Associazione don Giuseppe Zilli - Onlus. 


Il caso della settimana
FC  n. 19 / 2008
  
Rendiconto semestrale, dal n. 27
al n. 51/2007


PROGETTO CITTÀ DEI RAGAZZI - RUANDA

TERESA, 31 anni, sta vivendo, con due figlie di 2 e 11 anni, una triste e pesante situazione, senza altro conforto che il sostegno di qualche persona di buon cuore. È stata abbandonata dal marito mentre stava appena cominciando a superare, insieme alle sue bambine, un grave trauma: l’incendio improvviso dell’appartamento in cui si trovavano. Si sono salvate per miracolo, ma hanno perso tutto. La famiglia, che abitava in casa d’affitto, è rimasta senza un tetto e senza reddito alcuno. Teresa, pur cercandolo senza sosta, non è ancora riuscita a trovare un qualsiasi lavoro che sia compatibile con le cure e la presenza che le figlie, traumatizzate anche dalla fuga del padre, le richiedono con insistenza. Adesso Teresa è costretta a lasciare la stanza in cui un’amica le ha ospitate sino ad ora, senza avere mezzi propri e la possibilità di procurarsi un alloggio nel breve tempo concessole per liberare lo spazio che occupa.
 

Chi volesse intervenire a favore di questo caso e di altre attività benefiche e culturali, che non possono essere segnalate singolarmente, mandi le sue offerte servendosi del c/c postale. n. 14365209, intestato a: Associazione don Giuseppe Zilli - Onlus - Il caso della settimana - Via Giotto 36 - 20145 Milano, oppure del c/c bancario IBAN: IT92 V030 6909 4670 2063 0090 148 presso Banca Intesa Sanpaolo spa, o utilizzando la Carta di Credito entrando nel sito: www.famigliacristiana.it all'Associazione don Giuseppe Zilli onlus, oppure comunicare il numero della Carta di Credito e la data di scadenza telefonicamente 02.480.120.40, o con posta elettronica donzilli@stpauls.it ricordando di indicare la causale del versamento. Tutte le offerte vengono devolute in beneficenza, e comunque per fini propri dell’Associazione, in base alle indicazioni dei contribuenti e alle reali necessità, accuratamente controllate, dei casi proposti. Le richieste di aiuto, documentate, devono essere presentate per iscritto all’Associazione don Giuseppe Zilli - Via Giotto 36 - 20145 Milano - tel. 02/480.120.40. La loro pubblicazione viene decisa, a discrezione dell’Associazione, solo dopo i necessari riscontri.

Ogni erogazione liberale a favore delle attività dell'Associazione Don Giuseppe Zilli onlus è fiscalmente deducibili ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 4/12/1997 n.460 e dell'art.14 Capo VIII del D.Lgs. 14/03/2005 n.35.



Il Caso della Settimana è un servizio di "Famiglia Cristiana",
ideato per aiutare famiglie disagiate.


Donazione a favore di "Associazione Don Giuseppe Zilli - Onlus"

destinata a

di Euro

     

PROGETTO CITTA’ DEI RAGAZZI - RWANDA "INSIEME" A BENEDETTO XVII

IL PROGETTO

I Calendari della solidarietà sono ormai una tradizione per Famiglia Cristiana. Per l'anno 2007, "insieme" a un testimonial d'eccezione come Papa Benedetto XVI, abbiamo scelto di sostenere la Città dei Ragazzi Nazareth di Mbare, in Ruanda, seguendo l'indicazione fornitaci dallo stesso Pontefice. Voluta da Giovanni Paolo II durante la visita pastorale del 1990 per sostenere i bambini più poveri e in difficoltà, la Città dei Ragazzi è stata completata nel 1999, nonostante le traversie provocate dalla guerra civile e dal genocidio del 1994. Vicende che hanno colpito in modo terribile la gioventù ruandese, lasciando migliaia di orfani e mutilati. "C'è bisogno di ricostruire un'intera generazione", ci ha detto il vescovo di Kabgayi, monsignor Smaragde Mbonyinte.
"Il Paese, da sempre poverissimo, è uscito devastato dal genocidio del 1994: famiglie distrutte, lutti, ferite difficili da rimarginare, e ulteriore povertà". Il Centro attualmente accoglie 354 ragazzi, che arrivano da tutte le diocesi del Paese. È la risposta della Chiesa cattolica all'enorme bisogno di istruzione del Ruanda. Sono necessari nuovi finanziamenti per accogliere le richieste dei ragazzi, sempre in aumento, e per costruire locali e nuove aule scolastiche. Per sostenere questo progetto Famiglia Cristiana destinerà 1 euro per ogni copia venduta del calendario "Insieme Un anno con il Papa".

COME SOSTENERLO OLTRE L’ACQUISTO DEL CALENDARIO

Oltre all'acquisto del calendario, chi volesse dare un contributo può inviare la sua offerta tramite il c/c postale n. 14365209 intestato all'Associazione don Giuseppe Zilli onlus - Via Giotto 36 - 20145 Milano, specificando la causale Progetto Città dei Ragazzi - Ruanda, oppure tramite il c/c bancario IBAN: IT92 V030 6909 4670 2063 0090 148 presso Banca Intesa Sanpaolo spa. E’ possibile anche contribuire direttamente online con carta di credito compilando il modulo sopra oppure comunicando il numero della carta di credito e la data di scadenza al numero di telefono 02.480.120.40 o con posta elettronica all'indirizzo donzilli@stpauls.it. La causale da indicare è: Progetto Città dei Ragazzi - Ruanda.


      

Il caso della settimana 
Rendiconto semestrale, dal n. 27 al n. 51/2007

  
«Ai carissimi lettori della Famiglia Cristiana! Non ci sono parole per ringraziarvi per l’appoggio, l’attenzione e la grande sensibilità che avete dimostrato nei nostri riguardi. Per ciò che avete fatto per noi un grazie di cuore a tutti e a ciascuno». Così scrive "Maria Luce" (FC 36/2007), mamma dei quattro gemelli, allegando anche una foto di quattro bellissimi bambini, vispi e sorridenti. Alle sue parole fanno eco quelle di "Adelaide" (FC37/2007) traboccanti di profonda emozione e riconoscenza: «La mia contentezza è stata grande, immensa; ridevo e piangevo insieme mentre rileggevo la vostra comunicazione e pensavo che non avrei più vissuto col batticuore, ma con serenità e tranquillità grazie a voi e ai lettori di Famiglia Cristiana, che ringrazio tutti di vero cuore». Insieme a tutti gli altri beneficati, anche noi profittiamo per ringraziare i "fedelissimi" e quanti ci consentono di alleviare le sofferenze che ci vengono rappresentate di settimana in settimana.

Raccomandiamo alle persone bisognose d’aiuto di non chiedere di essere ricevute nella nostra sede ma di scrivere a: Associazione Don G. Zilli - Via Giotto 36 - 20145 Milano, possibilmente con una presentazione del parroco. Sarà in ogni caso richiesta una documentazione appropriata perché la domanda possa essere presa in esame. Ricordiamo infine a tutti i lettori che i mezzi più sicuri per far giungere le loro offerte sono: il C/C Postale N.14365209 intestato a: Associazione D. Giuseppe Zilli – Onlus - Caso della settimana; il bonifico bancario c/o Banca Intesa San Paolo Spa (Iban) IT92 V030 6909 4670 2063 0090148 ricordandosi di indicare la causale del versamento; la Carta di Credito entrando nel sito e cliccando su Associazione D. Giuseppe Zilli - Onlus, oppure comunicando il numero della Carta di Credito e la data di scadenza telefonicamente al n. 02/48.01.20.40 o con E-Mail all’indirizzo donzilli@stpauls.it indicandola causale.

 Ogni erogazione liberale a favore delle attività dell’Associazione Don Giuseppe Zilli - Onlus è fiscalmente deducibile ai sensi dell’Art. 13 del D.Lgs. 4/12/1997 n. 460 e dell’art. 14, capo VIII del D.Lgs. 14/03/2005, n. 35.
  

N. 27/2007 CARMEN, 41 anni, tre figli. Operata di tumore al cervello, col presentarsi di metastasi e nuova chemioterapia è rimasta invalida. Il marito, alternandosi con la figlia nell’assistenza, ha perso il lavoro e la famiglia è senza redditi. 11.600

N. 28/2007 ALIDA, 41 anni, tre figli. Ha vissuto come un trauma la morte del primogenito, un piccolo down di tre anni. Assiste in casa la suocera malata di Alzheimer e ha il marito senza lavoro; da quando ha subìto un intervento di ernia al disco, non può più accettare i lavori di facchinaggio che faceva. 6.700

N. 29/2007 MORENA, 43 anni, due figli di 8 e 11 anni che hanno ereditato dal padre una rara malattia genetica. Alle prese con la depressione dell’uomo e la malattia che non ha cure specifiche, la donna è senza introiti all’infuori dell’invalidità riconosciuta al marito. 9.000

N. 30/2007 ALONSO, 24 anni, colombiano. Colpito da cancro osseo al femore fra i più maligni, è stato più volte operato e necessita di cure costosissime nel suo Paese. La madre è in Italia con un’altra figlia e lavora. Per assicurare le cure al giovane ha fatto debiti proibitivi da cui non riesce più a liberarsi. 7.900

N. 31/2007 CIRO, 39 anni. Reduce da traumi infantili, è affetto da psicosi schizofrenica. La pensione di invalido civile è l’unico reddito rimasto da che la moglie, per assisterlo a vista, ha perso il lavoro. La situazione si è fatta insostenibile: la pensione non copre le cure, le necessità quotidiane e il mutuo casa che hanno in corso. 10.600

N. 32/2007 BEATRICE, 26 anni, due figli piccoli. Il marito agli arresti domiciliari per scontare la complicità in un furto, ideato in un momento di sconforto e gravi necessità. Per bollette inevase è senza luce e gas, teme di perdere l’alloggio, ma soprattutto che le vengano tolte le bambine per impossibilità a provvedere ai loro bisogni. 10.700

N. 33/2007 VERA, 37 anni, figlia unica di madre vedova. Affetta da discopatie multiple e più volte operata, deve affrontare un altro delicato intervento ai tendini. Ha perso anche la madre che le dava aiuto e conforto, e si ritrova piena di debiti per i prestiti fatti per curarsi. 6.500

N. 34/2007 DONATELLA, 31 anni, affetta da diabete e più volte operata di retinopatia è quasi cieca e perennemente sotto controllo. Sposata, ha una bambina di 5 anni e uno di 5 mesi. Il minore, risultato affetto da severa anemia, richiede costose cure specialistiche. 9.500

N. 35/2007 OLIVIERO, 47 anni, tre figli minori. Già sofferente di apnee notturne e colpito dalla sindrome di Barré, è rimasto diversi mesi paralizzato. Senza lavoro ed entrate nel tempo della riabilitazione, si è indebitato per mantenere la famiglia. 7.300

N. 36/2007 MARIA LUCE, 35 anni. La sua gravidanza plurigemellare (4 maschietti sani ma esigenti come tutti i neonati) ha logorato la coppia e sbilanciato l’equilibrio economico familiare già precario. Necessita di sostegno morale e materiale per riprendersi. 12.000

N. 37/2007 ADELAIDE, 63 anni, nubile e senza parenti. Quasi cieca dopo un intervento agli occhi, si è indebitata per pagare una persona che l’aiutasse. Per affrontarne un altro, ha di nuovo bisogno di assistenza, ma non è in grado di pagare. 7.800

N. 38/2007 AURELIA, 47 anni, separata, cinque figli. Il marito non ha mai corrisposto il dovuto ai figli. Lei, invalida al 60 per cento per cardiopatia e obesità patologica, lavora da bidella e i figli più grandi lavoricchiano. La famiglia è stata sfrattata per morosità nell’affitto. 7.100

N. 39/2007 GINETTA, 12 anni, affetta da sordità bilaterale, deve periodicamente cambiare le protesi acustiche. Ha bisogno di aiuti per seguire i cicli annuali di terapia personalizzata, risultata molto fruttuosa, ma a pagamento. 7.600

N. 40/2007 ANNAH, 43 anni. Nubile, con una figlia di 9 anni che ha cresciuto da sola. Già ipertesa e diabetica, è risultata allergica a polveri e sostanze chimiche e non le hanno rinnovato il contratto presso l’impresa di pulizie dove si guadagnava da vivere. 8.700

N. 41/2007 SOLEDAD, 9 mesi, affetta da spina bifida con tumefazione del lombo sacrale. Ha già subìto diversi interventi e deve frequentare ogni giorno un centro riabilitativo lontano da casa. Figlia d’una giovane coppia immigrata e nullatenente. 11.400

N. 42/2007 OTTAVIO, 23 anni. La sua crescita psico-affettiva è stata bloccata a sei anni da un episodio epilettico. Affetto da deficit mentale e nevrosi fobico ossessiva, va guardato a vista dai genitori. Il padre, investito da un’automobile, è rimasto invalido anche lui. 8.300

N. 43/2007 ROMINA, 41 anni, abbandonata dal marito con tre figli in età scolare. Per mantenerli si è data da fare con molti lavori. Poi ha subìto sfratto e si è ammalata. Depressa, ha tentato un gesto insano. Ora ha ottenuto una casa, ma è piena di debiti. 9.400

N. 44/2007 EDOARDO, 16 anni, primogenito di tre fratelli. A seguito di incidente sulla strada è rimasto in stato di coma vigile. Deve continuare le sue cure in un Centro di riabilitazione specializzato lontano da casa, dove è stato trasferito. 8.500

N. 45/2007 SERAFINA, 36 anni, due figli. Sesta di numerosa e povera famiglia, ha sposato un ragazzo di origine altrettanto umili e precarie. Quasi contemporaneamente hanno perso i rispettivi padri che li aiutavano e, morosi nell’affitto, stanno per perdere la casa. 7.900

N. 46/2007 ARMIDA, 32 anni, quattro figli piccoli. Separata dal marito, senza il suo contributo, ha tirato avanti col suo lavoro e l’aiuto del Comune. Dopo una ischemia cerebrale, è risultata affetta da narcolessia e non è più in grado di lavorare. 11.500

N. 47/2007 GRAZIELLA, 33 anni, due figli. Separata. Per una deprecabile manovra legale perpetrata a suo danno dai suoceri, ha perso l’abitazione coniugale assegnatale dal Giudice insieme alla custodia dei figli, e deve anche pagare le spese processuali. 7.700

N. 48/2007 BERNARDETTA, 53 anni, donna sola con due figli adolescenti. Già affetta da grave miopia, ha perso molte possibilità di lavoro causa peggioramento della salute. Morosa di bollette e affitti, rischia la perdita della casa. 12.300

N. 49/2007 ZENO, 45 anni, magrebino italianizzato, vittima di rovinoso incidente. Raccolto sulla strada da un sacerdote, che si è fatto carico della sua complicata situazione clinica, deve sottoporsi a un altro intervento specialistico all’estero dove è già stato curato. 9.600

N. 50/2007 ELETTA, 18 anni. Tetraplegica per trauma alla nascita, ha però conservato potenzialità cognitive. Operata più volte, riusciva a muovere qualche passo in autonomia. Ora dolori lancinanti ai piedi la costringono in carrozzella e i medici hanno detto che urge un ulteriore intervento per scongiurare che il male degeneri irreparabilmente. 18.500

N. 51/2007 NUNZIA, 33 anni, due figli piccolini. Era in attesa di separazione dal marito, uomo caratteriale e pericoloso, quando questi è sparito senza più provvedere a nulla. Dopo un breve lavoro stagionale, la donna non ha trovato altro impiego e nel frattempo le è deceduto il padre. I figli necessitano cure specifiche che lei non è in grado di assicurare. 10.200