Famiglia Oggi.

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n. 10 OTTOBRE 2005

Sommario

EDITORIALE
Favorire una scelta matura
la DIREZIONE

SERVIZI
apep00010.gif (1261 byte) La solitudine dei fidanzati
di GIORGIO CAMPANINI

apep00010.gif (1261 byte) La netta cesura del matrimonio
di MARIA CRISTINA KOCH

apep00010.gif (1261 byte) Futuri sposi: sette trappole da evitare
di VITTORIA CESARI LUSSO

apep00010.gif (1261 byte) Non solo belle parole
di ANNALISA BENACCHIO

apep00010.gif (1261 byte) Galeotto fu il piccolo schermo
di MARCO DERIU

apep00010.gif (1261 byte) Ridurre i fattori di rischio
di PIETRO BOFFI

DOSSIER
Corsi di preparazione al matrimonio
BRUNO VEDOVATI
(a cura di)

RUBRICHE
SOCIETÀ & FAMIGLIA
Anche i laici sono preoccupati
di BEPPE DEL COLLE

MASS MEDIA & FAMIGLIA
Pagine utili per coppie in cammino
di ANDREA SQUARTECCHIA
Quarant’anni: la crisi delle donne
di ORSOLA VETRI

MATERIALI & APPUNTI
Collaborare tra Comuni e parrocchie
SERENA GAIANI

CONSULENZA GENITORIALE
Eventi che minano un amore
di ARISTIDE TRONCONI

POLITICHE FAMILIARI
Verso la bigenitorialità
di MARINO MAGLIETTA

LA FAMIGLIA NEL MONDO
In cura prima di sposarsi
di ORSOLA VETRI

LIBRI & RIVISTE

EDITORIALE

Favorire una scelta matura

La Direzione
   

Il cammino verso il matrimonio avviene nell’indifferenza di una società che nella maggior parte dei casi si limita a registrare burocraticamente la volontà degli sposi.

Un tempo sposarsi era più "semplice". Combinava tutto la famiglia d’origine in base a regole sociali ben precise, che includevano anche il matrimonio per procura con uno sconosciuto. In altri Paesi lontani dal nostro, ancora oggi, le cose non vanno diversamente. Ma nel mondo occidentale, dalla rivoluzione romantica in avanti, molto, moltissimo è cambiato. Con la "vittoria" definitiva di sentimenti ed emozioni su qualsiasi regola sociale.

La formazione delle nuove coppie di sposi, fatto non più pubblico, ma esclusivamente privato, avviene nella "libertà" assoluta e anche nell’indifferenza di una società che si limita a registrare la volontà degli sposi dal punto di vista giuridico. Anche le famiglie d’origine stanno a guardare, preoccupate di non invadere l’intimità e le scelte dei giovani fidanzati. Lo stesso termine "fidanzamento" che un tempo implicava un significato ben preciso, ora viene usato con allusione alle situazioni più svariate fino a comprendere persino i "fidanzati" di chi è nel frattempo coniugato.

Ma osservando la sofferenza di tante coppie e anche il fallimento di molti matrimoni vien da chiedersi se tanto lasciar fare non si tramuti in un disinteresse che abbandona i giovani alla solitudine. Una dimenticanza che potrebbe rivelarsi grave a fronte di una scelta di vita fondamentale, un radicale cambiamento di prospettiva, che muta in modo significativo le relazioni, come dimostrano le non rare rotture precoci di alcuni matrimoni seguiti a una lunga convivenza.

Non si può non notare che a fronte di una Chiesa che da tempo si interroga sui percorsi di preparazione al matrimonio religioso, cercando in tanti casi di studiare di volta in volta approcci più efficaci e meno rutinari, lo Stato seguiti in un silenzio non più comprensibile da quando i matrimoni civili sono diventati un fatto di massa.

Lungi da istituire scuole di Stato di preparazione al matrimonio o lasciapassare per la vita in comune, varrebbe la pena di mettersi nella prospettiva di chi, enti locali, istituzioni, consultori, associazioni, centri universitari e di studio, potrebbe fornire un aiuto valido e un sostegno a chi lo desidera. Timidamente qui e là si registrano iniziative interessanti, che possono rappresentare un buon punto di partenza per favorire la riflessione e comunque mettere a tema dell’opinione pubblica la necessità che il delicato passaggio dell’inizio della vita in comune e della formazione di una nuova famiglia sia sempre più una scelta matura e responsabile, a cui tutta la società è interessata.

La direzione








 

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