che hanno in tavola. La libertà di dipingere ciò che si vuole è bilanciata dalla necessità di utilizzare il materiale in maniera perfetta e di convivere con gli altri. In altri momenti la ludoteca offre letture animate, giochi di gruppo e laboratori ritmico-motori condotti da personale specializzato.

Anche in libreria diventano sempre più frequenti i momenti dedicati ai bimbi. Alla libreria La Feltrinelli di Milano gli incontri sono frequentatissimi (vedi box a pag. 59). Nello scorso mese di maggio una scrittrice accompagnata dall’illustratrice dei suoi libri hanno intrattenuto decine di bambini. Mentre Emanuela Nava, maestra delle parole, li incantava con storie di re, di zucche e principesse, Desideria Guicciardini li stregava riempiendo, seduta stante, grandi fogli bianchi e dando vita alle parole dell’amica. I bambini erano ipnotizzati e i genitori, curiosissimi, stavano a guardare e poi avevano il tempo di curiosare tra i libri.

Lodovica Cima

 

DAL PICCOLO SCHERMO
LA TRISTE PASSERELLA DI MISS ITALIA

È durata pochi giorni la polemica sollevata da più parti contro il programma di Raiuno dedicato al concorso di Miss Italia (foto a sinistra). Ma le conseguenze dureranno nel tempo anche se poche persone se ne accorgeranno. Non si può, infatti, avere nostalgia di una trasmissione costruita attorno alla triste passerella mediatica di centinaia di concorrenti. La mancanza di idee rende insensatamente ripetitivi sino a portare, dopo tre serate, ben 60 ragazze all’ultima puntata (andata in onda il 9 settembre). Ciò equivale a confessare che il palinsesto presenta dei vuoti "a perdere". Sarebbe bastato trasmettere la premiazione preceduta da una sintesi della selezione. Il concorso, del resto, dovrebbe esaltare la bellezza del corpo non il corpo-oggetto.

Da che cosa nasce la smania di tanti papà e mamme di vedere le figlie partecipare a un concorso massmediatico? E quante ragazze lo farebbero dopo soltanto due mesi dalla morte del proprio padre? Nella miscellanea di Miss Italia si sono mescolati criteri di valutazione e sentimentalismi che poco hanno da spartire con la bellezza. Emettere e attendere un verdetto che poggia su una tale strumentalizzazione è un insulto al buon gusto e alla dignità della vita umana. Il discorso vale anche per le serate dedicate da Mediaset alle Veline (foto sopra)

c.b.

 

NUOVI E RICCHI SPAZI ALLA FELTRINELLI

Scambiamo due parole con Alessandra Cozzolino, responsabile degli eventi della libreria La Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano.

Lei è a capo del servizio Eventi della più grande e più nuova libreria Feltrinelli d’Italia, con che criteri strutturate il vostro calendario che sembra essere ricchissimo?.

«Abbiamo individuato delle zone tematiche che interessano il nostro pubblico e che crediamo possano richiamare molti in libreria, per creare poi con loro un rapporto di fedeltà reciproco. Le zone tematiche sono i libri, la musica, il cinema, i ragazzi, le mostre, abbiamo lo spazio per allestire piccole mostre e infine l’educational, formazione e divulgazione per adulti».

  • Che importanza hanno gli incontri per ragazzi e bambini?

«Abbiamo incontri di due tipi dedicati ai più giovani. Il più importante resta l’appuntamento domenicale, lungo tutto l’anno, nel quale vengono tutti i bambini, vengono invitati ad ascoltare storie e a partecipare a piccoli giochi. L’incontro di Emanuela Nava e Desideria Guicciardini ne è un esempio. Poi ci sono gli incontri pomeridiani, durante la settimana. Quest’anno abbiamo ospitato la Lega del Gioco Carte di Harry Potter che organizzava incontri di Scuola di Magia. Poi sempre in settimana ci sono incontri per adulti sul mondo dei ragazzi e dei bambini, anche sull’educazione alla lettura».

  • Che cosa ha avuto più successo?.

«Gli incontri domenicali senza dubbio. Erano sempre pieni, mancava quasi lo spazio per accogliere tutti i bambini. Il pubblico dei bambini rimane il più fedele: sono curiosi e agguerriti, sanno tutto e fanno domande molto specifiche sui libri, non possiamo farci cogliere impreparati! Ma anche gli incontri per gli adulti ci hanno sorpreso e abbiamo intenzione di potenziare questo settore educational e offrire ai genitori ulteriori spunti educativi e per il tempo libero dei loro figli, ai ragazzi cicli di incontri a sfondo didattico, anche se sempre extrascolastico».

l.c.

 

WEB & FAMIGLIA
FIABE ELETTRONICHE

In un tempo come il nostro, ricco di avvenimenti e di facile divulgazione di notizie, nasce in tutti noi il desiderio di riscoprire vecchie tradizioni che riportino i bambini a una scala di valori più vicina alla realtà senza nulla togliere alle loro fantasie. È questo lo scopo del sito dedicato alle favole (http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it), ideato da Franca Corbelli e Biagio Tattoli per avvicinare i bambini al mondo fantastico e far conoscere vecchie filastrocche, fiabe popolari, feste e tradizioni, miti e leggende appartenenti alla mitologia classica e fiabe inedite.

Tra le varie sezioni segnaliamo Giochiamo, una intelligente carrellata di passatempi elettronici (Impariamo i colori, Puzzle, La fattoria, La caccia al tesoro) per utilizzare il computer senza frenesia e con intelligenza.

o.v.








 

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