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n. 2 FEBBRAIO 2004

Sommario

EDITORIALE
"Sfuggenti come pantere"
di DIREZIONE

SERVIZI
apep00010.gif (1261 byte) Vivere in assenza di gravità
di VITTORIO FILIPPI

apep00010.gif (1261 byte) Niente è per sempre?
di BARBARA ROMANO e ANDREA DIPACE

apep00010.gif (1261 byte) Dallo "snack" alla tavola apparecchiata
di GIUSEPPE MINOIA

apep00010.gif (1261 byte) Ancorati al rigido sistema familiare
di MARIATERESA ZATTONI e GILBERTO GILLINI

apep00010.gif (1261 byte) Armonizzare i processi psichici
di CRISTINA SAOTTINI

DOSSIER
Navigare nel presente senza progetto
di MARIA ASSUNTA VICINI

RUBRICHE
SOCIETÀ & FAMIGLIA
L’età dell’incertezza
di BEPPE DEL COLLE

MASS MEDIA & FAMIGLIA
Cresciuti a cartoni e "videoclips"
di STEFANO GORLA
La personale indagine di Christopher
di ORSOLA VETRI

MATERIALI & APPUNTI
Per una cultura della sicurezza stradale
di PINO PIGNATTA
Dove va il diritto di famiglia?
di MARINO MAGLIETTA
Comunità di famiglie cercasi
di SERENA GAIANI

CONSULENZA GENITORIALE
Nostro figlio, questo sconosciuto
di EMANUELA CONFALONIERI

POLITICHE FAMILIARI
Famiglie professionali nel milanese
di SIMONA TROVATI

LA FAMIGLIA NEL MONDO
Adolescenti obesi in Usa
di ORSOLA VETRI

LIBRI & RIVISTE

 

MASS MEDIA & FAMIGLIA - I CONSUMI CULTURALI DEGLI EX ADOLESCENTI

Cresciuti a cartoni e "videoclips"

di Stefano Gorla
(psicologa, membro del Cismai)

Abituati sin da piccoli a "vedere" oltre che ascoltare la musica i ragazzi nati intorno agli anni Ottanta amano seguire la nascita e l’evoluzione di gruppi e cantanti. Letteratura "horror" o "fantasy" e fumetti d’autore rappresentano le letture preferite. Forte l’"appeal" verso il cinema e l’informatica.
  

Per loro non ci sono più lettere dell’alfabeto. Non sono né generazione X, né Y o Z. Spiati nei consumi e nello stile di vita dalla generazione che li precede e da quella che li segue, i ventenni maschi si sottraggono con fatica allo sguardo morbosamente indagatore grazie a un’estetica del taglia e cuci che gli permette di scegliere tra i prodotti culturali rivolti ora ai loro fratelli minori, ora ai loro zii o genitori.

Il canale televisivo amato dai giovani.Cresciuti a cartoni animati e musica da vedere, continuano a seguire Mtv, la rete televisiva loro coetanea (nasce il 1° agosto 1981) che con le sue strategie glocal (pensa globalmente, agisci localmente), riesce a intercettare e a indirizzare il gusto dei suoi teleascoltatori. Uno sguardo al look nel fiume di luci-colori-ritmi-parole, ma un occhio sempre più attento alle proposte musicali: basta con gli eroi da una canzone, il gruppo da compilation, i ventenni seguono un gruppo o un artista, la sua storia, i suoi album. Si appassionano per l’evoluzione di un progetto musicale: si parte dai campionamenti disinvolti per risalire alle radici musicali e artistiche.

Un vero eroe è Moby che riesce a sintetizzare le diversità delle tribù musicali di oggi: dj, musicista, grande sensibilità e capacità di contaminare suoni. Lavoro solitario e molta tecnologia. Emergono anche Eminem, il rapper bianco che ha scandalizzato l’America oppure il colto rapper italico Frankie Hi-nrg MC. Nessun limite al fluttuare dei generi musicali, lasciato l’assolutismo dei teenager, ci si può permettere di miscelare rock e jazz, dance e indipop, musica italiana e folk geneticamente modificato: da Davide Van De Sfross agli Strokes, dagli Offspring a Neffa passando per i classici Ligabue, Queen e U2.

Se l’affinamento del gusto musicale cresce con l’età, i ventenni beffandosi delle classifiche e degli obblighi scolastici, si scoprono anche buoni lettori, tenaci e raffinati. Letture di genere, dall’horror alla fantasy passando per il noir, con uno sguardo alla saggistica.

E il numero di pagine non scoraggia la percentuale, certo non trascurabile, di lettori di quest’età. Tra i libri di Stephen King e il sempreverde Tolkien, che sta vivendo una nuova stagione di passione grazie alla potenza delle trasposizioni cinematografiche, emergono Alan Moore e Valerio Evangelisti. La serie legata all’inquisitore Nicolas Eynerich di Evangelisti, personaggio polimediale visto in azione oltre che in romanzi, in drammi radiofonici, pezzi rock, fumetti e prossimamente al cinema, ha affascinato molti lettori così come le avventure letterarie dell’inglese visionario, Neil Gaiman, già autore della fortunata serie a fumetti Sandman, il signore dei sogni, che con il suo American Gods si è guadagnato un grande numero di lettori che si assommano a quanti lo apprezzavano come sceneggiatore di fumetti.

Tra i ventenni forte è il richiamo delle opere di William Gibson, Michael Crichton, Philip K. Dick, H.P. Lovecraft e i racconti di Poe per poi magari scoprire il fascino di Buzzati e continuare a leggere Benni. Naturalmente non manca uno sguardo al volume del comico di turno, dal cabarettista dello Zelig alle barzellette di Totti passando per le Formiche di Gino e Michele.

Per la saggistica si spazia volentieri nell’attualità e nella politica intesa in senso ampio, magari senza particolari ricerche per il politicamente corretto, ed ecco l’apprezzamento per i libri anti-Bush di Michael Moore, autore di cui hanno amato il film-documentario Bowling for Colombine, oppure ai volumi sullo sviluppo sostenibile, sull’equo e solidale, sui movimenti mondiali senza scordare qualche interesse particolare coltivato anche attraverso i saggi di Stephen Hawking o Jeremy Rifkin.

Dylan Dog, uno degli eroi prodotti da Bonelli.
Dylan Dog, uno degli eroi prodotti da Bonelli.

Da Corto Maltese a Nathan Never

Lettori forti? Abbastanza. Lo conferma anche l’attenzione al mondo del fumetto che sempre meno appeal sembra avere tra i giovanissimi, mentre trova lo zoccolo duro dei suoi lettori tra i venti e i quarant’anni. Dalle intricate vicende dei supereroi americani si passa a narrazioni cui si chiede, oltre all’avventura e all’azione, la capacità di approfondire e di avvincere attraverso narrazioni accattivanti e pregnanti di significati. E il concetto di letteratura disegnata trova i suoi lettori forti.

Emerge in questa prospettiva il re Mida del fumetto mondiale, lo sceneggiatore Alan Moore, fine dicitore di un immaginario diviso tra sogno e incubo, tra speranza e disperazione ma si torna volentieri anche alle articolate avventure di Corto Maltese oppure all’ampia produzione di fumetto d’avventura seriale italiana pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore. Il gigante che ha portato nelle edicole Tex Willer e Dylan Dog e che ogni mese presenta sedici testate: bianco e nero e 98 pagine d’avventura secondo le più svariate coniugazioni. Western, mistero, giallo e poliziesco, fantascienza, fantasy. Una proposta variegata che vede il pubblico maschile prediligere il western postmoderno di Magico Vento, serie e personaggio creati dal poliedrico Gianfranco Manfredi, dove si contamina il western documentato e realistico con suggestioni horror. Un fumetto aperto agli apporti dell’antropologia e della sociologia tra sciamanesimo e nostalgia per il mondo scomparso dei nativi americani.

Altra proposta che ha intercettato i lettori in fuga dalla storica testata di Dylan Dog, unmust per i ventenni anche se sempre più ad appannaggio di un pubblico femminile, è Dampyr, fumetto dalla narrazione robusta e intrigante con sullo sfondo l’orrore vero, la violenza, la guerra, la lotta tra bene e male, le persone a cui è "succhiato il sangue" nella vita e nella metafora. In Dampyr scopriamo una nuova categoria d’eroe, un mezzo sangue nato dall’unione tra un vampiro e una donna umana, la personificazione del doppio racchiuso in ognuno, l’incontro tra bene e male, l’eroe non solo umano come Thorgal di Van Hamme o Thor di Stan Lee, l’eroe che compie un cammino per giungere alla consapevolezza di sé e dei suoi poteri. Eroi contaminati, secondo la spregiudicata frammistione contemporanea di generi letterari. Ecco allora Nathan Never, poliziotto del futuro, Brendon, un cupo cavaliere di ventura di un "Medioevo prossimo venturo" o Gea, il più spregiudicato dei fumetti Bonelli: una ragazzina che suona il basso elettrico e vive solitaria in un enorme loft. Un baluardo, ovvero una sorta di guardiano che difende la terra dall’intrusione di strani esseri che viaggiano nell’universo attraverso complicati strappi nel continuum spazio-temporale.

Una scena dalla trilogia di "Matrix".
Una scena dalla trilogia di "Matrix".

Il fascino del fumetto d’avventura resta fortissimo anche per il fumetto umoristico o per il conosciuto mondo Disney che si ricicla coniugandosi con la fantascienza o la detective story con tanto di androidi e dark lady: ecco le avventure di PK, tecnologico Paperinik o di Topolino che s’immerge in ardite atmosfere noir.

Forte resta l’appeal del mondo del cinema d’animazione e dei cartoni animati con cui questa generazione è cresciuta, animazione sostanzialmente orientale dove spadroneggia robotica e telematica coniugata con antichi rituali e arti marziali. E tutto ciò per una variegata galassia di manga (i fumetti), anime (cartoni animati) e Oav (Original animation video, serie animate pensate e prodotte per l’home video). Proposte che conquistano anche le televisioni a target giovanile da Mtv a Canal Jimmy, passando per canali satellitari dove i ventenni si riversano per i cosiddetti "consumi di ritorno", ovvero quelli mediati dalla vita famigliare (e pagati dalla famiglia!). Dalla Tv satellitare con le sue offerte che spaziano dal cinema allo sport, dove è possibile uno sguardo ai canali musicali e l’altro alla lingua, magari con qualche notiziario o sit-com, al collegamento internet, dove i più tecnologizzati si muovono alla ricerca di informazioni, amici e dove impazza il download. Si scaricano programmi, film, musica e si gioca in rete, per rendere più eccitante il videogioco ad alta tecnologia provato e riprovato su varie piattaforme.

Bedroom generation, quattro mura e un computer? Affatto. Escono di casa il più possibile i ventenni e riempiono locali per incontrarsi, discutere, ascoltare musica e bere. Cinema? Non molto, anche se seguono i film del momento, non si sono persi la trilogia di Matrix e se scoppia la passione cinefila, divorano videocassette e Dvd con la predilezione per il cinema di genere. Teatro? Poco, meglio lo stadio o i luoghi dello sport, palazzetti e affini. Radio e Tv con moderazione e soprattutto scelta, dalle Iene a Zelig passando per Mai dire domenica, perché la cosa che preoccupa di più i ventenni nel consumo mediale è il poco tempo libero a disposizione consapevoli con Neruda che «lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in sé stesso».

Stefano Gorla
    

DAL PICCOLO SCHERMO
PERCHÉ QUESTO GIOCO AL MASSACRO?

Nella guerra degli ascolti fra Rai e Mediaset il culmine è stato raggiunto a metà gennaio con la vicenda Bonolis-Ricci. Non vogliamo riepilogare i passaggi delle accuse e contro accuse fra Striscia la notizia (Ricci) e Affari tuoi (Bonolis), ma ci interessa rilevare come il telespettatore abbia potuto conoscere certi trucchi del mestiere (ad esempio, tagliare le risposte degli intervistati e in fase di montaggio costruire l’opinione che si vuole far passare).

È risaputo che un programma costruito sul gioco a premi non è intriso di innocenza e di trasparenza. Tuttavia è stato penoso vedere come per l’audience si ricorresse a ogni mezzuccio, coinvolgendo il pubblico in una rissa che aumenta gli ascolti ma non educa.

In questa schermaglia all’ultimo sangue, non mi meraviglierei di incontrare i due duellanti insieme al ristorante: nonostante quello che vogliono farci credere, il gioco al massacro piace a entrambi. In un recente articolo (la Repubblica, 9 gennaio 2004) Umberto Eco scrive che «il regime mediatico controlla il consenso controllando i mezzi di informazione pervasivi» e la gente conosce e «crede solo quello che la televisione dice».

Dopo questa serie infinita di colpi bassi, dove finirà l’allarmismo degli spettatori preoccupati per la concentrazione di potere mediatico in Berlusconi?

Gli ingenui saranno portati a pensare che, vista la battaglia in corso fra Rai e Mediaset, il rischio "concentrazione" sarà di fatto svanito. Ma sarebbe sbagliato abbassare la guardia. La concentrazione mediatica non è un’invenzione dei comunisti. L’inganno c’è anche se è difficile da smascherare.

c.b.

 

WEB & FAMIGLIA
I PENSIERI DI CHI LEGGE

Oggi i ragazzi, sempre più, cedono all’impulso e al fascino dell’acquisto via Internet in particolare quando si tratta di prodotti "culturali", video, Dvd, cd e libri. Il sito che segnaliamo (www.internetbookshop.it) oltre alla provata serietà per quanto riguarda prezzi e consegna offre un servizio di grande utilità per chi acquista. Si tratta de I commenti dei lettori dove per ogni libro, Vhs o Dvd "in vendita" vi è una parte dove chi ha già letto o visto il prodotto, segnala il suo parere e dà un voto. Appaiono così numerose "recensioni" non di firme illustri ma, lo si evince facilmente, di giovani d’ogni età e origine, ma appassionati e in grado di offrire indicazioni utili o spunti di riflessione o discussione a chi legge le loro parole.








 

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