Vita in casa.
di Giusi Galimberti e Maurizio Bianchi
 

BELLEZZA e BENESSERE

TUTTE IN FORMA PER L’ESTATE
 

  
Snellire la silhouette, tonificare i tessuti, combattere la cellulite: i consigli degli esperti per affrontare la prova costume.
  

La cellulite colpisce l’80 per cento delle donne, grasse o magre che siano, dall’adolescenza all’età adulta. È sì uno spiacevole inestetismo, che si abbatte su addome, cosce, glutei e braccia, ma si tratta soprattutto di un disturbo di rilevanza clinica. Il suo nome scientifico è Pfes, ossia panniculopatia fibro-edemato-sclerotica, ed è un’infiammazione delle cellule adipose sottocutanee, che si induriscono e si raggruppano a causa di un cattivo funzionamento della microcircolazione del sangue, dando alla pelle il caratteristico aspetto a buccia d’arancia o a materasso.

1 Colpa del metabolismo e non solo

Diverse le cause della cellulite: predisposizione genetica, alterazioni del metabolismo, squilibri ormonali, stress, sedentarietà, fumo, alimentazione scorretta. Per questo, va affrontata da molteplici angolazioni: cure mediche, trattamenti cosmetici, alimentazione, sport. Importante, per sperare di darle scaccomatto, è intervenire possibilmente negli stadi iniziali.

2 Tre stadi evolutivi della cellulite

Nel primo stadio (cellulite edematosa), la circolazione linfatica rallenta, il ristagno di liquidi genera un processo infiammatorio, il quale provoca microlesioni dei tessuti capillari. I liquidi, e con essi le tossine, si riversano nei tessuti. Ciò determina la comparsa di edemi e di microaree gonfie localizzate, che rendono la pelle molle e anelastica.

La seconda fase (fibrosa) è contraddistinta da noduli formati da cellule adipose che, a causa dei liquidi in eccesso, subiscono un’alterazione metabolica, la cui conseguenza è la caratteristica pelle a buccia d’arancia.

Nel terzo stadio (cellulite sclerotica), la superficie cutanea presenta il tipico aspetto a materasso, è fredda al tatto a causa dell’insufficienza circolatoria, duole anche solo a sfiorarla e, se viene compressa, crea una depressione che scompare dopo qualche secondo.

3 Può anche essere falsa

Ricerche scientifiche hanno evidenziato che, almeno in tre casi su dieci, non si tratta di tessuto adiposo infiammato, ma di normali cuscinetti di grasso: le cure anticellulite sono fuori luogo, anzi possono arrecare danni. Guardandosi allo specchio, se braccia, glutei e cosce appaiono flosci, non è cellulite ma un decadimento dei tessuti che, col passare degli anni, si rilasciano e tendono a "cadere" per azione della forza di gravità.

4 Due test per sapere

Un semplice test fai-da-te, suggerito dal dermatologo plastico Antonino Di Pietro, aiuta a scoprire se il deludente aspetto dai fianchi in giù è dovuto a un surplus di ciccia o alla subdola cellulite. Basta premere con le dita la pelle nel punto sospetto: se l’infossatura che si crea sparisce subito, non duole e la cute rimane liscia, c’è solo accumulo di grasso che va comunque smaltito prima che degeneri; diversamente, la buccia d’arancia è in agguato.

5 Sprint alla circolazione

Secondo il medico dello sport Stefano Respizzi, l’attività fisica più adatta per migliorare la circolazione del sangue e accrescere il consumo di calorie, utilizzando i grassi come combustibile, è quella di intensità anche moderata, ma prolungata: jogging, camminata veloce, ciclismo, aerobica, acquagym, nuoto.

È vantaggioso, in particolare, correre o camminare in riva al mare per assorbire i sali di iodio concentrati nell’acqua, che accelerano il metabolismo. Per lo stesso motivo, se si è capaci, è proficuo andare in barca a vela o sul windsurf, che oltretutto garantiscono una generosa spremuta di energia.

6 Tanta acqua, poco sale

Sul fronte alimentare, come sottolinea la dietologa Pia Bonanni, una robusta mano a ripristinare un’appropriata circolazione del sangue la danno i flavonoidi contenuti in abbondanza nei frutti di bosco, mirtilli, more e lamponi anche surgelati.

Bene pure ananas, lattuga e ciliegie, che hanno una leggera azione diuretica e aiutano a eliminare i liquidi in eccesso. Un’azione depurante e antiossidante dei tessuti l’assicurano inoltre tè verde, finocchio, carciofo e tarassaco o dente di leone.

L’acqua è cruciale per l’idratazione dei tessuti cutanei e per lo smaltimento dei fluidi e delle scorie ristagnanti: berne almeno un litro al giorno dalla bottiglia o dal rubinetto e mangiare cinque porzioni tra frutta (meglio se poco zuccherina) e verdura di stagione.

Il sale è un nemico, perché agevola la ritenzione dei fluidi, come pure i grassi e gli zuccheri semplici, perché si accumulano con facilità se non bruciati come si deve, accrescendo i depositi di ciccia. Cautela pure con la carne rossa e gli insaccati: non più di una volta alla settimana.
  

TEMPO DI CURE INTENSIVE

Dagli scaffali di profumerie e farmacie, le novità per tenere alla larga la cellulite.
1. Anticell+ di Bottega Verde è una crema drenante alla carnitina da massaggiare. Contro la cellulite resistente (24,99 euro).
2. Cinque brevetti per Celluli Laser Slim Code Biotherm, con sostanze che regolano la combustione dei grassi (49 euro).
3. Efficacia su tre zone, pancia, glutei e cosce, per Retinol Anticellulite Intensive di Roc (27 euro).

INFRADITO SPECIALI
Si chiamano FitFlop e sono le calzature benessere per eccellenza. Un vero allenatore personale quotidiano, per combattere la cellulite camminando (69 euro).

PIÙ TONO IN TRE MOSSE
Eseguire, almeno un giorno sì e uno no, questi tre esercizi indicati dal preparatore atletico Marino Astori per dare tono alla muscolatura nelle zone a "bollino rosso cellulite".
A. Inginocchiate e sedute sui talloni, braccia tese in avanti, sollevare i glutei e poi riabbassarli. Ripetere 15-20 volte.
B. In piedi a gambe unite, flettere il busto fino a cingere con le mani il retro delle ginocchia leggermente piegate. Risollevarsi distendendo le gambe, e così via per 12 volte.
C. Appoggiando mani e piedi a terra, schiena arcuata, flettere verso il busto prima una gamba, poi l’altra. Ripetere 30 volte.

RESPIRO PROFONDO
Respirare utilizzando i muscoli addominali, oltre che quelli intercostali, consente di ossigenare meglio il sangue e di attivare proficuamente la zona pancia-fianchi. Ecco come imparare.

  • In piedi, braccia lungo i fianchi, inspirare lentamente dal naso, spingendo in fuori prima la pancia, poi il torace.

  • Trattenere il fiato per qualche secondo, quindi espirare con calma dalla bocca socchiusa, contraendo nell’ordine i muscoli addominali e quelli toracici, fino a svuotare completamente i polmoni. Ripetere 8-10 volte.

DALLA NATURA
Anche la cosmesi parla verde. Sfrutta le proprietà elasticizzanti delle proteine di mandorle Delicious Tummy Joli Ventre di L’Occitane en Provence, gel fondente che aiuta a tonificare e snellire pancia e fianchi. A base di estratto di Aloe vera e con fitoestratti di rusco, centella asiatica e calendula, la crema rassodante corpo di Planter’s (19 euro).

SNELLIRE E TONIFICARE
Eliminare i centimetri di troppo da pancia e fianchi: è quel che promette la crema effetto snellente Corpo Nuovo di Deborah che riduce gli accumuli adiposi grazie all’azione di estratti vegetali di alghe (13 euro). Per chi invece deve affrontare il problema delle smagliature, magari in seguito a una gravidanza, Somatoline Trattamento smagliature contiene un complesso specifico per regalare elasticità alla pelle (30 euro). Favorisce il drenaggio dei tessuti la crema Body Activ Drainage di Lierac (40 euro), mentre la Fluida rassodante Bodytonic di Garnier con alga marina e caffeina tonifica e tende la pelle. Gli effetti già dopo una settimana (5,50 euro).

COSMESI FAI-DA-TE
Fanghi:
due applicazioni settimanali da 30-40 minuti per un paio di mesi, per stimolare la circolazione del sangue e l’ossigenazione delle cellule. Il fango si rimuove con acqua tiepida. Evitare i prodotti che generano calore, perché possono danneggiare i capillari.
Alternare ai fanghi lo scrub, due volte a settimana, per pulire l’epidermide e renderla ricettiva alle creme, da usare mattina e sera dopo il bagno o la doccia (a fianco, Talasso-scrub di Collistar, esfoliante e insieme trattamento a base di preziosi oli essenziali (42,50 euro).
Bagno: in acqua a 26-27 gradi, con l’aggiunta di sali ad alto tasso di iodio per stimolare il metabolismo e innescare un effetto drenante dei tessuti.
Automassaggio: una volta al giorno, con la tecnica detta "palpez-roulez", sollevare i noduli cellulitici dal tessuto connettivo, pizzicandoli e rollandoli con il pollice e l’indice per smuovere i fluidi ristagnanti.

PIÙ SODE PIÙ BELLE
Questi esercizi, da eseguire a giorni alterni, servono per rassodare i muscoli dei punti… caldi della silhouette, anche in previsione dell’estate e della prova costume.

GINNASTICA PER VITA - ADDOME - FIANCHI
A.
Sedute per terra, braccia in fuori, mani all’altezza delle spalle, sollevare le gambe tese e unite, con le punte dei piedi in avanti, ruotandole alternativamente a destra e a sinistra, e controbilanciando il movimento con la torsione del busto in senso opposto. Ripetere 20 volte.
B. Distese per terra a faccia in giù, braccia e gambe distese, sollevare e abbassare alternativamente braccio sinistro-gamba destra e braccio destro-gamba sinistra. Ripetere 15-20 volte.
C. Distese a faccia in su, gambe unite e un po’ piegate, piedi per terra e mani intrecciate dietro la nuca, sollevare la parte alta del busto facendo perno sull’addome. Ripetere 15-20 volte.

TONIFICARE IL BUSTO
A.
In piedi, gambe unite e un po’ piegate, braccia lungo i fianchi, flettere il busto in avanti finché risulta parallelo al suolo, tenendo il collo allineato alla schiena, e spingere nel contempo le mani il più possibile verso l’alto, poi riabbassarle. Ripetere 15-20 volte.
B. In piedi, gambe unite, braccia tese in avanti e parallele al suolo, farle oscillare alternativamente verso l’alto e il basso per 20 volte, mantenendo il busto eretto.
C. Ancora in piedi e a gambe unite, braccia lungo i fianchi, sollevare il più possibile le spalle verso l’alto e riabbassarle, tenendo il busto eretto. Ripetere 15-20 volte.

BRACCIA - SPALLE
A.
In piedi, gambe divaricate, braccia tese in fuori parallele al suolo, mani a pugno, ruotarle prima in avanti 10 volte, poi indietro altrettante volte, facendo perno sulle spalle
B. Sempre in piedi e a gambe divaricate, mani sui fianchi, spingere i gomiti il più possibile indietro mantenendo le spalle in tensione per 5-6 secondi, quindi tornare in posizione iniziale. Ripetere 10 volte.
C. Ancora in piedi, gambe unite, braccia tese, mani ad altezza spalle appoggiate a una parete, busto eretto, flettere i gomiti fino a sfiorare il muro con il naso, poi tornare in posizione di partenza senza molleggiare. Ripetere 15-20 volte.

GLUTEI - GAMBE
A.
In piedi, mano sinistra appoggiata a un tavolo o allo schienale di una sedia, flettere la gamba sinistra slanciando nel contempo la destra in avanti e bilanciando il busto con l'altro braccio, poi tornare in posizione iniziale. Ripetere 5 volte, quindi altrettante a gambe invertite.
B. Distese per terra a faccia in su, braccia lungo i fianchi, gambe unite e tese, sollevare queste ultime in verticale, divaricarle il più possibile e riunirle. Ripetere 15-20 volte.
C. Ancora in piedi, gambe unite, braccia lungo i fianchi, fare un affondo in avanti sulla gamba sinistra mantenendo la destra tesa indietro, poi tornare in posizione di partenza. Ripetere 10 volte, quindi altrettante a gambe invertite.