Dalla parte dei lettori.
di Renata Maderna

GENITORI E FIGLI

PASQUA NELLA VITA DEI BAMBINI

  
Un’ottima occasione per intrecciare la storia di Gesù alle loro domande. Con l’aiuto di Carlo Maria Martini.
  

Capita sempre più di frequente di intercettare una domanda posta in libreria da una mamma o da un papà alla ricerca di un libro di "spiritualità" che li aiuti a parlare al figlio di amore, valori, rispetto ma «che non sia da preti o di Chiesa». Il timore è che i buoni insegnamenti vengano accompagnati da un tono di proibizione e di timore della punizione, che, si comprende, deve aver colorato l’infanzia del genitore stesso.

È un vero peccato che queste preclusioni impediscano ad alcuni bambini di incontrare il racconto più bello del mondo, di Gesù che ritorna a vivere dopo la morte. La Pasqua è un’ottima occasione per raccontare anche ai piccolissimi che la tristezza e il dolore non sono fine a sé stessi ma si trasformano in gioia, come è immediatamente evidente in Campane a festa delle Paoline della sempre più brava Maria Gianola, di cui vediamo un’illustrazione in pagina.

Approfittando di un momento di vacanza, si potrà parlare ai bambini di amicizia, perdono, pazienza, lealtà, coraggio grazie all’aiuto di un grande uomo di spiritualità come Carlo Maria Martini. Una parola per te (editrice San Raffaele) è una splendida raccolta di lettere scritte dal cardinale per anni alla guida della diocesi di Milano a diversi bambini, con l’intento di «raccogliere le verità immutabili del passato, fugare i dubbi e le fatiche del presente e illuminare di speranza il futuro». È toccante e anche commovente come il vescovo biblista riesca a mettersi all’altezza dei piccoli e a intrecciare i brani della Bibbia con i sentimenti, le domande e le paure dei bambini d’oggi.

E c’è da scommettere che anche i genitori delusi da un approccio sbagliato alla fede saranno toccati nel cuore dalle parole sagge e affettuose di un cardinale che ammette: «Non avevo mai provato a "sedermi" nella stanza dei giochi con i bambini. Lo faccio ora, nel "tempo della canizie", una sorta di sfida alle stratificazioni di esperienze che mi si sono accumulate nel cuore».
  

IL GIOVANE CHE DIVENTERA' PAPA

L’anniversario della morte di Giovanni Paolo II potrebbe diventare una suggestione per proporre ai giovani di una parrocchia o di altri gruppi di mettere in scena un interessante spettacolo teatrale con tanto di musiche a canzoni incentrato sulla vita giovanile dall’amato Pontefice. Si intitola Lolek il giovane Wojtylae si rivela un’impresa realizzabile grazie a un dettagliato copione scritto da Roberta Nicolai, Daniela Cologgi e Sandro Di Stefano per le Paoline. Il volume propone anche gli spartiti delle canzoni, mentre nel Cd dal medesimo titolo sono raccolte le canzoni e tutte le basi musicali. Con buona volontà e impegno si rivelerà un bel racconto di quando il futuro Papa faceva lo studente e l’operaio.

 

VIRGOLETTE

Il coraggio 

Ci sono mille cartoni animati che parlano del coraggio e tu sicuramente desideri essere l’eroe protagonista, quello che si lancia in avventure impossibili e che non ha paura di affrontare i nemici più forti. Mi vengono in mente Goku di Dragon Ball, Tex e Kung Fu Panda... Non sai che tu sei già coraggioso: sai stare a casa da solo con il tuo fratellino più piccolo per fargli compagnia e sull altalena vai talmente forte da toccare le nuvole con le scarpe.
Ma sei sicuro che sia proprio tutto qui? È più audace saltare da un muretto tanto alto che nessuno ha mai osato farlo o dire «mi dispiace, questi giochi non fanno per me?». Nel campo del coraggio gli adulti hanno gettato tanti semi cattivi che, al momento della mietitura, confondono il grano con la zizzania, direbbe Gesù. Lui è stato davvero l uomo più coraggioso della storia.
Sappiamo che pochi giorni prima di morire entra a Gerusalemme cavalcando un asino e viene accolto come se fosse il presidente della Repubblica o il Papa! Tu dirai «cosa c'è di coraggioso in questo? Be , Gesù sa bene che quelle stesse persone che lo osannano dopo qualche giorno lo vorranno morto, ma fa ciò che sente giusto, accettando di non essere capito. Non voleva morire, aveva paura come tutti - ne so qualcosa perché anch'io ho rischiato di morire più di una volta. Ma l'amore per gli uomini lo spinge ad andare fino in fondo.

Carlo Maria Martini

 
Scrivere a: Genitori e figli _ Famiglia Cristiana, Via Giotto 36, 20145 Milano.
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