Famiglia Cristiana OnLine

Sommario.

 

Quei tecnici senza laurea
e i loro "prestanome"

 
Attualità.
di Roberto Zichittella


SALUTE
ATTENZIONE AI FALSI DENTISTI


TRAPANI ABUSIVI

In Italia su 57 mila medici odontoiatri praticanti 15 mila non lo sono veramente. Per lo più espongono lauree ottenute nei Paesi dell’Est, o sono semplici odontotecnici.

Il generale di Brigata Cosimo Piccinno è il comandante dei Nas, i Nuclei antisofisticazioni e sanità dell’arma dei Carabinieri. Oggi la dizione precisa è Comando Carabinieri per la tutela della salute, ma resta diffusa la sigla Nas, tra le più temute da parte di chi commette irregolarità e abusi in campo sanitario.

  • Generale, chi sono i falsi dentisti?

«Il falso dentista non è più quello che presta cure improvvisate al paziente in uno studio rimediato in un sottoscala: ci troviamo di fronte a un fenomeno assai più organizzato. Magari il medico ha una laurea ben esposta nello studio, ma quell’attestato è solo una carta senza valore. È diffuso il fenomeno dell’acquisizione di false lauree ottenute in Paesi dell’Est europeo o comunque extracomunitari, senza la necessaria frequenza di corsi e specializzazioni obbligatorie. Spesso però gli abusivi sono odontotecnici, abilitati a svolgere esclusivamente attività imprenditoriale artigianale di costruzioni protesiche riabilitative sanitarie, non a sostituirsi al medico. Però dietro l’abusivo c’è molto spesso proprio un dentista compiacente che presta il "nome e lo studio" per ospitare abusivi, in cambio di un aiuto nella cura dei pazienti. Lo studio illegale non rispetta le norme imposte al vero dentista, ma soprattutto chi esercita abusivamente la professione non ha la necessaria preparazione: non è laureato, non frequenta corsi di aggiornamento, non può proporre terapie idonee alla cura».

  • In campo sanitario l’abusivismo riguarda solo i dentisti?

«No. Nel corso delle attività ispettive e di indagine sono stati scovati, oltre a dentisti abusivi, anche falsi fisioterapisti, sedicenti dottori in medicina estetica, spesso provenienti da Paesi extracomunitari, dediti a praticare cure alternative o tradizionali non riconosciute in Italia, persone che si spacciano per dietologi pur non essendo in possesso dei necessari titoli. Rilevante è anche il caso dei cosiddetti "falsi infermieri", riscontrato in particolare all’interno di strutture dedicate ad anziani e portatori di handicap. Sono persone che, senza alcun titolo di studio, somministrano medicinali, praticano iniezioni e gestiscono flebo e sondini. Spesso i pazienti pensano che chi svolge pratiche collaterali a quelle mediche (come l’odontotecnico o il dietista) sappia anche individuare la cura più idonea a risolvere il suo problema, ma non è così. Anzi, rivolgendosi a un abusivo non si è tutelati e non è possibile rivalersi se la cura non ha prodotto effetti positivi».

  • Che cosa può farci sospettare di trovarci nello studio di un falso dentista?

«Prima di tutto occorre diffidare di un dentista che sia eccessivamente economico. Allo stesso modo, se troviamo che lo studio dentistico sia igienicamente mediocre e non vediamo apparecchiature professionali per la disinfezione, guanti, protezioni e strumenti sterilizzati, è valido motivo per far insorgere seri dubbi. Il potenziale rischio è quello che l’operato del falso dentista provochi una pericolosa infezione, come l’epatite C e altre, dovute all’incuria e alla carenza igienica. Se si è dubbiosi, ci si può limitare a una visita e quando il dentista prospetta delle cure cercare anche un secondo parere. Chi si millanta dentista, o comunque medico, senza esserlo commette il reato di esercizio abusivo della professione sanitaria. Se ci si accorge di essere stati curati da un finto sanitario, la segnalazione ai Carabinieri rimane un forte elemento repressivo e preventivo per attivare una verifica sullo studio sospetto».

  • I pazienti che cosa possono fare?

«Il dentista, o medico odontoiatra, è l’unico professionista che può effettuare diagnosi e terapia delle malattie e anomalie dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonché abilitato alla prevenzione e alla riabilitazione odontoiatrica. La professione di dentista è esercitabile solo dai medici e odontoiatri iscritti all’albo. Indispensabile è quindi verificare che chi cura sia un dentista laureato e abilitato, per esempio osservando se nello studio è presente il diploma di laurea, oppure chiedendolo direttamente all’interessato. In alternativa, sul sito Internet della Federazione nazionale ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (www.fnomceo.it) è possibile, inserendo nome e cognome del proprio dentista, verificare se è iscritto all’albo».

Roberto Zichittella
   
   
ECCO QUANTI SONO

57.000 dentisti
15.000 abusivi
121 studi abusivi chiusi dai Nas nel 2009


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