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DACIA
MARAINI
LA
MEMORIA DELLE DONNE
La
gioia di narrare fra ricordi ed emozioni al femminile.
Dacia
Maraini si è conquistata di libro in libro un merito importante, quello
di trasmettere il suo piacere di raccontare che diventa per il lettore
piacere di ascoltare. Si sta bene nelle sue pagine, perché è lei per prima
a starci bene: una geografia umana e di luoghi che diventano una narrativa d’avvolgente
e calda quotidianità. Come ne La ragazza di via Maqueda,
<<racconti della curiosità verso il mondo e della gioia di
narrare>>, ritagliati su lembi di memoria che ripercorrono la strada
dei suoi passi e delle stagioni della vita: la Sicilia degli stupori
infantili, delle gite in bicicletta lungo il mare a caccia di ricci nella
Bagheria della fame; la Roma della giovinezza con personaggi
indimenticabili, come Pasolini, la dodicenne traballante sui tacchi alti,
arrivata dai Paesi dell’Est, obbligata a prostituirsi; l’Abruzzo con i
suoi sapori archeologici e crudeli terremoti...

Foto La presse.
Volti soprattutto di donne, ragazze, bambine, colte nella
fragilità di un atteggiamento o di un sogno, di un particolare fisico, le
mani piccole e nervose, le gambe magre che fanno pensare a uccelli marini.
Profili di uomini offuscati dallo splendore delle emozioni femminili, una
natura armoniosa e bellissima, prima della rapina del territorio. Ricordi di
sapore proustiano, pianticelle coltivate con memoria amorosa.
‘LA
RAGAZZA DI VIA MAQUEDA
di Dacia Maraini,
Rizzoli, pp. 270, € 18,50
Il giudizio di FC ••••
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