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Il caso
della settimana |
TERESA, 31 anni, sta vivendo, con due figlie di 2 e 11 anni, una
triste e pesante situazione, senza altro conforto che il sostegno di qualche
persona di buon cuore. È stata abbandonata dal marito mentre stava appena
cominciando a superare, insieme alle sue bambine, un grave trauma: l’incendio
improvviso dell’appartamento in cui si trovavano. Si sono salvate per
miracolo, ma hanno perso tutto. La famiglia, che abitava in casa d’affitto, è
rimasta senza un tetto e senza reddito alcuno. Teresa, pur cercandolo senza
sosta, non è ancora riuscita a trovare un qualsiasi lavoro che sia compatibile
con le cure e la presenza che le figlie, traumatizzate anche dalla fuga del
padre, le richiedono con insistenza. Adesso Teresa è costretta a lasciare la
stanza in cui un’amica le ha ospitate sino ad ora, senza avere mezzi propri e
la possibilità di procurarsi un alloggio nel breve tempo concessole per
liberare lo spazio che occupa.
Chi volesse intervenire a favore di questo caso e di altre attività benefiche e culturali, che non possono essere segnalate singolarmente, mandi le sue offerte servendosi del c/c postale. n. 14365209, intestato a: Associazione don Giuseppe Zilli - Onlus - Il caso della settimana - Via Giotto 36 - 20145 Milano, oppure del c/c bancario IBAN: IT92 V030 6909 4670 2063 0090 148 presso Banca Intesa Sanpaolo spa, o utilizzando la Carta di Credito entrando nel sito: www.famigliacristiana.it all'Associazione don Giuseppe Zilli onlus, oppure comunicare il numero della Carta di Credito e la data di scadenza telefonicamente 02.480.120.40, o con posta elettronica donzilli@stpauls.it ricordando di indicare la causale del versamento. Tutte le offerte vengono devolute in beneficenza, e comunque per fini propri dell’Associazione, in base alle indicazioni dei contribuenti e alle reali necessità, accuratamente controllate, dei casi proposti. Le richieste di aiuto, documentate, devono essere presentate per iscritto all’Associazione don Giuseppe Zilli - Via Giotto 36 - 20145 Milano - tel. 02/480.120.40. La loro pubblicazione viene decisa, a discrezione dell’Associazione, solo dopo i necessari riscontri.
Ogni erogazione liberale a favore delle attività dell'Associazione Don Giuseppe Zilli onlus è fiscalmente deducibili ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 4/12/1997 n.460 e dell'art.14 Capo VIII del D.Lgs. 14/03/2005 n.35.
PROGETTO
CITTA’ DEI RAGAZZI - RWANDA "INSIEME" A BENEDETTO XVII
IL PROGETTO
I Calendari della solidarietà sono ormai una tradizione per Famiglia
Cristiana. Per l'anno 2007, "insieme" a un testimonial d'eccezione
come Papa Benedetto XVI, abbiamo scelto di sostenere la Città dei Ragazzi
Nazareth di Mbare, in Ruanda, seguendo l'indicazione fornitaci dallo stesso
Pontefice. Voluta da Giovanni Paolo II durante la visita pastorale del 1990 per
sostenere i bambini più poveri e in difficoltà, la Città dei Ragazzi è stata
completata nel 1999, nonostante le traversie provocate dalla guerra civile e dal
genocidio del 1994. Vicende che hanno colpito in modo terribile la gioventù
ruandese, lasciando migliaia di orfani e mutilati. "C'è bisogno di
ricostruire un'intera generazione", ci ha detto il vescovo di Kabgayi,
monsignor Smaragde Mbonyinte. COME SOSTENERLO OLTRE L’ACQUISTO DEL CALENDARIO
Oltre all'acquisto del calendario, chi volesse dare un contributo può
inviare la sua offerta tramite il c/c postale n. 14365209 intestato
all'Associazione don Giuseppe Zilli onlus - Via Giotto 36 - 20145 Milano,
specificando la causale Progetto Città dei Ragazzi - Ruanda, oppure tramite il c/c bancario
IBAN:
IT92 V030 6909 4670 2063 0090 148 presso Banca Intesa Sanpaolo spa. E’ possibile anche contribuire direttamente
online con carta di credito compilando il modulo sopra
oppure comunicando il numero della carta di credito e la data di scadenza al
numero di telefono 02.480.120.40 o con posta elettronica all'indirizzo donzilli@stpauls.it.
La causale da indicare è: Progetto Città dei Ragazzi - Ruanda.
"Il Paese, da sempre poverissimo, è uscito devastato dal genocidio del
1994: famiglie distrutte, lutti, ferite difficili da rimarginare, e ulteriore
povertà". Il Centro attualmente accoglie 354 ragazzi, che arrivano da
tutte le diocesi del Paese. È la risposta della Chiesa cattolica all'enorme
bisogno di istruzione del Ruanda. Sono necessari nuovi finanziamenti per
accogliere le richieste dei ragazzi, sempre in aumento, e per costruire locali e
nuove aule scolastiche. Per sostenere questo progetto Famiglia Cristiana
destinerà 1 euro per ogni copia venduta del calendario "Insieme Un anno
con il Papa".
Il caso della settimana
Rendiconto semestrale, dal n. 27 al n. 51/2007
«Ai carissimi lettori della Famiglia Cristiana! Non ci sono parole per
ringraziarvi per l’appoggio, l’attenzione e la grande sensibilità che avete
dimostrato nei nostri riguardi. Per ciò che avete fatto per noi un grazie di
cuore a tutti e a ciascuno». Così scrive "Maria Luce" (FC 36/2007),
mamma dei quattro gemelli, allegando anche una foto di quattro bellissimi
bambini, vispi e sorridenti. Alle sue parole fanno eco quelle di
"Adelaide" (FC37/2007) traboccanti di profonda emozione e
riconoscenza: «La mia contentezza è stata grande, immensa; ridevo e piangevo
insieme mentre rileggevo la vostra comunicazione e pensavo che non avrei più
vissuto col batticuore, ma con serenità e tranquillità grazie a voi e ai
lettori di Famiglia Cristiana, che ringrazio tutti di vero cuore». Insieme a
tutti gli altri beneficati, anche noi profittiamo per ringraziare i
"fedelissimi" e quanti ci consentono di alleviare le sofferenze che ci
vengono rappresentate di settimana in settimana.
Raccomandiamo alle persone bisognose d’aiuto di non chiedere di essere ricevute nella nostra sede ma di scrivere a: Associazione Don G. Zilli - Via Giotto 36 - 20145 Milano, possibilmente con una presentazione del parroco. Sarà in ogni caso richiesta una documentazione appropriata perché la domanda possa essere presa in esame. Ricordiamo infine a tutti i lettori che i mezzi più sicuri per far giungere le loro offerte sono: il C/C Postale N.14365209 intestato a: Associazione D. Giuseppe Zilli – Onlus - Caso della settimana; il bonifico bancario c/o Banca Intesa San Paolo Spa (Iban) IT92 V030 6909 4670 2063 0090148 ricordandosi di indicare la causale del versamento; la Carta di Credito entrando nel sito e cliccando su Associazione D. Giuseppe Zilli - Onlus, oppure comunicando il numero della Carta di Credito e la data di scadenza telefonicamente al n. 02/48.01.20.40 o con E-Mail all’indirizzo donzilli@stpauls.it indicandola causale.
Ogni erogazione liberale a favore delle attività dell’Associazione
Don Giuseppe Zilli - Onlus è fiscalmente deducibile ai sensi dell’Art. 13 del
D.Lgs. 4/12/1997 n. 460 e dell’art. 14, capo VIII del D.Lgs. 14/03/2005, n.
35.
N. 27/2007 CARMEN, 41 anni, tre figli. Operata di tumore al
cervello, col presentarsi di metastasi e nuova chemioterapia è rimasta
invalida. Il marito, alternandosi con la figlia nell’assistenza, ha perso il
lavoro e la famiglia è senza redditi. € 11.600
N. 28/2007 ALIDA, 41 anni, tre figli. Ha vissuto come un trauma la
morte del primogenito, un piccolo down di tre anni. Assiste in casa la suocera
malata di Alzheimer e ha il marito senza lavoro; da quando ha subìto un
intervento di ernia al disco, non può più accettare i lavori di facchinaggio
che faceva. € 6.700
N. 29/2007 MORENA, 43 anni, due figli di 8 e 11 anni che hanno
ereditato dal padre una rara malattia genetica. Alle prese con la depressione
dell’uomo e la malattia che non ha cure specifiche, la donna è senza introiti
all’infuori dell’invalidità riconosciuta al marito. € 9.000
N. 30/2007 ALONSO, 24 anni, colombiano. Colpito da cancro osseo al
femore fra i più maligni, è stato più volte operato e necessita di cure
costosissime nel suo Paese. La madre è in Italia con un’altra figlia e
lavora. Per assicurare le cure al giovane ha fatto debiti proibitivi da cui non
riesce più a liberarsi. € 7.900
N. 31/2007 CIRO, 39 anni. Reduce da traumi infantili, è affetto da
psicosi schizofrenica. La pensione di invalido civile è l’unico reddito
rimasto da che la moglie, per assisterlo a vista, ha perso il lavoro. La
situazione si è fatta insostenibile: la pensione non copre le cure, le
necessità quotidiane e il mutuo casa che hanno in corso. € 10.600
N. 32/2007 BEATRICE, 26 anni, due figli piccoli. Il marito agli
arresti domiciliari per scontare la complicità in un furto, ideato in un
momento di sconforto e gravi necessità. Per bollette inevase è senza luce e
gas, teme di perdere l’alloggio, ma soprattutto che le vengano tolte le
bambine per impossibilità a provvedere ai loro bisogni. € 10.700
N. 33/2007 VERA, 37 anni, figlia unica di madre vedova. Affetta da
discopatie multiple e più volte operata, deve affrontare un altro delicato
intervento ai tendini. Ha perso anche la madre che le dava aiuto e conforto, e
si ritrova piena di debiti per i prestiti fatti per curarsi. € 6.500
N. 34/2007 DONATELLA, 31 anni, affetta da diabete e più volte
operata di retinopatia è quasi cieca e perennemente sotto controllo. Sposata,
ha una bambina di 5 anni e uno di 5 mesi. Il minore, risultato affetto da severa
anemia, richiede costose cure specialistiche. € 9.500
N. 35/2007 OLIVIERO, 47 anni, tre figli minori. Già sofferente di
apnee notturne e colpito dalla sindrome di Barré, è rimasto diversi mesi
paralizzato. Senza lavoro ed entrate nel tempo della riabilitazione, si è
indebitato per mantenere la famiglia. € 7.300
N. 36/2007 MARIA LUCE, 35 anni. La sua gravidanza plurigemellare (4
maschietti sani ma esigenti come tutti i neonati) ha logorato la coppia e
sbilanciato l’equilibrio economico familiare già precario. Necessita di
sostegno morale e materiale per riprendersi. € 12.000
N. 37/2007 ADELAIDE, 63 anni, nubile e senza parenti. Quasi cieca
dopo un intervento agli occhi, si è indebitata per pagare una persona che l’aiutasse.
Per affrontarne un altro, ha di nuovo bisogno di assistenza, ma non è in grado
di pagare. € 7.800
N. 38/2007 AURELIA, 47 anni, separata, cinque figli. Il marito non
ha mai corrisposto il dovuto ai figli. Lei, invalida al 60 per cento per
cardiopatia e obesità patologica, lavora da bidella e i figli più grandi
lavoricchiano. La famiglia è stata sfrattata per morosità nell’affitto. €
7.100
N. 39/2007 GINETTA, 12 anni, affetta da sordità bilaterale, deve
periodicamente cambiare le protesi acustiche. Ha bisogno di aiuti per seguire i
cicli annuali di terapia personalizzata, risultata molto fruttuosa, ma a
pagamento. € 7.600
N. 40/2007 ANNAH, 43 anni. Nubile, con una figlia di 9 anni che ha
cresciuto da sola. Già ipertesa e diabetica, è risultata allergica a polveri e
sostanze chimiche e non le hanno rinnovato il contratto presso l’impresa di
pulizie dove si guadagnava da vivere. € 8.700
N. 41/2007 SOLEDAD, 9 mesi, affetta da spina bifida con tumefazione
del lombo sacrale. Ha già subìto diversi interventi e deve frequentare ogni
giorno un centro riabilitativo lontano da casa. Figlia d’una giovane coppia
immigrata e nullatenente. € 11.400
N. 42/2007 OTTAVIO, 23 anni. La sua crescita psico-affettiva è
stata bloccata a sei anni da un episodio epilettico. Affetto da deficit mentale
e nevrosi fobico ossessiva, va guardato a vista dai genitori. Il padre,
investito da un’automobile, è rimasto invalido anche lui. € 8.300
N. 43/2007 ROMINA, 41 anni, abbandonata dal marito con tre figli in
età scolare. Per mantenerli si è data da fare con molti lavori. Poi ha subìto
sfratto e si è ammalata. Depressa, ha tentato un gesto insano. Ora ha ottenuto
una casa, ma è piena di debiti. € 9.400
N. 44/2007 EDOARDO, 16 anni, primogenito di tre fratelli. A seguito
di incidente sulla strada è rimasto in stato di coma vigile. Deve continuare le
sue cure in un Centro di riabilitazione specializzato lontano da casa, dove è
stato trasferito. € 8.500
N. 45/2007 SERAFINA, 36 anni, due figli. Sesta di numerosa e povera
famiglia, ha sposato un ragazzo di origine altrettanto umili e precarie. Quasi
contemporaneamente hanno perso i rispettivi padri che li aiutavano e, morosi
nell’affitto, stanno per perdere la casa. € 7.900
N. 46/2007 ARMIDA, 32 anni, quattro figli piccoli. Separata dal
marito, senza il suo contributo, ha tirato avanti col suo lavoro e l’aiuto del
Comune. Dopo una ischemia cerebrale, è risultata affetta da narcolessia e non
è più in grado di lavorare. € 11.500
N. 47/2007 GRAZIELLA, 33 anni, due figli. Separata. Per una
deprecabile manovra legale perpetrata a suo danno dai suoceri, ha perso l’abitazione
coniugale assegnatale dal Giudice insieme alla custodia dei figli, e deve anche
pagare le spese processuali. € 7.700
N. 48/2007 BERNARDETTA, 53 anni, donna sola con due figli
adolescenti. Già affetta da grave miopia, ha perso molte possibilità di lavoro
causa peggioramento della salute. Morosa di bollette e affitti, rischia la
perdita della casa. € 12.300
N. 49/2007 ZENO, 45 anni, magrebino italianizzato, vittima di
rovinoso incidente. Raccolto sulla strada da un sacerdote, che si è fatto
carico della sua complicata situazione clinica, deve sottoporsi a un altro
intervento specialistico all’estero dove è già stato curato. € 9.600
N. 50/2007 ELETTA, 18 anni. Tetraplegica per trauma alla nascita,
ha però conservato potenzialità cognitive. Operata più volte, riusciva a
muovere qualche passo in autonomia. Ora dolori lancinanti ai piedi la
costringono in carrozzella e i medici hanno detto che urge un ulteriore
intervento per scongiurare che il male degeneri irreparabilmente. € 18.500
N. 51/2007 NUNZIA, 33 anni, due figli piccolini. Era in attesa di
separazione dal marito, uomo caratteriale e pericoloso, quando questi è sparito
senza più provvedere a nulla. Dopo un breve lavoro stagionale, la donna non ha
trovato altro impiego e nel frattempo le è deceduto il padre. I figli
necessitano cure specifiche che lei non è in grado di assicurare. € 10.200