Chiedersi "chi ama
chi" nei palazzi della politica, sarebbe un’indiscrezione sgarbata.
È giusto che gli amori degli uomini pubblici restino privati. È vero che l’harem
del Re Sole stava sotto gli occhi di tutti, perché era un uomo dissoluto e
un monarca assoluto. Ma in tempi democratici il popolo può criticare gli
atti di Governo, non i subbugli dei sentimenti.
Se fosse così, sarebbe bello. E invece non è vero
niente. La nostra è l’epoca del giornalismo pettegolo e della Tv
guardona. Quelli che si prendono o si lasciano fanno più notizia di quelli
che vivono quieti tra lavoro, affetti familiari e svaghi onesti. L’andirivieni
delle coppie alimenta il numero di copie, fa balzare gli indici d’ascolto.
La più spiata tra le stanze del potere è adesso la stanza da letto, e gli
affari di Stato interessano assai meno degli affari di cuore.
Chi di noi sarebbe in grado di citare un’importante
decisione politica di Sarkozy? Nessuno. Però siamo ben preparati a
rispondere sulla vecchia moglie Cécilia e sulla nuova moglie Carla, sulle
stizze della prima e le ripicche della seconda, in una telenovela che li ha
collocati in cima alla classifica dei francesi più antipatici.
Forse non per colpa loro, ma perché niente ci è stato
risparmiato, dallo scoppio della passione fino
alle ansie per la visita alla regina Elisabetta. La ex modella italiana
avrebbe retto allo snobismo del protocollo britannico? Per nostra
tranquillità, ha retto bene: tacchi bassi, abiti severi, tono giusto.
Qualche giornale l’ha paragonata, non senza azzardo, alle compiante
Jacqueline Kennedy e Grace di Monaco (ma intanto qualche altro pubblicava
villanamente una foto di lei nuda).
Ora si prevede che una simile ondata di antipatia si
abbatta su un altro potente, Vladimir Putin. A difesa preventiva, già mette
le mani avanti il suo amico Nikita Michalkov, il grande regista di Oci
ciornie e Il sole ingannatore: «Qualsiasi cosa faccia il nostro
presidente, la fa con la dignità di un uomo e di un ufficiale». Il regista
parlava del futuro politico di Putin, che il 7 maggio lascerà la presidenza
al successore Medvedev (però resterà primo ministro). Ma accennava anche
alla svolta sentimentale.
La sua nuova fiamma sarebbe Alina Kabaeva, campionessa di
ginnastica, giovane bellezza nonché deputata di Russia Unita, il partito di
Putin. Le nozze sarebbero in vista. Lei ha 24 anni, lui 55. Anche questa
telenovela ingolosisce stampa e Tv a caccia di appetitosi scoop. E
pensare che l’amore tra Putin e la moglie Ljudmila, sposati da 22 anni,
era così schivo che su di esso è uscito in Russia un film intitolato: Un
bacio non per la stampa.
Cronaca di un altro amore all’ombra del potere, anche se
ormai passato. L’ex cancelliere tedesco Helmut Kohl si risposa, e non c’è
una prima moglie a dar fastidio perché è vedovo. Il pettegolezzo può
esercitarsi solo sulla differenza d’età: lui ne ha 78, lei 43. La
prossima sposa, Maike Richter, è economista e funzionaria del Governo. Dopo
la scomparsa della prima moglie, morta suicida nel 2001, e una chiacchierata
relazione con la segretaria, il vecchio Kohl può ben dire: «Ricomincio da
tre». Il gossip si ritira sconfitto.