Dalla parte dei lettori.
a cura del Patronato Acli

PREVIDENZA E ASSISTENZA

OPERAZIONE RED
ORA IL CONGUAGLIO

  
A seguito della verifica sui redditi del 2006, i pensionati riceveranno una comunicazione.
 

L’Inps ha completato le operazioni di conguaglio sulle pensioni a seguito dell’elaborazione delle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2006.

La lettera di richiesta dei redditi (Modello Red) era stata inviata all’inizio del 2007 ai pensionati titolari di prestazioni legate al reddito, unitamente al certificato di pensione (0bisM) e al modello Cud. Esclusi dalla verifica sono stati gli ultrasettantacinquenni che, in base alla campagna reddituale precedente, risultavano non possedere alcun reddito.

Le prestazioni, quali le maggiorazioni sociali, i trattamenti di famiglia, le pensioni e gli assegni sociali, l’integrazione al trattamento minimo, le prestazioni di invalidità civile..., sono corrisposte in funzione del reddito posseduto dal pensionato e, in alcuni casi, dal coniuge. Sulla base dei redditi comunicati mediante il Red, gli enti previdenziali (Inps, Inpdap, Ipost) verificano se la prestazione in pagamento sia erogata in misura corretta o se siano dovuti conguagli a credito o a debito.

L’Inps, acquisiti i dati reddituali trasmessi per via telematica dai Caf e dagli altri soggetti abilitati, ha tempo tutto l’anno successivo per rettificare la prestazione in pagamento. Se non provvede nei termini non potrà più richiedere la restituzione delle eventuali somme indebite.

Per i casi in cui l’elaborazione delle dichiarazioni reddituali abbia prodotto un aumento dell’importo della pensione e un eventuale conguaglio a credito per i periodi precedenti, l’Inps ha già provveduto a mettere in pagamento, con la mensilità di maggio, sia l’importo aggiornato sia gli eventuali arretrati calcolati fino al 30/4/2008.

Le pensioni, invece, con diminuzione dell’importo in pagamento e con eventuali conguagli a debito fino al 30/6/2008, saranno aggiornate con la rata di luglio 2008, in modo da consentire agli interessati di verificare e rettificare eventuali errori commessi nella compilazione comunicazione reddituale. tutti sarà inviata una lettera con l’esito dell’elaborazione effettuata.

I conguagli a debito inferiori a 10,33 euro non verranno recuperati, mentre per quelli superiori sarà possibile concordare un piano di recupero con la locale sede Inps.

Comunicare all’Inps i propri redditi rilevanti per la prestazione in pagamento è un dovere. Chi non risponde alle richieste dell’Istituto deve essere perseguito, anche solo per il rispetto che è dovuto a chi fa bene il proprio dovere. L’Inps invece, per vari motivi, non ha fino a oggi applicato alcuna misura sanzionatoria nei confronti di chi non aderisce alle richieste. E questo alimenta il disappunto di chi si è messo in regola.
   

Chiamate il numero verde gratuito 800.71.00.10 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17): gli esperti sono a vostra disposizione per chiarire i vostri dubbi.

LO SPORTELLO DELPatronato Acli.a cura di Damiano Bettoni

I contributi "volontari"

Abbiamo terminato il Servizio civile nel 2007 e leggendo l’articolo che Famiglia Cristiana (n. 14/2008) ha dedicato all’argomento, vi chiediamo cosa possiamo fare per i nostri contributi. Inoltre, è vero che un terzo di questi sarà a nostro carico?

Anna e Chiara
  

L’Inps, con la circolare n. 55 del 30/4/2008, è ritornato sull’argomento della contribuzione dovuta per i volontari del Servizio civile e ha chiarito le due questioni da voi sollevate. Anzitutto, l’Istituto, a parziale rettifica di quanto sostenuto in precedenza, ha precisato che l’onere contributivo da versare alla Gestione separata è posto a totale carico del Fondo nazionale per il Servizio civile. Non sarà dunque operata alcuna trattenuta a carico del collaboratore che, negli altri casi, invece contribuisce per un terzo. In merito alla regolarizzazione dei periodi pregressi (2006 e 2007), per i quali non sono ancora stati versati i contributi da parte del Fondo nazionale, l’Inps aveva poi fissato il termine del 16 luglio 2008 per il versamento. Vi consigliamo di far verificare, dopo quella data, l’avvenuto accredito dei contributi presso la sede Inps a voi più vicina.

  
Scrivere a: Previdenza e Assistenza Famiglia Cristiana, Via Giotto 36, 20145 Milano.