Famiglia Oggi.

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n. 11 NOVEMBRE
2002

Sommario

EDITORIALE
Superare indenni le provocazioni
La DIREZIONE

SERVIZI
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Vecchie e nuove dinamiche

di CORINNA CRISTIANI

apep00010.gif (1261 byte) Anche i legami familiari vanno "curati"
di PAOLA DI NICOLA

apep00010.gif (1261 byte) La crescita personale a raggiera
di GREGORIO PIAIA

apep00010.gif (1261 byte) Una guida sapiente al bene
di LUIGI LORENZETTI

apep00010.gif (1261 byte) Amori senza Dio
di GIORDANO MURARO

apep00010.gif (1261 byte) La bellezza di ciò che continua
di VITTORIO FILIPPI

apep00010.gif (1261 byte) Sfogliando l’album di famiglia
di GIAN CARLO BLANGIARDO e MARTA BLANGIARDO

DOSSIER
Il "ritorno" alla famiglia
di GIORGIO CAMPANINI

SERVIZI
È il momento di "Biancaneve"
di BEPPE DEL COLLE
La televisione che corrompe
di GIORGIO VECCHIATO
La cinepresa tra le mura domestiche
di ORSOLA VETRI
Dalla viva penna degli scrittori
di HARMA KEEN

Gli esperti in redazione
di CRISTINA BEFFA

 

ANNATE SOTTO ANALISI

Gli esperti in redazione

di Cristina Beffa
(vicedirettore)

Cambiano la sede, i redattori, i collaboratori ma lo scopo rimane intatto anche dopo oltre due decenni di pubblicazione.

Famiglia Oggi quest’anno entra nella boa dei suoi 25 anni di pubblicazione (vedi box). Nella presentazione del primo numero vi si legge: «La rivista nasce in un momento di particolare importanza per la famiglia italiana che, in pochi anni, ha subito una trasformazione radicale. Davanti a questa realtà, la famiglia non può rimanere schiacciata dagli eventi ma deve risollevarsi e cambiare rotta verso ciò che, nell’ambito internazionale viene denominato come family power, cioè il potere di farsi viva, di esprimersi, di partecipare attivamente alla legge, alla scuola, alla cultura e alla vita sociale».

La redazione di Famiglia Oggi. Da sinistra: Orsola, Lucia, Harma, Cristina, Ida.
La redazione di Famiglia Oggi. Da sinistra: Orsola, Lucia, Harma, Cristina, Ida.

I cambiamenti familiari degli anni Settanta inducono molte organizzazioni culturali a dare vita a iniziative di studio per documentare e approfondire i fenomeni che coinvolgono la famiglia sia al suo interno che all’esterno. Nel 1973 nasce a Milano il Centro internazionale studi famiglia (Cisf), voluto dall’allora direttore del settimanale Famiglia Cristiana, Giuseppe Zilli che riteneva urgente dotarsi di uno strumento per l’approfondimento della tematica e per la formazione della coppia coniugale.

Per svolgere adeguatamente questo compito, il Cisf sceglie un Comitato scientifico che supporti anche la pubblicazione della rivista che riporta fedelmente i contenuti delle iniziative formative e informative del Centro. I nomi di questi studiosi – italiani e stranieri – campeggiano nelle quarta di copertina, a partire dal primo numero del 1983, quando la testata è già diventata La famiglia Oggi, rivista del Cisf.

Vella, primo direttore del Cisf.Nell’editoriale del primo numero (novembre-dicembre 1977) si faceva «Appello a quanti vorranno aiutarci con notizie, critiche, suggerimenti per fare in modo che si renda un servizio efficace alla causa comune, lavorare per una famiglia più aperta ai problemi di altre famiglie e della società». Un obiettivo sicuramente alto per un progetto editoriale che si prefiggeva anche di aiutare la pubblica opinione a superare le superficiali valutazioni dei fenomeni familiari inquietanti.

Nuove normative(1) avevano rivoluzionato il comune sentire. Il Cisf non voleva rimanere a guardare. Attraverso convegni, congressi internazionali e rivista dava corpo al potere che la famiglia ha di rendersi viva e partecipe delle scelte politiche e civili per il bene di tutti. Era quindi più che mai significativa la data di inizio pubblicazione. Oltre al Nuovo diritto di famiglia e alla legge che istituiva i consultori della famiglia, cadevano i 10 anni dall’emanazione della discussa enciclica Humanae vitae di Paolo VI che aveva avviato il grande impegno del mondo cattolico nella difesa della vita fin dal concepimento e nel contrastare l’aborto divenuto (in quegli anni) in Italia una realtà.

I primi argomenti della rivista sono: Aborto (nn. 2 e 3), Regolazione delle nascite (n. 4/5), Amore fecondo responsabile (n. 6), che riporta gli interventi del congresso Cisf (21-25 giugno, 1978) svoltosi a Milano con la partecipazione di 57 Paesi (28 dei quali del Terzo mondo) sul tema dell’Humanae Leonardo Zega.vitae. In quell’occasione, Karol Wojtyla, cardinale di Cracovia, aveva tenuto il discorso di apertura e la rivista ne ripropone l’estratto. Sul numero successivo (n. 7, novembre-dicembre 1978), viene data la notizia che Karol Wojtyla è diventato papa Giovanni Paolo II.

Analizzando le annate si nota come nei suoi primi dieci anni la rivista torni con frequenza sui temi della droga, del matrimonio, dei consultori, dell’educazione sessuale. Altri argomenti, cari agli operatori del Cisf e ai lettori, sono: vita di coppia, formazione dei coniugi, cambiamenti dei modelli familiari, scoperta del padre, un figlio a ogni costo, coppie e sterilità, lo spezzarsi della coppia, adozione, televisione e famiglia, la donna fra famiglia e lavoro fuori casa. Vengono affrontati pure la terapia familiare, i divorziati risposati, handicappati e sessualità, dialogo ecumenico, mass media e famiglia. Del resto, lo sguardo rivolto agli altri Paesi rende il Cisf capace di recepire i problemi che a breve si presenteranno anche in Italia e di anticiparli sulle pagine della rivista.

Il disagio sociale non è trascurato ma l’attenzione principale va ai problemi della famiglia cosiddetta normale.

Alcune copertine di Famiglia Oggi.

Nel 1983 (n. 5) appaiono due temi che resteranno due nodi di difficile scioglimento: la fecondazione in vitro e i rapporti prematrimoniali. Se ne parla e se ne scrive; la rivista approfitta per proporre ai lettori contenuti innovativi e riflessioni basate su dati scientifici. Sulla fecondazione artificiale (la rivista ne aveva già trattato nel 1981), riporta all’attenzione della pubblica opinione il problema dell’utero in affitto e, successivamente, nel 1984 (n.12), promuoverà uno Statuto per la famiglia in vitro.

Nel frattempo, un grande evento richiama l’attenzione degli operatori: il congresso internazionale (21-24 giungo 1984) organizzato dal Cisf a Milano su: "La famiglia di Tettamanzi: pioniere del Cisf.fronte alla droga" e di cui la rivista pubblica gli interventi in un numero speciale (a cura di C. Vella, M. Clerici, V. De Rosa, n. 18, 1985) intitolato: "Droga, libro bianco sulla prevenzione" con presentazione del ministro dell’Interno Oscar Luigi Scalfaro. Il libro bianco contiene una denuncia forte poiché sottolinea come la tossicodipendenza non sia «che la punta di un iceberg sotto il quale si celano molteplici cause e carenze» fra cui, oltre alla povertà, il «triste fenomeno del mercato degli stupefacenti cui è legata l’economia di Paesi in via di sviluppo, per i quali la coltivazione di sostanze stupefacenti, il traffico e il commercio internazionale sono tutelati a livello di politiche governative».

Quanto ai rapporti prematrimoniali la rivista ritorna sull’argomento nel 1986 (n. 19) in occasione di un convegno tenutosi alla Cittadella di Assisi riportando parte della relazione tenuta dal sociologo Franco Garelli che osserva come i rapporti prematrimoniali siano la conseguenza dell’essere «venuto meno il consenso sociale alla verginità».

Relatori e pubblico del convegno organizzato dalla rivista nel 2002.
Relatori e pubblico del convegno organizzato dalla rivista nel 2002.

In quello stesso anno si preoccupa di fornire indicazioni a educatori e genitori per un’educazione dei bambini all’uso del computer, oggetto di gioco e di informazioni ma anche strumento pericoloso se utilizzato in assenza degli adulti (n. 23, 1986).

Anticipazione dei temi rispetto al comune sentire e lucidità di valutazione la caratterizzano da sempre. Lo si evince, per esempio, da un dossier del 1987 (n. 29) in cui vengono sintetizzati gli elementi del cambiamento: «Meno figli, più libere unioni, più divorzi, meno nozze».

Pur rimanendo organo del Centro, gradualmente la rivista diventa uno strumento informativo monografico a sé stante il cui nuovoAntonio Sciortino. logo perde l’articolo e diventa l’attuale Famiglia Oggi. Nel colonnino riservato al Cisf, oltre ai nominativi italiani e stranieri del Comitato scientifico, viene evidenziata la finalità del Centro. Esso ha «Lo scopo di fornire una concreta ed efficace promozione dell’istituto familiare, specialmente attraverso incontri e corsi per gli operatori sociali interessati ad acquisire una specifica formazione professionale, idonea ad affrontare i problemi della coppia e della famiglia nel mondo di oggi. In questo spirito, il Cisf offre la sua collaborazione a Famiglia Oggi che è anche il suo organo di informazione».

Con il n. 23 del 1986 dal colonnino scompaiono i nomi italiani del Comitato scientifico. Quelli internazionali scompariranno con il n. 32 del 1988, quando la direzione sarà affidata ad Antonio Sciortino il quale sceglierà di dotarsi di un comitato di redazione e di giornalisti in redazione (nei primi anni, il lavoro redazionale era fatto da Giuliano Coacci, giornalista di Famiglia Cristiana). La prima giornalista assunta è Lucilla Gallavresi che proviene da una rivista internazionale. Collabora strettamente con Sciortino Pietro Boffi, pubblicista.

Il noto psichiatra Vittorino Andreoli.Le vicende della rivista e del Cisf sono collegate anche quando questo cambia sede o quando dà vita a nuove iniziative editoriali. Così, sul n. 25 del 1987, viene registrato il cambio di direzione del Cisf, che da Charles Vella passa a Sandro Spinsanti al quale, dal 1991 al 2000, subentrerà Virgilio Melchiorre già membro del Comitato scientifico sin dal primo numero della rivista. L’attuale direttore è Francesco Belletti.

Alcuni dei collaboratori e consulenti di Famiglia Oggi sono diventati personaggi pubblici, studiosi autorevoli, cardinali, ministri. Del cardinale divenuto Papa abbiamo già detto. Ricordiamo inoltre Giglia Tedesco dell’Udi e Paola Gaiotti Di Biase del Pci (1979), Dionigi Tettamanzi (fin dal primo numero, come componente del Comitato scientifico), Pierpaolo Donati (dal 1985), Vittorino Andreoli (dal 1986). Poi, via via: Gustavo Charmet Pietropolli, Alfredo Carlo Moro, Anna Oliverio Ferraris, Domenico Barrilà, Donata Francescato, Enrico Bertolino e molti altri che non possiamo elencare per motivi di spazio.

Virgilio Melchiorre ascolta assorto Sandro Spinsanti.
Virgilio Melchiorre ascolta assorto Sandro Spinsanti.

Lo scopo della rivista rimane quello di promuovere la famiglia e rispondere alle questioni che la riguardano, siano esse inquietanti, problematiche, di forte impatto etico o che riguardino aspetti tradizionali della vita coniugale, senza assumere punti di vista preconfezionati, senza trasformare le problematiche in scandali contro cui attivare crociate o innalzare steccati. Si vuole, così, offrire al pubblico una lettura scientifica delle diverse realtà e una panoramica dei profondi e continui mutamenti relativi alla famiglia. Quindi, attraverso inchieste, dibattiti e documenti ufficiali fa conoscere risorse e problemi della famiglia con il consolidato metodo di giocare d’anticipo sulle tematiche che covano sotto la cenere.L’esperta Anna Oliverio Ferraris.

Nel panorama italiano delle riviste di ricerca e studio sulla famiglia(2) Famiglia Oggi si caratterizza per la sua scelta monotematica e per il coraggio di studiare anche gli argomenti su cui la pubblica opinione si divide. Le vicissitudini familiari, non tutte ascrivibili al disagio o alla povertà, rappresentano tuttavia un’area sociale aperta ai servizi, alla prevenzione, alla promozione. Famiglia Oggi si rivolge a operatori, studenti e laureandi in Scienze dell’educazione, Sociologia della famiglia, Psicologia sociale; assistenti sociali, educatori, operatori pastorali, giornalisti, insegnanti, operatori psico-sociali delle Asl e dei consultori.

Negli anni Novanta la rivista, non potendo contare su congressi internazionali di ampio respiro, trova una sua strada affrontando temi impegnativi sia dal punto di vista sociale che culturale ma prestando sempre grande attenzione al taglio familiare. Vedono così la luce monografici su: gli immigrati, gli omosessuali, il suicidio, l’anoressia, la prostituzione, il Welfare, la pedofilia, lo sballo dei giovani, le baby gang, le famiglie di fatto, i figli dei separati, l’intimità svenduta, la globalizzazione, la formazione delle coscienze. SiGustavo Charmet Pietropolli. torna tuttavia con frequenza sui temi della quotidianità familiare: vita di coppia, Tv, padre, il doppio lavoro della donna.

Richiamano l’attenzione del Vaticano, un dossier sulle famiglie dei preti sposati (n. 5, 1994) e alcuni articoli sugli adolescenti fra cui quello degli psicologi Pacciolla-Campana che parlano di masturbazione senza colpevolizzare i ragazzi che prendono confidenza con il proprio corpo (n. 4, 1996). Su quest’ultimo argomento i mezzi di informazione titolano superficialmente "I cattolici aprono all’autoerotismo". L’attenzione della stampa è massiccia (oltre 100 testate se ne occupano) rivelando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, l’inesattezza che contengono le valutazioni fatte senza leggere tutto l’articolo, isolando invece dal contesto una frase, incriminandola.

Due significativi titoli dai giornali che hanno ripreso alcuni dei nostri temi.
Due significativi titoli dai giornali che hanno ripreso alcuni dei nostri temi.

Nel 1999 Famiglia Oggi si occupa di fidanzamento in un monografico dal titolo "Ripensare il fidanzamento". Con grande sorpresa della redazione, il tema riscuote l’interesse della stampa nazionale, il 13 maggio (tanto per citarne alcuni: Corriere della sera, la Repubblica, Il messaggero, La stampa), e locale il 23 maggio (Toscana oggi, La voce del popolo). Ciascuna testata riprende il contenuto degli articoli con variegati agganci, dal vocabolo alle "partecipazioni nuziali", a detta di molti, da valorizzare maggiormente sino a individuare in esse un nuovo rito di passaggio.

Cristina Beffa
   

LE TAPPE STORICHE DELLA RIVISTA

Ormai la rivista può essere letta anche su Internet (www.famigliaoggi.it) ma i suoi natali sono da collocare negli anni della contestazione. Infatti, Famiglia Oggi è sorta a Milano nel 1977 per volontà di don Giuseppe Zilli che quattro anni prima aveva fondato il CentroCopertina del bimestrale "Documenti. La famiglia in un mondo che cambia). internazionale studi famiglia (Cisf) affidandone la direzione a Charles Vella. Con l’aiuto del gesuita Giacomo Perico, di don Dionigi Tettamanzi, di Savina Mariani e di altri consulenti del Comitato scientifico, Vella ha progettato un bimestrale che era denominato: Documenti. La famiglia in un mondo che cambia.

Nel corso degli anni le modifiche non si sono fatte attendere, così, nel 1983 la testata diventa: La Famiglia Oggi ma nel 1986 cade l’articolo e rimane: Famiglia Oggi. Nel 1996, poi, da bimestrale diventa mensile (dieci numeri all’anno con allegato il Supplemento bibliografico preparato dal Centro di documentazione del Cisf nei mesi di febbraio e agosto). La direzione è da sempre affidata allo stesso direttore di Famiglia Cristiana. Quindi, dopo la prematura scomparsa di Giuseppe Zilli (1980), è subentrato Leonardo Zega e nel 1988 Antonio Sciortino.

Il sito di Famiglia Oggi.

In collaborazione con il Cisf, la rivista organizza annualmente un seminario di studio per gli operatori psico-sociali. Ovviamente le relazioni sono affidate agli esperti del settore. Nel 2002 il tema è stato il "Gioco d’azzardo", mentre negli anni precedenti sono stati affrontati la "Sofferenza mentale" (2001), l’"Alzheimer" (2000), "Semplicemente padri" (1999), "Parole e silenzi: l’omertà familiare" (1998).

c.b.








 

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