Dalla parte dei lettori.
a cura del Patronato Acli 

PREVIDENZA E ASSISTENZA

CONTRIBUTI VOLONTARI PIÙ CARI

  
Ecco le nuove aliquote previste nel 2008 a carico dei lavoratori dipendenti, agricoli e domestici.
 

Nel 2008 versare i contributi volontari sarà più oneroso, per effetto dell’aumento dell’1,70% delle retribuzioni medie settimanali sulle quali vengono calcolati. Le retribuzioni di riferimento, infatti, sono annualmente rivalutate sulla base della variazione degli indici dei prezzi al consumo, rilevati dall’Istat.

Per i lavoratori dipendenti che hanno presentato la domanda di autorizzazione dopo il 12 luglio 1997, data di entrata in vigore del Decreto L.gs 184/1997, l’importo del contributo volontario si determina sulla retribuzione media imponibile dei 12 mesi precedenti la domanda.

L’ammontare del contributo volontario, da versare all’Inps, si ottiene applicando alla retribuzione settimanale individuata secondo le aliquote riportate qui sotto:

  • Lavoratori dipendenti autorizzati entro il 31/12/1995, aliquota 27,87%; autorizzati dopo questa data, 30,87%.

  • Lavoratori domestici autorizzati entro il 31/12/1995, 12,9975%; dopo questa data, 15,9975%.

  • Lavoratori agricoli autorizzati entro il 31/12/1995, 26,07%; dopo questa data, 26,90%.

Tabella.

Sulla quota di retribuzione eccedente il tetto pensionabile (che per il 2008 risulta 40.765,00 euro) viene applicata un’aliquota aggiuntiva dell’1%. La retribuzione settimanale, sulla quale è calcolato il versamento volontario, non può essere inferiore al minimale previsto per la piena copertura contributiva: per il 2008, 177,42 euro alla settimana. L’importo del contributo volontario minimo per una settimana, sarà:

  • di 49,45 euro per gli autorizzati ante 31/12/1995 (2.571,40 euro annuali);

  • di 54,77 euro per gli autorizzati in epoca successiva (2.848,04 euro annuali).

Per gli artigiani e commercianti, il contributo volontario è determinato sulla base di otto classi di contribuzione che tengono conto della media dei redditi dichiarati negli ultimi tre anni.

I contributi volontari sono incompatibili con la pensione diretta, l’indennità di disoccupazione e di mobilità e con lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa di tipo dipendente e autonomo (compresa l’iscrizione alla Gestione separata - contratti a progetto - e alle Casse dei liberi professionisti).

Il pagamento deve essere effettuato con i bollettini trimestrali che l’Inps invia a casa entro il trimestre successivo al quale i contributi si riferiscono e sono interamente deducibili dal reddito soggetto a Irpef. Il prossimo 30 giugno scade il termine per il versamento per il primo trimestre del 2008.

La prosecuzione volontaria può essere richiesta, con requisiti e modalità specifiche, anche al fine di integrare o coprire periodi di part-time, congedi non retribuiti per gravi motivi familiari, congedi per formazione ecc.
   

Chiamate il numero verde gratuito 800.71.00.10 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17): gli esperti sono a vostra disposizione per chiarire i vostri dubbi.

LO SPORTELLO DEL Patronato Acli.  
a cura di Damiano Bettoni

Un prestito rifiutato

  
Sono titolare di un assegno di invalidità dell’Inps di circa 1.000 euro mensili. Ho chiesto a una finanziaria un prestito, ma mi è stato negato, perché la pensione sarà sottoposta a rinnovo nel giugno del 2008. È corretto quanto mi è stato detto?

Lettera firmata
   

Il prestito tramite cessione della quota pensione, esteso ai pensionati dall’art.13 bis della Legge 80/14 maggio 2005, trova delle limitazioni riguardo ai titolari di assegno di invalidità, per il suo carattere di trattamento pensionistico non definitivo. Fino a quando esso è soggetto ai rinnovi triennali, la cessione dello stesso deve essere limitata al periodo di validità dell’assegno. In caso di conferma, sarà possibile stipulare un nuovo contratto di cessione.


Scrivere a: Previdenza e Assistenza Famiglia Cristiana, Via Giotto 36, 20145 Milano.