Famiglia Oggi.

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n. 12 DICEMBRE 2004

Sommario

EDITORIALE
Al mercato del superfluo
la DIREZIONE

SERVIZI
apep00010.gif (1261 byte) Elogio della sobrietà
di LUIGI LORENZETTI

apep00010.gif (1261 byte) Il ritrovarsi insieme
di ARISTIDE TRONCONI

apep00010.gif (1261 byte) I rischi della cattiva alimentazione
di SIMONA MAGAGNIN

apep00010.gif (1261 byte) Cibo e media, un rapporto controverso
di MARCO DERIU

apep00010.gif (1261 byte) Non di solo latte... per scelta
di LAURA FORMENTI

apep00010.gif (1261 byte) La fatica degli adolescenti
di EMANUELA BITTANTI

apep00010.gif (1261 byte) Gli acquisti oltre il risparmio
di ELISABETTA STRADA

DOSSIER
A tavola nei film: rito e rivelazione
di EZIO ALBERIONE e SIMONE SAIBENE

RUBRICHE
SOCIETÀ & FAMIGLIA
"Terra madre" a convegno
di BEPPE DEL COLLE

MASS MEDIA & FAMIGLIA
Ricette come specchio della società
di CARLA PORTA
Scene da un orfanotrofio
di ORSOLA VETRI

MATERIALI & APPUNTI
Non soltanto pappe, anche coccole
di SERENA GAIANI
Perseguire con costanza la qualità
di CLOTILDE PUNZO

CONSULENZA GENITORIALE
Un veicolo di emozioni
di LUISA PEROTTI

POLITICHE FAMILIARI
Le prospettive del "sistema famiglia"
GIUNTA PROVINCIALE DI TRENTO

LA FAMIGLIA NEL MONDO
Donne alla "consolle"
di ORSOLA VETRI

LIBRI & RIVISTE

 

I GRUPPI D’ACQUISTO

Gli acquisti oltre il risparmio

di Elisabetta Strada
(Gas Filo di paglia, Milano)

Gruppi di persone e di famiglie decidono di cambiare il loro concetto di economia. Dal produttore locale al consumatore anche per essere solidali con i poveri.
  

Di fronte al potere dilagante delle multinazionali, della vita stressante, della velocità e della "freddezza" della grande distribuzione, sono nate delle realtà alternative che consentono di uscire dall’isolamento e di instaurare un rapporto diretto tra l’acquirente e il produttore. Una di queste è rappresentata proprio dai Gruppi d’acquisto solidali (Gas), espressione del bisogno individuale di socializzare le scelte critiche fatte nella vita quotidiana e di ritrovare una realtà più a misura d’uomo.

I Gruppi d’acquisto solidali, nascono in Italia a partire dal 1994 per rispondere all’esigenza sempre più diffusa di acquistare prodotti sani, biologici, privi di sfruttamento dell’ambiente, dei lavoratori e poi, se possibile, anche per risparmiare.

Ogni Gas nasce con motivazioni che possono essere diverse da un gruppo all’altro ma che si basano principalmente sulla necessità di effettuare un consumo critico. Un nuovo e diverso stile di fare la spesa e, di conseguenza, di vita. Una vera alternativa quotidiana praticabile da tutti e da subito.

A volte i gruppi si ritrovano nella sola ricerca di prodotti biologici che costino meno rispetto ai negozi specializzati. Quando un gruppo di persone decide di incontrarsi per riflettere sui propri consumi e di effettuare acquisti collettivi di prodotti di uso comune/quotidiano, utilizzando come criterio guida il concetto di equilibrio, giustizia , solidarietà e rispetto per l’ambiente, allora si può dire che queste persone hanno dato vita a un Gas.

La finalità di un Gas è provvedere all’acquisto di beni e servizi cercando di realizzare una concezione più umana dell’economia, ossia fare rinascere il rapporto diretto tra il produttore e il consumatore finale. Tale concezione è più vicina alle esigenze reali dell’uomo e dell’ambiente, unisce le persone anziché dividerle, mette in comune – e in modo del tutto volontario – le risorse e il tempo, non monetizza tutto, porta infine alla condivisione invece di rinchiudere ciascuno nel proprio mondo di consumi.

Essere un Gas non significa quindi soltanto risparmiare acquistando in grandi quantitativi direttamente dai produttori, ma ci si chiede cosa c’è dietro a un determinato bene di consumo, se chi lo ha prodotto ha rispettato le risorse naturali e le persone che lo hanno trasformato; qual è l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento, imballaggio, trasporto, fino a mettere in discussione il concetto stesso di consumo e il modello di sviluppo che lo sorregge. Per costituire un Gas o per entrare a farne parte bisogna solamente prendere coscienza della necessità di cambiare nel piccolo e voler riflettere sull’approccio da avere quando si fa la spesa.

Un Gas diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare la solidarietà come criterio guida nella scelta dei produttori locali. Solidarietà nei confronti dei piccoli produttori, dell’ambiente, dei popoli del Sud del mondo e di tutti coloro che – a causa dell’ingiusta ripartizione delle ricchezze e delle nuove esigenze della vita moderna – subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo.

Tra le principali motivazioni che muovono un Gas e i vantaggi delle scelte effettuate, solitamente vi è l’esigenza di acquistare e consumare dei prodotti biologici e biodinamici ottenuti nel profondo rispetto della natura. Tutti i prodotti devono essere coltivati senza l’utilizzo di pesticidi, diserbanti, concimi chimici che inquinano e consumano energie.

Anzi, sono prodotti che rispettano la terra. In questo modo ci si nutre solamente di cose naturali. La ricerca di prodotti biologici automaticamente porta a scegliere anche i soli prodotti di stagione. Questa scelta offre la possibilità ai componenti del Gas di riscoprire e conoscere quali sono le vere stagionalità dei cibi e a gustarsi solamente i cibi nella stagione giusta. Non più fragole durante la cena di Natale ma solamente d’estate!

Vignetta.

Prodotti freschi

La scelta di consumare prodotti realizzati senza l’uso di pesticidi e diserbanti è anche una scelta sana per l’uomo. Consumare biologico contribuisce a non depauperare la ricchezza naturale del pianeta e quindi come tale può essere considerato un consumo sostenibile nel tempo. I cibi biologici e appena raccolti dall’orto sono più saporiti, con un gusto molto diverso rispetto ai cibi acquistati in città. Questo permette ai cittadini di riscoprire il vero gusto e sapore dell’orto. L’arrivo di grosse quantità di prodotto, smistate in modo "casereccio" direttamente dalle famiglie, permette di avere una riduzione anche sull’imballaggio. I prodotti freschi, ad esempio, arrivano direttamente dal produttore in cassette della frutta. Sono le famiglie che suddividono, tra i vari acquirenti, i quantitativi esatti desiderati.

La necessità di ridurre al massimo gli sprechi porta le persone dei Gas a riciclare tutto ciò che possibile. Vengono riutilizzati tutti i sacchetti di plastica e di carta, tutte le confezioni da imballaggio e trasporto, le bottiglie e le taniche, le cassette, gli imballaggi per le uova, i contenitori del fresco (vaschette del formaggio). Il Gas Filo di paglia di Milano ha fatto ad esempio confezionare dalla cooperativa Alice (cooperativa di sartoria del carcere femminile S. Vittore di Milano) delle borsone di tela speciali da utilizzare per le proprie spese onde evitare il più possibile l’uso dei sacchetti di plastica. I detersivi possono essere acquistati in formati di ampio quantitativo e poi distribuiti tra i componenti del gruppo in bottiglie riciclate di plastica o vetro. Ma non solo. Attraverso il Gas si ha la possibilità di passarsi tra le famiglie dei beni durevoli che non servono più, ad esempio biciclette, vestiti dei neonati, arredamento camerette, elettrodomestici.

Un secondo obiettivo dei Gas è la volontà di sviluppare e sostenere realtà minori e locali e acquistare prodotti etici. Vengono solitamente favoriti i piccoli produttori locali che altrimenti verrebbero schiacciati dalle multinazionali e dalle grandi marche.

La scelta di rivolgersi ai soli piccoli produttori locali dà la possibilità di conoscere meglio il comportamento e la realtà della ditta che produce il bene. Solitamente i Gas prima di effettuare gli acquisti cercano di incontrare e conoscere i produttori. Così alcune persone hanno come incarico la ricerca e la conoscenza dei produttori, affinché la qualità e la serietà dell’azienda vengano garantiti.

Rivolgersi ai soli produttori locali offre anche il vantaggio di creare un rapporto diretto e di fiducia reciproca tra il produttore e il consumatore. Spesso i Gas organizzano gite di gruppo per conoscere, o mantenere i contatti con i produttori o solamente per degustare i prodotti tipici.

Un esempio per chiarire questo punto viene dall’ultimo incontro che si è tenuto alla cooperativa Iris durante una giornata di incontro per i Gas. In quell’occasione si è affrontata la relazione tra i Gas e i produttori, sviluppando un dibattito non più centrato sul piano di una "fornitura etica" ma su quella della collaborazione che vede i due soggetti come elementi di uno stesso contesto economico e relazionale.

Il prezzo giusto

La cooperativa Iris ha effettuato un’analisi trasparente sul prezzo chiaro, presentando la costruzione del prezzo dei propri prodotti di pasta. Si è aperto quindi un dibattito sulla disponibilità dei due soggetti di destinare una quota di acquisti e di utili a un fondo comune di solidarietà per lo sviluppo. Un tema molto interessante e innovativo in quanto per la prima volta ci si trova di fronte ad un produttore e un consumatore che ragionano sul medesimo piano, ipotizzando la costruzione collaborativa di una nuova economia.

Tra i vari fornitori vengono preferiti quei produttori che non hanno come unico obiettivo il fare profitto, ma che partecipano appieno a uno sviluppo sociale sostenibile nel quale vengono coinvolte nel processo produttivo delle risorse umane che spesso vengono escluse dai circuiti economici (ad esempio i disabili, gli emarginati, le cooperative sociali, le realtà che hanno come obiettivo il recupero di persone e tante altre categorie svantaggiate).

Viviamo nell’era della globalizzazione che ci vede protagonisti nella corsa verso il fondo delle condizioni di lavoro: la produzione viene delocalizzata, ovvero spostata dove i costi sono più bassi, la manodopera è più economica e meno sindacalizzata. Pretendere prodotti realizzati senza sfruttamento significa aiutare a regolare il mercato del lavoro e difendere la dignità della persona. I prodotti non locali, quelli insomma che arrivano dai Paesi più lontani, come il cioccolato, il caffè vengono acquistati quindi nelle "Botteghe dell’altro mercato" in quanto garantiscono questa filosofia.

I Gas tendono a favorire i prodotti realizzati da realtà no-profit e che hanno una valenza sociale. Scegliere i prodotti realizzati da queste realtà minori significa contribuire a combattere l’esclusione sociale. Rivolgersi ai produttori locali riduce anche il tempo di trasporto. Questo comporta alle merci di arrivare "più fresche" sulle nostre tavole, stanno meno tempo in viaggio. In più questa scelta favorisce la diminuzione dell’inquinamento, del consumo di energia e di traffico per il trasporto della merce. Nessuno infatti si cura dell’enorme impatto ambientale che causano i beni viaggiando da una parte all’altra del pianeta.

La diminuzione dei trasporti avvantaggia anche il costo del bene finale, in quanto non vengono addebitate le spese di trasporto (inquinamento, consumo di autostrade, perdite di tempo).

Rete di solidarietà

La scelta di effettuare solamente dei consumi mirati e all’ingrosso ha come obiettivo ultimo anche la riduzione al minimo dei consumi e l’evitare sprechi. Infatti vengono effettuati gli acquisti del solo necessario.

Le persone coinvolte nei Gas cercano di eliminare tutto il superfluo. Dall’altro canto i produttori seminano e producono solo il necessario per sostenere loro stessi e i loro clienti.

I Gas offrono infine anche la possibilità di creare una rete di solidarietà e amicizia tra i vari componenti del gruppo. L’attenzione alle relazioni e allo scambio di idee, può arrivare anche alla condivisione di uno stile di vita basato sulla ricerca quotidiana dell’essenzialità e della sobrietà come conseguenza naturale delle scelte attuate. Può accadere che all’interno dei Gas nasca l’uso collettivo di alcuni prodotti e che vengano effettuati degli acquisti comunitari. Vengono acquistati a uso comunitario dei grandi elettrodomestici, come i freezer, o un automobile con il meccanismo del car sharing, o altro.

Tra i vari membri del gruppo può avvenire anche una condivisione delle singole esperienze, conoscenze, professioni. Nel Gas del Filo di paglia è stato creato un manuale sull’arte di aggiustarsi da soli la bicicletta, dei ricettari che riportano numerose e fantasiose ricette fatte con l’utilizzo della sola verdura di stagione. Infine vengono offerti scambi di consulenze professionali senza remunerazione o con tariffe speciali.

Alcuni Gas sono diventati delle vere e proprie associazioni solidali. Destinano una parte della propria quota associativa per sostenere delle azioni di sviluppo e solidarietà.

Il funzionamento di base di un Gas è abbastanza semplice. I partecipanti del gruppo in primo luogo definiscono un elenco di prodotti che intendono acquisire collettivamente. In base a questa lista un singolo volontario o un sottogruppo di persone raccoglie gli ordini ed effettua l’ordine collettivo direttamente al produttore. Quando il produttore consegna la merce, questa viene suddivisa tra le famiglie, in base all’effettivo ordine effettuato. Ogni famiglia/membro del gruppo paga solamente la sua parte.

Il luogo nel quale viene ricevuta e smistata la merce, varia da gruppo a gruppo. Molti Gas si ritrovano a turno nelle varie case. Altri si incontrano in una parrocchia, altri ancora hanno un magazzino o un negozio/spaccio messo a disposizione sempre da un membro del gruppo. I vari membri del gruppo concordano degli orari stabiliti per il ritiro della spesa, sia che sia fatta nelle case (onde evitare continui scampanellii) o in uno spaccio/magazzino. Solitamente viene fissato un giorno alla settimana/quindicina per i turni di distribuzione e consegna della merce ordinata. Alcuni gruppi infine stanno sperimentando la consegna a domicilio.

Anche su questo discorso non esistono delle regole fisse e gli ordini variano da gruppo a gruppo. In linea di massima i Gas ordinano prodotti alimentari quali la pasta, farine, biscotti, sughi, pelati, olio, vino, legumi, riso, tonno, acciughe, carne, formaggi, verdura, frutta fresca. Questi ultimi generi ovviamente richiedono un’attenzione particolare di distribuzione, in quanto deve avvenire nella stessa giornata del ricevimento della merce.

Vengono inoltre ordinati alcuni prodotti per la cura della persona (shampoo, sapone) e per la cura della casa (detersivi vari). Anche questi prodotti però devono seguire le regole di rispetto ambientale e quindi devono essere a basso impatto ambientale.

Infine vengono effettuati gli acquisti alle "Botteghe dell’altro mercato" come il caffè, cioccolato o i libri di Terre di Mezzo. Nel Gas Filo di paglia di cui faccio parte ad esempio, abbiamo contattato un venditore di strada di Terre di Mezzo e tramite lui effettuiamo l’ordine mensile di libri e riviste per permettergli di ottenere la sua percentuale di guadagno sulla vendita dei libri. Saltuariamente in alcuni Gas vengono organizzati anche degli incontri/vendite speciali per spingere la vendita di prodotti di associazioni no-profit. Come le arance di Natale, legate a delle azioni di Fund Raising, oppure dei banchetti di Survival del Pime, Mani tese o di altre iniziative socialmente utili e condivisibili.

Un filo resistente

Un esempio concreto di come funzioni un Gas è il Filo di paglia, nato dieci anni fa a Milano. Si tratta di un gruppo composto da più di 40 famiglie con un proprio comitato organizzativo per gestire tutti i compiti.

Il Filo di paglia si ritrova tre-quattro volte all’anno. Gli incontri avvengono in assemblee o nei momenti di distribuzione della merce oppure con ritrovi ludici mangerecci presso i produttori. Il Filo di paglia è nato nei bellissimi corridoi dell’appartamento di una famiglia del gruppo. Da un anno a questa parte usufruisce gratuitamente di un piccolo negozio di proprietà di un’altra famiglia del gruppo, dove avviene lo smistamento e il ritiro della merce. Gli ordini dei prodotti vengono fatti tramite e-mail e sempre tramite questo mezzo vengono organizzati i turni, la suddivisione degli incarichi, richieste di collaborazione e comunicazioni varie.

Settimanalmente viene acquistata la frutta e verdura fresca. Al lunedì mattina il produttore invia direttamente l’elenco del fresco a disposizione nella settimana e ognuno effettua il proprio ordine. Il giovedì nel primo pomeriggio sei volontari accolgono il fresco direttamente dal produttore e lo smistano in sacchi della spesa in base agli ordini effettuati dalle singole famiglie. Sempre a turno, il giovedì sera, altri volontari accolgono i membri del gruppo consegnando loro la merce e ritirando i soldi. Il momento del ritiro è spesso occasione di scambi di informazioni, saluti, conoscenze, aperitivi, assaggi, festini e chiacchiere. Così come lo è il momento della suddivisione delle spese. Ritrovarsi regolarmente a fare sacchetti permette alle persone del gruppo di fare amicizia, di relazionarsi e scambiarsi consigli, saggezze e soprattutto risate.

All’incirca ogni trimestre, vengono fatti tutti gli altri acquisti più durevoli. Il concetto di ordine e suddivisione è sempre il medesimo. Alcuni volontari fanno gli ordini, gli stessi o altri li suddividono e li consegnano.

Oggigiorno ci sono sempre più richieste di persone intenzionate a entrare a far parte di un Gas, quindi si formano lunghe liste d’attesa. Può capitare anche che i singoli Gas lievitino talmente che a un certo punto necessitano di suddividersi in sottogruppi per non perdere l’idea iniziale di fare una vita a misura d’uomo, di rimanere un gruppo di persone che vogliono avere tempo e spazio per socializzare e relazionarsi.

Elisabetta Strada
    

DOVE E COME SAPERNE DI PIÙ SUI GAS

L’esperienza dei Gas è recente ma il fenomeno riscontra una grande fase di espansione. Esistono Gas nelle principali città italiane e in moltissime provincie.

Un’iniziativa che organizza Gas è "Bilanci di giustizia": si tratta di alcune centinaia di famiglie, riunite in una trentina di gruppi sparsi in tutta Italia, che stanno sperimentando in concreto nuovi stili di consumo e di risparmio in base a criteri di giustizia sociale e sostenibilità ambientale. "Bilanci di giustizia" sono presso la Mag-Venezia di Marghera (tel./fax 041.53.81.479; e-mail: magve@ve.shineline.it).

Molti Gas sono collegati tra di loro attraverso la rete CoCoRiCò (sito internet: http://pages.inrete.it/cocorico/gruppi/recapiti.htlm). Per informazioni si può contattare Andrea Saroldi (corso Turati 25/5, 10128 Torino), oppure cocico@inrete.it (oppure: http://pages.inrete.it/cocorico).

Esiste anche una guida che racconta in sintesi in che cosa consista l’esperienza dei Gas e dove vengono riportati alcuni recapiti utili.

La guida dei Gas. Gruppi di acquisto solidali di Andrea Siroldi (edizioni Emi), la si può trovare presso le "Botteghe del mondo", presso le librerie Feltrinelli oppure si può richiedere alla Emi, tel. 051.32.60.27; posta elettronica: sermis@emi.it.

Per saperne di più consultare anche:

http://www.manitese.it/mensile/399/cocorico.htm http://www.greenpeace.it/local/aquila/godo.htm
http://www.falacosagiusta.org/
http://www.inventati.org/gasmilano/
http://www.inventati.org/gasmilano/checosegas.html

Per avere informazioni e delucidazioni sulla lista nazionale dei Gas che vanta 468 iscritti consultare: gas@liste.retelilliput.org. Su questo sito si possono condividere esperienze, segnalare produttori ed essere informati sugli appuntamenti nazionali.

Per conoscere invece le iniziative dei Gas di Milano o in quali zone della città ci sia una sede o dove e come inoltrare le iscrizioni consultare Internet (http://www.retegas.org/).








 

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