Famiglia Oggi.

Logo San Paolo.
Sommario.

Numeri precedenti.        

Cerca nel sito.       

n. 8 
AGOSTO/SETTEMBRE
2003

Sommario

EDITORIALE
La pace è un bene di famiglia
di LEONARDO ZEGA

SERVIZI
apep00010.gif (1261 byte) Cittadini come "padroni di casa"
di GIOVANNI MORO

apep00010.gif (1261 byte) Educarsi alla conflittualità
di GIORGIO CAMPANINI

apep00010.gif (1261 byte) Pedagogia della pace in famiglia
di MARIATERESA ZATTONI E GILBERTO GILLINI

apep00010.gif (1261 byte) La coerenza tra mezzi e fini
di LAURA FORMENTI

apep00010.gif (1261 byte) La guerra dentro di noi
di ARISTIDE TRONCONI

apep00010.gif (1261 byte) La democrazia nasce in casa
di GIORGIO CONCONI

apep00010.gif (1261 byte) Ricomporre la convivenza solidale
di RENATO MARTINO

DOSSIER
Prendersi cura della pace in terra
di
LUIGI LORENZETTI

RUBRICHE
SOCIETÀ & FAMIGLIA
Rincuorati dalla democrazia
di BEPPE DEL COLLE

MASS MEDIA & FAMIGLIA
Storie per non dimenticare
di ORSOLA VETRI

MATERIALI & APPUNTI
Glossario minimo sulla pace
di CLAUDIO RAGAINI
Tanti inviti al dialogo
di ROBERTO CARNERO
La frammentazione dell’esistenza
di SERENA GAIANI

CONSULENZA GENITORIALE
Una continua ricomposizione
di SERENA CAMMELLI

POLITICHE FAMILIARI
Razionalizzare i servizi alla famiglia
di PIETRO BOFFI

LA FAMIGLIA NEL MONDO
Un Paese che invecchia
di ORSOLA VETRI

LIBRI & RIVISTE

 

MASS MEDIA & FAMIGLIA - PICCOLI O GRANDI EROI TRA LE PAGINE DEI LIBRI

Storie per non dimenticare

di Orsola Vetri

Fiabe, romanzi, racconti e persino piccoli "saggi": il tema della guerra e della pace non viene mai meno nell’editoria per i più giovani. Numerosi, inoltre, i testi che raccontano l’orrore dell’Olocausto e della seconda guerra mondiale.

«Ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà» cantava nel 1970 Fabrizio De André in una canzone il cui testo, né più né meno di una filastrocca, era un vero e proprio inno alla pace contro la guerra. L’immediatezza, e anche un po’ l’ingenuità, delle parole del cantautore scomparso, sono tali che recentemente la casa editrice Gallucci lo ha pubblicato in una edizione per bambini con le belle illustrazioni di Copertina de: Girotondo. Pablo Echaurren (F. De André, Girotondo, Gallucci 2003) e con il nobile intento di offrire un euro a Emergency per ogni copia venduta.

Sono lontani infatti i tempi e i racconti di Edmondo De Amicis che nei suoi testi per ragazzi esaltava, della guerra, le imprese eroiche dei suoi protagonisti o di Ferenc Molnàr che ne I ragazzi della via Pàl (1907) celebra il gioco della guerra e il suo codice di valori messo in atto da due bande di adolescenti che lottano per una spazio giochi a Budapest sino alla più tragica delle conclusioni.

Copertina di: La guerra e la pace (di Brigitte Labbé e Michel Puech, 2002)Altri testi come Il piccolo libro della pace (Piemme 2001), i cui diritti erano, invece, devoluti all’associazione Medici senza frontiere, e dove il celebre topo Geronimo Stilton racconta al nipotino Benjamin cosa sia la pace o il saggio in miniatura La guerra e la pace (di Brigitte Labbé e Michel Puech, 2002) pubblicato nella collana "Piccoli filosofi" dalla Ape Junior si sforzano con parole semplici di stimolare nei piccoli lettori una riflessione su cosa sia realmente la guerra e sul valore della pace. Ed è alla luce di queste riflessioni che il sacrificio di Nemecsek, il biondino della via Pàl, dovrebbe assumere per i bambini di oggi un altro significato, perdere la sua aurea di "nobile morte" per quella più reale di assurda fine di una giovane vita.

Copertina de: La battaglia del burro.Smitizza la guerra anche lo statunitense Dr. Seuss che nel divertente La battaglia del burro (Giunti 2002) racconta le incomprensioni tra due popoli gli "Zighi" e gli "Zaghi" che giungono a una guerra per futili e stupidi motivi: come imburrare le fette di pane.

Il soldato con la pistola ad acqua (Nuova iniziativa editor i a l e 2003) è un agile e utile opuscolo venduto insieme all’Unità. Pensato non solo per gli adulti raccoglie poesie, pensieri e disegni di bambini, un breve racconto di Gianni Rodari, le riflessioni di Andrea Camilleri, Maria Rita Parsi e una interessante ricerca sulla percezione della guerra: Venti di pace: un’indagine pilota fra i bambini del Mediterraneo.

Il tema guerra-pace, infatti, in seguito agli avvicendamenti politici, si è fatto presente anche nella nostra realtà il cui concreto coinvolgimento in un conflitto armato era sentito lontano e riguardante l’infanzia dei nonni dei bambini di oggi. Quest’ultimi, inoltre, (e in diversa misura i loro genitori) conoscono le numerose guerre in corso solo attraverso la Tv e non avendola vissuta non ne comprendono appieno il significato.Copertina de: L’Angelo del nonno.

Ma in Italia e in Europa lo spettro delle due guerre, in particolare della seconda caratterizzata dalla mostruosità dell’Olocausto, è comunque presente nella memoria di chi l’ha vissuta più o meno da vicino. Esemplare L’Angelo del nonno di Jutta Bauer (Salani 2002) un racconto breve e finemente illustrato, da leggere anche a bambini molto piccoli. Ne traspare in maniera appena accennata, ma non per questo poco incisiva, la durezza della guerra attraverso la memoria di un vecchio e raccontata con le parole del nipote. Ugualmente toccante, e per bambini piccoli, è il breve racconto Otto (Mondadori 2003) del bravo illustratore e narratore Tomi Ungerer: la seconda guerra mondiale vista dagli occhi saggi di un orsetto diCopertina de: Otto. pezza. Susanna e il soldato un testo "classico" di Pinin Carpi del 1977 (oggi edito da Piemme) narra la commovente fuga di una bambina, dall’orfanotrofio, in compagnia di un soldato che rifiuta la guerra. I due vagabondano da un’avventura all’altra e il lieto fine non toglie nulla all’impegno sociale di cui è intriso tutto il romanzo.

Oltre ai citati scrittori contemporanei, che scrivono della guerra in senso ampio legando il loro discorso a valori sociali e politici di non-violenza, giustizia e libertà, segnaliamo le voci di coloro che raccontano, invece, cosa significhi realmente vivere gli anni di un conflitto mondiale, di cosa volesse dire essere bambini, soldati o ebrei. SonoCopertina de: Susanna e il soldato. numerose le testimonianze o i romanzi ambientati in Europa. La lista è lunga e non è possibile rendere il giusto omaggio a tutte quelle opere della memoria che contribuiscono a non far dimenticare gli eventi dolorosi della nostra Storia. Proviamo quindi a segnalarne solo una minima parte: la cosiddetta "trilogia del ritorno", per adulti e ragazzi, di Fred Uhlmann che con L’amico ritrovato (1971) e i successivi Un’anima non vile; Niente resurrezioni, per favore narra con stile e poesia l’amicizia spezzata, ma non del tutto, tra due ragazzi tedeschi, un ebreo e un ariano. Un sacchetto di biglie (Rizzoli, 1976) di Joseph Joffo, anch’esso inizialmente destinato agli adulti ma, poi, rivelatosi un libro adatto ai ragazzi racconta l’infanzia e le persecuzioni subite da due fratelli nella Francia occupata dai tedeschi.

Rientrando nella letteratura prettamente per bambini e ragazzi non è possibile Copertina de: Nevicò presto quell’inverno. dimenticare Un chilo di piume, un chilo di piombo (Einaudi 1992) della prolifica Donatella Ziliotto: la vita quotidiana di una famiglia a Trieste vista attraverso il diario di Fiamma. Stile diaristico anche per Seduto da solo al buio di Mino Milani (Fabbri 2002) dove il quindicenne Nino raccoglie paure ed emozioni nell’estate del 1944 e per Nevicò presto quell’inverno di Nuccia Resegotti (Messaggero 2003): 14 novembre 1944, Erika sfolla in montagna nella sicura casa del nonno che nasconde, però, un "segreto", una bambina ebrea di nome Sara. 28 aprile 1945, la guerra è finita e la piccola Sara, divenuta amica di Erika, è salvaCopertina de: Il giorno in cui arrivammo tardi alla guerra. e può riunirsi ai genitori sopravvissuti ai campi di concentramento. Trovare amici anche tra i nemici è il tema di Il giorno in cui arrivammo tardi alla guerra dello scrittore Gorigus (Mursia 2002) con umorismo e ironia e, soprattutto, con gli occhi stupiti da bambino di otto anni conosciamo la vita nel nostro Paese, dalla dichiarazione dell’entrata in guerra sino alla Liberazione. Sempre Italia, sempre seconda guerra mondiale e sempre amicizia nel romanzo di Lia Levi La Villa del Lago (Mondadori 2003) ambientato durante la Repubblica di Salò e in quello di Teresa Buongiorno Io e Sara, Roma 1944 (Piemme 2003).

Copertina de: La valigia di Hana.Ai piccoli protagonisti italiani si aggiungano, poi, i numerosi "testimoni" europei. Particolarmente interessante la genesi di La valigia di Hana (Karen Levine, Fabbri 2003): la curatrice di un piccolo museo dell’Olocausto a Tokio, spinta dalle domande dei bambini in visita, parte per Praga sulle tracce della piccola orfana padrona di una valigia esposta al museo. Orfano è anche il protagonista di Corri ragazzo, corri di Uri Orlev (Salani 2003) che fuggito ai rastrellamenti del ghetto di Varsavia cresce e diventa adulto in un mondo di violenza ma anche pieno d’amore.Copertina de: Shalom.

Poiché i conflitti non si esauriscono ma tendono a ripetersi, con diverse modalità in varie parti del mondo ecco altre guerre, altri romanzi: David e Daud, ebreo e arabo protagonisti di Shalom di Clara Costa Kopciowski (Mursia 1970), diventano amici e insieme trovano il coraggio di sperare nella pace, oggi ancora lontana, tra palestinesi e israeliani.

Anche Sara e Yasmin, nel recente romanzo di Daniela Palumbo Diario di giorni senza pace (Paoline 2003), sono due adolescenti Copertina de: Diario di giorni senza pace. divise, però, dall’odio dei loro popoli. Sapranno imboccare la via della conciliazione frequentando i seminari della "Scuola di Pace", un’iniziativa sorprendente perché non è frutto della fantasia dell ’ autrice ma esiste realmente in Palestina. In Quand’ero soldato Valérie Zanetti (Mondadori 2003) narra invece la propria esperienza di soldato nell’esercito di Israele: due anni obbligatori per chi la guerra ce l’ha da sempre in casa.

Ma la guerra è anche un evento che costringe ad abbandonare il proprio Paese: il piccolo Dragan viene dalla Jugoslavia lacerata dalla guerra civile; Emanuela Nava, in Ciliegie e bombe (Giunti 2002) descrive le sofferenze del bambino. «Io non ho paura delle salamandre. Sono molto meglio delle bombe», dice Dragan la cui mamma è stata uccisa da una bomba mentre andava a comprare la farina.

Orsola Vetri
   

WEB & FAMIGLIA
UNITI CONTRO IL GIGANTE

La Rete di Lilliput è formata da associazioni, gruppi e cittadini impegnati nel volontariato, nel mondo della cultura, nella cooperazione tra Nord e Sud, nel commercio e nella finanza etica, nel sindacato, nei centri sociali, nella difesa dell’ambiente, nel mondo religioso, nel campo della solidarietà, della pace e della non violenza. Lo scopo comune è unire in un’unica voce le molteplici forme di resistenza: "come i piccoli lillipuziani" riuscirono a bloccare il gigante Gulliver, così la Rete di Lilliput cerca di fermare il gigante economico. La capillarità della Rete di Lilliput, inoltre, amplifica l’efficacia delle singole opposizioni condividendo esperienze, informazioni, collaborazioni e concordando mobilitazioni comuni. Nell’omonimo sito (www.retelilliput.net) trovano ampio spazio le varie iniziative, i gruppi di lavoro, i documenti e le news di questa fitta maglia di persone e gruppi coinvolti in prima linea nella ricerca di pace e giustizia.

 

DAL PICCOLO SCHERMO
UN TRAINO CHE NON PREMIA

"Stagione del sorpasso", la chiama il critico televisivo Aldo Grasso. Nella programmazione 2002-2003, infatti, la supremazia della Rai negli ascolti di prima serata è svanita sotto i colpi di Mediaset che è dotata di maggiore inventiva anche se certi suoi nuovi programmi sono penosi. Per chi si occupa di televisione tutto è chiaro. Se si pensa alle trasmissioni delle reti di Berlusconi vengono in mente Zelig, Striscia la notizia, la finale della Champions League, l’ultima puntata del Grande fratello (lo cito a malincuore per la sua demenzialità). Di Mamma Rai, invece, si ricordano il Festival di Sanremo, i funerali di personaggi illustri, la guerra, il terremoto. E le poche novità proposte sono al traino delle altre Tv.

c.b.








 

Your browser doesn't support java1.1 or java is not enabled!

 

Famiglia Oggi n. 8/9 agosto-settembre 2003 - Home Page