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Attualità.
a cura di Roberto Parmeggiani 
in collaborazione con
Fiuggi Family Festival

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10. SE MI LASCI TI CANCELLO

VIA DALLA TESTA
NON DAL CUORE


È possibile eliminare completamente il ricordo di una persona che ci ha fatto star male? No, perché il passato è un pezzo di noi. Anche se a volte continua a bruciare.

Il titolo italiano potrebbe far pensare a una commedia fantastica, e i nomi in cartellone a un film commerciale. Invece, l’exploit del regista francese Michel Gondry (anche se da considerarsi pienamente autore del film è più che altro lo sceneggiatore Charles Kaufman) è quello di un film con pochi precedenti nella storia del cinema.

Sicuramente non è una commedia tradizionale, e non è nemmeno uno di quei gustosi film di fantascienza fondati su un paradosso temporale o spaziale. Se mi lasci ti cancello è tutte queste cose insieme, ma nessuna di queste presa da sola. La differenza la fa senz’altro lo stile, quello sì riconoscibile, di sceneggiatore e regista che mettono suggestioni di diverso tipo in un frullatore e ne tirano fuori un oggetto non identificato, che di sicuro possiede un grande fascino e una singolare magia.

Il passato, dicono i due, non è mai un capitolo chiuso, perché ormai fa parte della storia e della vita di una persona. Il titolo originale del film dice molto di più, in questo senso, sulle intenzioni degli autori e sul contenuto dell’opera: Eternal Sunshine of the Spotless Mind, che riprende un verso di Eloisa e Abelardo di Alexander Pope: «Com’è felice il destino dell’inconsapevole vestale / Dimenticare il mondo, dal mondo dimenticati. / Infinita letizia della mente candida / Accettata ogni preghiera e rinunciato ogni desiderio».

Il film affronta la dialettica tra memoria e rimozione, cercando di dire qualcosa di non banale sul dramma della censura forzata delle emozioni. È davvero un bene vedere accettate tutte le preghiere e annullare così ogni desiderio? Non è forse, invece, proprio in quell’anelito, in quello struggimento, nel divampare ora di un’emozione ora di un’altra – tutte protese verso un orizzonte mai ultimamente conquistato – che si sostanzia la natura dell’essere umano?

Alzi la mano chi non è stato tentato, anche solo per qualche istante, di cancellare dalla propria vita una persona. Non necessariamente una persona nemica o pericolosa, ma semplicemente qualcuno che ci aveva fatto star male, magari qualche amico stretto o parente intimo. Nella dinamica amorosa, dove le delusioni e gli imprevisti possono lasciare ferite profonde, la tentazione di fare finta di non aver vissuto una determinata situazione o di non aver conosciuto una certa persona è ancora più forte. In una famiglia, poi, questa confusione del cuore può avere esiti drammatici, per cui molti scambiano le prove e i sacrifici della vita insieme, per ingiuste trappole tese dal destino; trappole da aggirare ed evitare a tutti i costi perché troppo dure da affrontare.

All’inizio di un litigio spesso c’è un problema di comunicazione, a volte l’incertezza o la paura di scontentare l’altro, altre volte una forma sottile e quasi inavvertita di egoismo. Generalmente, si tratta di crisi che possono essere superate senza che un marito, una moglie o i figli debbano essere "cancellati". Anche perché quello che sembra un possibile rimedio, ossia allontanarsi, se non crea conseguenze più drammatiche sulla distanza, è sempre però insufficiente a rimarginare quella ferita.

Se mi lasci ti cancello racconta di un’utopia (quella di fare come se la realtà non esistesse) e della sopravvivenza dell’amore alla cortina dei dissapori e delle amnesie. La nota è malinconica perché la realtà spesso lo è, ma se cancellassimo i brutti ricordi, di cosa sarebbe fatta la nostra umanità?


   
   
MICHEL GONDRY, DALLA PUBBLICITÀ AL CINEMA

Dopo l’esordio nel campo dei clip musicali e della pubblicità, Michel Gondry, esordisce nella regia di lungometraggi con Human Nature, presentato a Cannes nel 2001. Il film successivo, Se mi lasci ti cancello (2004), lo impone all’attenzione di critica e pubblico e ottiene l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale, scritta da Charles Kaufman. Seguono il malinconico L’arte del sogno (2005) e la divertentissima commedia cinefila Be Kind Rewind - Gli acchiappafilm (2007). Del 2008 è Interior Design, uno dei tre episodi che compongono il film Tôkiô, presentato al Festival di Cannes, e del 2009 il documentario L’épine dans le coeur.

 

10. SE MI LASCI TI CANCELLO
di Michel Gondry

Pubblico di riferimento: Il film è adatto anche ai giovani.
  

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