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La splendida Biblioteca Marciana di Venezia nasconde un segreto che potrebbe cadere nelle mani sbagliate e portare alla distruzione della città più bella del mondo. Chi la salverà? Semplice: un cane, un pulcino, una gattina, una papera, un ranocchio e un coniglio. Sono i sei coraggiosi Cuccioli che molti bambini conoscono perché protagonisti dei cartoni animati trasmessi da Raidue, dei fumetti pubblicati in esclusiva dal mensile per bambini Gbaby e adesso anche del film Il Codice di Marco Polo in uscita, il 22 gennaio, in 140 sale italiane. Nati dall’ingegno dei due versatili e intraprendenti fratelli Manfio del Gruppo Alcuni di Treviso (coproduttori insieme al gruppo Edebè) e dalla matita del fumettista Giorgio Cavazzano, I cuccioli si lanciano sul grande schermo con un lungometraggio pronti a competere con le produzioni straniere e a uscire dai confini italiani. Le carte per riuscirci le hanno tutte: i bellissimi disegni, l’ambientazione, la tecnica del 3D (ma niente paura, si potrà gustare senza i fastidiosi occhiali), una bellissima colonna sonora e le divertenti citazioni cinematografiche che piaceranno ai più grandi. I pilastri sono umorismo e ironia I cinefili ritroveranno in questo film molti ingredienti tratti dalle più celebri e riuscite opere del cinema d’azione: un pizzico di Ocean’s Eleven, di007, di Blues Brothers, di Indiana Jones, diHarry Potter, dell’ultimo Woody Allen e la ghianda dell’Era glaciale! Ovviamente il tutto con il solo desiderio di omaggiare il cinema e di far ridere. Tra i pilastri di questo film l’umorismo e l’ironia sono sicuramente i più solidi insieme alla tematica ambientalista. Il Codice di Marco Polo è innanzitutto una fiaba ecologista che non nasconde l’amore per una città affascinante, ma costretta a vivere di turismo, sempre in pericolo per la sua fragilità e la sua posizione, in balia dell’acqua a stento trattenuta da argini e progetti vari di salvaguardia. Ma l’acqua è anche la ricchezza di Venezia. È ciò che la rende unica al mondo. Lo sa bene la rancorosa Maga Cornacchia, che nel Palazzo delle Magie sull’Himalaya, circondata da perfidi consiglieri e stupidi scagnozzi, trama per trasformare l’odiata Venezia in una città come le altre. Come? Semplicemente prosciugando la laguna e ricoprendola di asfalto. Non più gondole e vaporetti ma macchine e motorini. Addio ponti e palazzi che si specchiano sul mare. Insomma, "la morte a Venezia". Ma Il Codice di Marco Polo contiene le istruzioni per fermare questo pericolo e per recuperarlo ci vogliono proprio loro, I cuccioli, che attualmente sono sparsi per il mondo. La gattina Olly sta facendo uno stage a Chicago per diventare poliziotta; la papera Diva, forte della sua avvenenza da top model, sta sfilando a Parigi; il coniglio Cilindro è diventato guardia del corpo di una capricciosa diva di Hollywood, e il ranocchio Pio sta partecipando alle selezioni del reality show Il grande nasello. Interrompono senza indugio tutte le loro attività per unirsi al cane Portatile e al pulcino Senzanome. Da bravi agenti segreti fanno tappa a Londra, dove possono rifornirsi dei più moderni dispositivi tecnologici di difesa (sì, proprio come James Bond) prima di lanciarsi nell’avventura che salverà Venezia. Una trama articolata Non c’è dubbio che gli autori abbiano in mente qualcosa di più di un semplice cartone d’animazione per bambini, sicuramente molto gradevole nella parte grafica e artistica (basta guardare con quale cura è disegnata Venezia). Sergio Manfio, regista e sceneggiatore, suo fratello Francesco (sceneggiatore) e il loro unito e nutrito gruppo di professionisti hanno dato vita a un film di qualità con una trama articolata, ricca di personaggi e gag capaci di piacere ai bambini senza essere mai banale o scontato: adorabili le trovate di Senzanome (il pulcino muto che si esprime soltanto attraverso disegni), per uscire dalle difficoltà. Si narra che durante la lavorazione (26 mesi dalla stesura definitiva della sceneggiatura al doppiaggio), nella factory di Treviso dove si è lavorato per il film, siano stati bevuti 23.270 caffè e mangiati 89 chili di biscotti e 22 chili di marmellata, non sia stata fumata neanche una sigaretta e siano nati 6 bambini (3 maschi e 3 femmine): sei nuovi cuccioli! Quale migliore augurio per il successo del film? Orsola
Vetri
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