Famiglia Oggi.

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n. 5 MAGGIO 2005

Sommario

EDITORIALE
Un'attenzione fedele nel tempo
la DIREZIONE

SERVIZI
apep00010.gif (1261 byte) Fratelli: un privilegio di pochi
di GIAN CARLO BLANGIARDO e LIVIA ORTENSI

apep00010.gif (1261 byte) Troppi stereotipi sul figlio unico
di SALVATORE CAPODIECI

apep00010.gif (1261 byte) Come affrontare la gelosia tra bambini
di OSVOLDI POLI

apep00010.gif (1261 byte) In famiglia a scuola di relazioni
di MARIATERESA ZATTONI

apep00010.gif (1261 byte) Vivere un doppio abbandono
di ARISTIDE TRONCONI

apep00010.gif (1261 byte) Non per sangue ma nella fede
di GILBERTO GILLINI e FRANCESCO SCANZIANI

DOSSIER
Una panoramica sulla letteratura per l'infanzia
di WALTER FOCHESATO

RUBRICHE
SOCIETÀ & FAMIGLIA
Se un principio diventa il contrario
di BEPPE DEL COLLE

MASS MEDIA & FAMIGLIA
Un valore universale
di PAOLA BABICH
Il coraggio in un'azione legale
di HARMA KEEN

MATERIALI & APPUNTI
Quale fondamento per la famiglia?
di FRANCESCO BELLETTI

CONSULENZA GENITORIALE
Una palestra di socialità
di PAOLA DEL TOSO

POLITICHE FAMILIARI
Per una politica familiare unitaria
GIUNTA PROVINCIALE DI TRENTO

LA FAMIGLIA NEL MONDO
Matrimoni: la situazione indiana
di ORSOLA VETRI

LIBRI & RIVISTE

EDITORIALE

Un’attenzione fedele nel tempo

La Direzione
   

È necessaria, ricordava Giovanni Paolo II in Parlamento, un’iniziativa politica che renda socialmente ed economicamente meno onerose la generazione e l’educazione dei figli.

La famiglia dell’uomo di oggi, nelle sue mille difficoltà e potenzialità, è stata certamente presente in modo speciale nel cuore e nelle parole (pronunciate durante l’Anno internazionale della famiglia) di Giovanni Paolo II, nella ferma convinzione, espressa ovunque nel mondo, che «attraverso la famiglia fluisce la storia dell’uomo, la storia della salvezza dell’umanità… la famiglia si trova al centro del grande combattimento tra il bene e il male, tra la vita e la morte, tra l’amore e quanto all’amore si oppone. Alla famiglia è affidato il compito di lottare prima di tutto per liberare le forze del bene» (Lettera alle famiglie, 1994).

Giovanni Paolo II non ha mai mancato di far sentire la propria voce paterna, senza rappresentazioni idealizzate dell’esperienza familiare, ma attraversandone la drammaticità, le fatiche, ritrovando nella propria esperienza personale un potente parallelo con le sofferenze cui sono esposte le famiglie nella nostra società. Sempre nel 1994 Giovanni Paolo II ricordava che «…bisognava introdurre (il terzo millennio) con la sofferenza, con l’attentato di tredici anni fa e con questo nuovo sacrificio. Perché adesso, perché in questo anno, perché in questo Anno della famiglia? Appunto perché la famiglia è minacciata, la famiglia è aggredita. Deve essere aggredito il Papa, deve soffrire il Papa, perché ogni famiglia e il mondo vedano che c’è un Vangelo, direi, superiore: il Vangelo della sofferenza, con cui si deve preparare il futuro, il terzo millennio delle famiglie, di ogni famiglia e di tutte le famiglie» (Angelus, 29 maggio 1994).

Questa attenzione è rimasta fedele nel tempo, capace di confrontarsi, senza integralismi, anche con ambiti sociali e politici: così, nella storica visita al Parlamento italiano, Giovanni Paolo II sottolineava nuovamente che «sono grandi anche gli spazi per un’iniziativa politica che, mantenendo fermo il riconoscimento dei diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, secondo il dettato della stessa Costituzione della Repubblica italiana (cfr art. 29), renda socialmente ed economicamente meno onerose la generazione e l’educazione dei figli» (dal discorso di Giovanni Paolo II al Parlamento italiano, 14 novembre 2002).

Oggi l’eredità di Giovanni Paolo II, anche sul tema della famiglia, è sulle spalle di papa Benedetto XVI, collaboratore e amico di Wojtyla per lunghi anni, e solo nei prossimi mesi sapremo quali sfide, quali compiti e quali prospettive offrirà alle famiglie del mondo; possiamo però ripartire con fiducia da quel «Non siamo soli!», annunciato con gioia e trepidazione da Benedetto XVI, che descrive insieme le paure e le speranze delle famiglie di oggi, a volte sole di fronte a problemi e bisogni, ma spesso capaci di inattesi gesti di apertura, solidarietà e accoglienza, vero seme di speranza per ogni uomo, donna o bambino.

La direzione








 

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