Dalla parte dei lettori.
di Federico Polvara - nuovimedia@stpauls.it
NUOVI MEDIA

LA TECNOLOGIA È SEMPRE IN SALDO

 
Televisori a schermo piatto e cellulari evoluti stanno trainando le vendite di prodotti hi-tech. Ma il mese di gennaio non è l’unico periodo consigliato per gli acquisti perché le promozioni si rinnovano per tutto l’anno.
 

"Crollano i prezzi", "Fuori tutto", "Sconti caldi", "Prezzi tagliati": gennaio è il tradizionale mese dei saldi e gli slogan nei volantini delle catene di elettronica sembrerebbero annunciare un periodo vantaggioso per gli acquisti. L’uso del condizionale è voluto perché, in realtà, il commercio di prodotti elettronici segue regole differenti.

Prendiamo, ad esempio, il settore dell’abbigliamento: ogni anno escono un paio di collezioni nuove – autunno/inverno e primavera/estate – e al termine di ogni periodo si aprono i saldi; durante la stagione, il commerciante applica un ricarico piuttosto alto sui capi (anche dell’80% in più), tanto che spesso può ottenere un guadagno anche con sconti del 40-50%, praticati durante il periodo di saldi. Il commercio dell’elettronica funziona diversamente perché il rapidissimo progresso della tecnologia sforna a getto continuo nuovi prodotti che rimpiazzano dopo soltanto pochi mesi i modelli precedenti; proseguendo nel parallelo con l’abbigliamento, è come se uscissero collezioni di nuovi capi ogni mese!

La vendita di apparecchiature elettroniche è un settore dove è molto arduo operare; oltre all’invecchiamento precoce degli articoli (presso un distributore di informatica, un prodotto che rimane tre mesi in magazzino viene automaticamente svalutato del 50%), i commercianti devono fare i conti con margini di guadagno molto bassi, persino nulli, perché la gestione dei prezzi è spesso decisa a monte dai colossi dell’elettronica, che impongono all’intermediario la vendita allo stesso prezzo di acquisto, offrendo sconti al raggiungimento di determinate quantità di prodotti venduti. Non desta meraviglia, quindi, che nel settore siano rimasti soltanto pochi soggetti, tutti di grandi dimensioni.

La rapida obsolescenza della tecnologia determina che di prodotti in saldo se ne possano sempre trovare nei negozi di elettronica, anche se i commercianti hanno imparato a raggruppare insieme alcune promozioni nel periodo post-natalizio per mantenere viva l’idea che esistano i "saldi tecnologici".

Consumatori attenti

Per chi volesse approfittare di qualche offerta, i migliori consigli per gli acquisti sono sempre gli stessi: informarsi preventivamente – su Internet e giornali, presso specialisti o conoscenti con esperienza d’utilizzo – sul prodotto desiderato; definire un tetto di spesa; chiarirsi le idee sull’uso che s’intende fare del prodotto (anche se di alcuni nuovi apparecchi, come gli smartphone, nessun neofita può immaginarne tutte le straordinarie possibilità d’uso); preferire prodotti semplici da usare, a basso impatto ecologico e con il minor consumo energetico; informarsi dai commessi se ci siano "appendici" non incluse ma necessarie al funzionamento (ad esempio, cavetti, schede, memorie...); valutare la convenienza di eventuali estensioni della garanzia sul prodotto (ricordiamo che le norme europee ne impongono una di due anni su tutti gli articoli di elettronica e di informatica).

Merita un discorso a parte lo smaltimento dei vecchi apparecchi; il Decreto legislativo 151/2005 impone a produttori e commercianti la gestione dei cosiddetti Raee (acronimo di Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). In base a questa legge, i soggetti che vendono nuovi apparecchi sono tenuti a ritirare l’usato (solo se equivalente, quindi televisori per televisori e frigoriferi per frigoriferi) e a provvedere al loro corretto smaltimento, dietro il pagamento di un modesto contributo.

Eco-contributo variabile

Di solito questo importo è già compreso nel prezzo (eventualmente informarsi se l’eco-contributo Raee sia già incluso) e varia secondo le dimensioni e le difficoltà di smaltimento.

Secondo il tariffario di Remedia (uno dei maggiori consorzi che si occupano dello smaltimento di Raee per conto dei produttori) gli elettrodomestici con il contributo più alto sono frigoriferi e congelatori (10 euro), seguiti da televisori oltre i 32 pollici (6,50 euro) e climatizzatori (5 euro); fra i meno onerosi, troviamo i piccoli elettrodomestici fino a 2 chilogrammi di peso e gli apparecchi di illuminazione (0,20 euro). Ricordiamo infine che per tutti gli apparecchi non sostituiti da nuovi modelli, vige l’obbligo di smaltimento presso le piazzole ecologiche allestite dai Comuni.
  
 

CONSIGLI SCONTATI (O FORSE NO)

Ecco alcuni suggerimenti per chi fosse interessato all’acquisto delle due principali tipologie di prodotti tecnologici che stanno andando per la maggiore.

TELEVISORI - Il passaggio alla Tv digitale e la diffusione dell’alta definizione stanno spingendo gli italiani verso l’acquisto di un nuovo apparecchio Tv. Inoltre il 2010 sarà l’anno delle Olimpiadi invernali e dei Mondiali di calcio e in corrispondenza dei grandi avvenimenti sportivi si registra puntualmente un’impennata nelle vendite di televisori. I nuovi apparecchi sono tutti a schermo piatto (flat), ma la classica scelta fra modelli a cristalli liquidi (Lcd) e al plasma si è complicata con l’arrivo dei nuovi apparecchi Led. Questi televisori sfruttano i diodi luminosi per conferire ai colori una brillantezza particolare, consumando circa metà dell’energia degli Lcd (i quali, a loro volta, ne richiedono il 50% in meno rispetto ai modelli al plasma), ma essendo una tecnologia più recente, hanno costi notevolmente superiori.

Se il budget a disposizione non è illimitato, la scelta si restringe quindi fra Lcd e plasma: i primi sono i più scelti dagli acquirenti (il 90% dei nuovi apparecchi venduti sono a cristalli liquidi), i secondi sono i più indicati per grandi formati (oltre 40 pollici). Nella scelta influiscono anche le condizioni del locale dove sarà collocato il televisore: i modelli al plasma, pur avendo un ampio angolo di visione (i programmi si possono guardare anche da posizioni laterali), sono sconsigliati per locali molto luminosi (lo schermo riflettente maggiormente rispetto a quello degli Lcd).

Sull’alta definizione, è bene sapere che una distanza ravvicinata dallo schermo è fondamentale per apprezzarne i particolari, altrimenti l’acquisto di un FullHd risulterebbe inutile.

SMARTPHONE - I cellulari evoluti (veri e propri computer da taschino) stanno riscuotendo un notevole successo e tutti i maggiori produttori, da Nokia a Rim, fino a Motorola e Samsung stanno lanciando nuovi modelli per contrastare il campione di incassi, l’iPhone di Apple. Oltre ai gusti personali, alla comodità e alla semplicità d’uso, vanno considerati i costi per l’utilizzo: i quattro operatori di telefonia mobile offrono soluzioni di acquisto più economiche, a fronte però di contratti che impegnano l’utente per due anni.

Comprando modelli non "brandizzati" (cioè senza vincoli con società telefoniche), si spende di più, ma si ha maggiore libertà di scelta, facendo attenzione a optare per il pacchetto di servizi più vantaggioso (i costi di navigazione extra possono essere molto onerosi). Per ciò che riguarda i vari modelli, i touch-screen (quelli sensibili al tocco) sono più piacevoli da usare, ma per chi scrive numerosi messaggi sono consigliabili tipologie con tastierino o, meglio, con keypad QWERTY. Oltre alle funzioni di telefonia, occorre considerare anche le proprietà multimediali come le caratteristiche della fotocamera interna o l’ampiezza e l’espandibilità della memoria. L’ultimo consiglio riguarda le applicazioni: gli smartphone offrono una libreria di programmi e giochi (gratuiti o a pagamento) presso negozi virtuali come l’AppStore (Apple), il BlackBerry App World (Rim), Ovi (Nokia) o il Windows Marketplace (Microsoft); più ampia è la libreria, maggiore sarà la possibilità di scelta.

Con oltre 100 mila applicazioni sull’AppStore, l’iPhone dispone oggi del negozio più dotato, ma gli smarphone con sistema operativo "aperto", come Android, offriranno in prospettiva maggiori opportunità.

 
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