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Sommario.

 

 

Il re colto e sapiente
con la "pace" nel nome

 
Attualità.
di Roberto Di Diodato


BIBBIA IN DVD – LE STORIE DELLA BIBBIA IN DVD
QUESTA SETTIMANA IL NONO DVD: "SALOMONE", DI ROGER YOUNG


LA SAGGEZZA E IL TEMPIO

Interpretando correttamente la pagina biblica, il film mette in scena il re saggio che, pur condividendo l’abisso che esiste in ogni cuore umano, sente il bisogno di dare una casa al suo Dio. E di far vivere in pace il suo popolo.

I cavalli sono lanciati in una corsa sfrenata lungo la pista del deserto. Alla guida dei carri chiodati Salomone e Adonìa. I due figli del re Davide, ormai vecchio, si stanno sfidando in una gara all’ultimo respiro. Le prime immagini del film annunciano uno dei temi portanti attorno a cui gli autori hanno voluto organizzare le tradizioni bibliche concernenti il re saggio e pacifico per eccellenza, Salomone: lo scontro tra fratelli per la successione al trono.

Copertina del dvd.Ma i focosi cavalli della sequenza iniziale suscitano anche una curiosa "associazione di idee" con le famose stalle di Salomone. Un po’ di anni fa l’archeologia annunciò di aver rinvenuto negli scavi di Megiddo una struttura che confermava l’attestazione biblica secondo cui Salomone aveva costruito molte stalle per i suoi cavalli (1Re 5,6).

La notizia aveva suscitato un certo clamore. A un’analisi stratigrafica più precisa, questi edifici risultarono invece essere magazzini che risalivano al tempo di Acab, re di Israele un secolo dopo. Forse la notevole attività edilizia e il possesso di numerosi cavalli da guerra e da tiro che lo storico deuteronomista attribuisce a Salomone fanno parte di un medesimo processo di idealizzazione cui furono sottoposti il re e il suo periodo storico.

Non idealizzata, pare, la lotta che si scatenò a Gerusalemme per la successione dinastica. Il racconto cinematografico mette allo scoperto gli intrighi di corte e i conflitti, senza esclusione di colpi, tra i due centri di potere che si contendevano il trono: da una parte l’asse Betsabea-Natan a favore di Salomone; dall’altra Joab-Ebiatar a favore di Adonìa. Benché siano poco lette e conosciute, queste pagine rispecchiano l’abisso dell’animo umano, capace di azioni nefande e di gesti divini; e contribuiscono ad avvicinare di più i personaggi biblici alla nostra povera umanità.

Sguardo inquieto, viso spigoloso, Ben Cross trova nel personaggio di Salomone un altro esaltante momento di gloria. Il re, il cui nome potrebbe essere tradotto "il pacifico", vive un aperto conflitto tra la sua dedizione a Dio e la volontà di fare scelte autonome, dettate da strategie politiche e interessi internazionali. Le sue azioni non possono che causare profonde lacerazioni anche nel tessuto sociale del piccolo regno. Il profeta Achìa ne anticiperà, con un’azione simbolica, la divisione.

Tutti gli attori – un cast davvero stellare – offrono una caratterizzazione straordinaria del proprio personaggio. Anche due figure secondarie nel racconto biblico, la regina di Saba e Abisag, sono interpretate da due star internazionali, come Vivica A. Fox e Maria Grazia Cucinotta.

In questo Salomone di Roger Young le donne svolgono ruoli importanti. Il regista dilata soprattutto la presenza della regina di Saba, che diventa il secondo tema del film, perché arricchisce il racconto di un elemento fiabesco ed esotico di rara bellezza. Non poteva esserci nessun’altra regina di Saba al di fuori di Vivica Fox, sguardo color miele e pelle ambrata. L’attrice americana, che ha partecipato a film di culto come Kill Bill, è stata indicata nel 1997 dalla rivista People tra le 50 attrici più belle del mondo. All’interno della storia d’amore tra il re israelita e la regina di Saba, gli autori hanno ripreso e incastonato la tradizione che vuole Salomone autore dei libri biblici sapienziali.

Quel legame tra terra e cielo

Altro perno attorno a cui gira il racconto cinematografico di Salomone è la costruzione del tempio, grandiosa opera materiale, ma più ancora "oggetto" simbolico e spirituale di portata epocale per Israele. Il film interpreta correttamente la pagina biblica. Gerusalemme è una splendida capitale di un regno piccolo ma rigoglioso. La reggia è abbellita da pannelli raffiguranti musici e saltimbanchi, come quelli ittiti di Alaça Hoyuk. Manca soltanto un tempio per il proprio Dio. La sua costruzione rende visibile e operante la presenza di Dio in mezzo al suo popolo. È il segno del legame tra terra e cielo.

Salomone ha un sogno. Dio gli parla. Il re chiede di avere sapienza e saggezza per governare. Non ricchezza e potenza. Gli autori del film collocano il sogno di Salomone in un Eden, dove la tigre è sdraiata accanto a un agnello. L’immagine richiama il testo del profeta Isaia che annuncia la pace paradisiaca dei tempi messianici. La pace del regno di Salomone sarebbe un segno di quella che porterà Cristo.

Roberto Di Diodato

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