Dalla parte dei lettori.
 

TERRA E AMBIENTE

FACCIO LA SPESA DAL CONTADINO

  
Grazie alla Coldiretti, nascono in molte città i mercatini degli agricoltori all’insegna del risparmio e della ricerca della genuinità.
 

Nel 2007, sette italiani su dieci hanno acquistato vino, olio, formaggi, pomodori, lattughe, zucchine e altri alimenti ancora direttamente dall’agricoltore, spinti soprattutto dal risparmio.

Proprio per questo, grazie alla mobilitazione della Coldiretti, nel 2008 è entrato in vigore il decreto (Gazzetta Ufficiale n. 301 del 29 dicembre 2007) che rende possibile avviare mercati gestiti dagli agricoltori in ogni Comune, in modo da combattere la speculazione sui prezzi che, dal campo alla tavola, lievitano in modo incontrollato. La Coldiretti ha già avviato decine di iniziative in tutta Italia, con l’obiettivo di aprire almeno un mercato in ogni città. Il primo farmers market (che si traduce con mercato di agricoltori) stabile è nato a Taranto in pieno centro. Si trova in corso Umberto I, n. 121, in un locale di 200 metri quadri al piano terra di un palazzo, e si presenta sul corso solo con due vetrine e una timida insegna.

Secondo Coldiretti, l’obiettivo è ripetere l’esperienza positiva di altri Paesi come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, dove il fenomeno è in rapida espansione con ben 4.385 farmers market.

Tabella.

In Italia i mercati ruspanti sono diffusi soprattutto al Nord. Ecco un elenco dei mercatini che si tengono in giro per il Paese.

Piemonte. A Torino, in piazza Palazzo di Città "Oasi dei prodotti tipici della campagna piemontese" (ogni prima domenica del mese, esclusi gennaio, luglio, agosto); in piazza Madama Cristina (la terza domenica di ogni mese, esclusi luglio, agosto, dicembre). Ad Alessandria, in piazzetta della Lega (il secondo sabato del mese dalle 8.30 alle 19) e in corso Felice Cavallotti (il primo lunedì del mese dalle 8 alle 14). A Gavi (Alessandria) in via Mameli, 9 (la seconda domenica del mese dalle 9 alle 19). A Biella, presso i Giardini Zumaglini (seconda domenica del mese). A Borgo d’Ale (Vercelli) presso il Mercato (terza domenica del mese). A Vercelli, piazza Cavour (quarto sabato del mese).

Lombardia. A Vimercate (Milano), in piazza Marconi (l’ultimo sabato di ogni mese). A Milano, in piazza San Nazaro in Brolo (tutti i secondi sabati del mese). A Gorgonzola (Milano, ogni prima domenica del mese). A Lomazzo (Como, secondo e quarto sabato del mese). A Olgiate Comasco (primo e terzo sabato del mese). A Cremona, in piazza Stradivari (seconda domenica del mese). A Casalmaggiore (Cremona, tutti i sabati). A Bergamo, in piazza Pontida (tutti i venerdì mattina). A Treviglio (Bergamo), in piazza Mercato (tutti i mercoledì mattina). A Mantova, in Lungorio IV Novembre (tutti i sabati). A Vigevano (Pavia, ultima domenica del mese).

Veneto. A Monselice (Padova), in via Piave, 7 (sabato e lunedì, ore 8.30-12.30, mercoledì, ore 15-19.30).

Trentino-Alto Adige. A Trento, in piazza Dante (tutti i sabati dalle 7.30 alle 13).

Emilia-Romagna. A Traversatolo (Piacenza), in piazza Vittorio Veneto (ogni domenica). A Fontanellato (Piacenza), mercato del biologico presso la Rocca San Vitale (ogni quarta domenica del mese). A Scandiano (Reggio Emilia), in piazza della Libertà (ogni lunedì mattina). A Modena, in piazza della Pomposa, mercato del biologico (ogni martedì e sabato). A Vignola (Modena), in piazza Maestri del Lavoro in località Brodano (ogni venerdì, sabato e domenica). A Ferrara, in via Donatori di Sangue, presso Porta Paola (ogni venerdì). A Bondeno (Ferrara), in piazza Garibaldi (sabato mattina). A Cervia (Ravenna), in Borgo Marina (tutti i giovedì sera nei tre mesi estivi di giugno, luglio, agosto). A Lugo (Ravenna), mercato biologico (ogni venerdì al Pavaglione – sabato mattina mercato dei produttori presso la Rocca comunale). A Faenza (Ravenna), mercato biologico (ogni giovedì sera). A Cesenatico (Forlì-Cesena), nel centro storico (d’estate tutti i giorni compresi i festivi, e quattro giorni alla settimana nel periodo invernale). A Savignano (Forlì-Cesena), in piazza Borghesi (ogni sabato pomeriggio)

Tabella.

Toscana. A Montevarchi (Arezzo), in piazza Varchi (il secondo sabato del mese).

Marche. A Urbino, in piazza San Francesco (ogni giovedì dalle ore 7 alle 12).

Puglia. A Taranto, in corso Umberto I, 121 (tutti i giorni dalle 8.30 alle 14). A Bari, in via Cardassi, 33 (tutti i giorni dalle 8.30 alle 20.30).

Basilicata. A Potenza, in via della Tecnica (martedì, giovedì e sabato dalle 8.30 alle 19.30).

Sicilia. A Palermo, in via Roccazzo (c’è stata un’apertura in via ancora sperimentale il 19 aprile ).

G.A.
  

IL LATTE FRESCO, COME UNA VOLTA

Si registra un autentico boom per gli acquisti di latte direttamente nelle stalle, dove si moltiplicano i distributori automatici che offrono un prodotto appena munto, genuino, di alta qualità e con prezzi inferiori fino al 30 per cento rispetto a quelli di mercato. La Coldiretti segnala circa 300 distributori di latte sul territorio nazionale censiti sul sito www.coldiretti.it, dove è disponibile una mappa con gli indirizzi completi.

I distributori di latte si trovano nelle stalle alla periferia di città come Milano, Torino e Roma, ma molti allevatori si sono attrezzati con mezzi mobili che raggiungono anche il centro delle città. Le milk slot machine per la vendita diretta di latte dalla stalla al consumatore incontrano il gradimento dei cittadini, con un consenso in continua ascesa perché – sottolinea la Coldiretti – conciliano convenienza e salute offrendo l’opportunità di gustare latte appena munto e di beneficiare delle sue note proprietà. La rapida diffusione dei distributori automatici di latte fresco – precisa la Coldiretti – è il frutto di un interesse comune di allevatori e consumatori a ridurre le intermediazioni, combattere le speculazioni e garantire una remunerazione adeguata agli allevatori con prezzi convenienti per i clienti.

Il latte fresco appena munto, se conservato in frigo, dura 48 ore e viene "servito" in una bottiglia da un litro riutilizzabile, che viene riempita dopo aver inserito l’importo nella macchinetta distributrice. «Oltre al risparmio economico, con l’acquisto di latte dal distributore si contribuisce anche alla salvaguardia ambientale, con il vantaggio», conclude la Coldiretti, «di riutilizzare il contenitore impiegato senza produrre inutili rifiuti».

g.a.

   
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