LA CUCINA
di Terry e Toni Sarcina
foto di Claudia Ruggiero
  


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Il pesce che viene dal freddo.

  
Il merluzzo si cucina con i funghi, l’aringa si trasforma in mousse, lo stoccafisso diventa una tartare e il salmone si accompagna alle crocchette di patate: sono ricette raffinate e di semplice esecuzione dei pesci di cui sono ricchi i mari del Nord.
   

Salmone gratinato con crocchette
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Tempo di preparazione:  1 ora
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Ingredienti per 4 persone: 

Per la meringa: 600 g di filetto di salmone; 200 g di polpa di pesce bianco (sogliola, nasello, ecc.); 400 g di patate; 5 cucchiai di pangrattato; 1 mazzetto di prezzemolo; qualche filo di erba cipollina; 1 dl di olio d’oliva extravergine; 1 uovo; abbondante olio di semi di arachidi per friggere; sale e pepe.

1 Lavare le patate, metterle in un tegame, coprirle con abbondante acqua e portare a ebollizione; salare e farle cuocere per 30-35 minuti finché risulteranno morbide.

2 Nel frattempo lavare la polpa di pesce e tagliarla a pezzetti; farli rosolare per 2-3 minuti in una padella antiaderente spennellata con 1 cucchiaio di olio, insaporirli con un pizzico di sale e di pepe e tritarli finemente.

3 Lavare il filetto di salmone, ricavarne 4 tranci e insaporirli con un pizzico di sale e di pepe.Salmone gratinato con crocchette.

4 Mettere in una terrina 2 cucchiai di pangrattato, aggiungere un poco di prezzemolo e l’erba cipollina lavati e tritati, un pizzico di sale e pepe, 3-4 cucchiai di olio e mescolare gli ingredienti; distribuire il composto sopra i tranci di salmone, in uno strato uniforme, premerlo leggermente con le mani per farlo aderire, disporli in una teglia spennellata con l’olio rimasto e farli cuocere in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti circa.

5 Scolare le patate, privarle della buccia, passarle allo schiacciapatate e raccoglierle in una ciotola; aggiungervi la polpa di pesce tritata, l’uovo, il prezzemolo rimasto tritato, un pizzico di sale e pepe e amalgamare bene gli ingredienti. Formare delle palline, passarle nel pangrattato rimasto e farle friggere, poche alla volta, in abbondante olio caldo facendole dorare leggermente; scolarle sopra un foglio di carta da cucina di tipo assorbente.

6 Servire i tranci di salmone gratinati accompagnandoli con le crocchette di patate e pesce.
   

Filetti di merluzzo ai funghi e radicchio
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Tempo di preparazione 30 minuti
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Ingredienti per 4 persone: 

600 g di filetti di merluzzo; 250 g di funghi coltivati; 1 cespo di radicchio; 40 g di burro; 3 cucchiai di olio d’oliva extravergine; 3 cucchiai di panna; ½ cipolla; 1 scalogno; 1 mazzetto di erba cipollina; 1 porro; ½ bicchiere di vino bianco secco; sale e pepe.
  

1 Pulire i funghi, lavarli e tagliarli a fette.

2 Sbucciare lo scalogno e la cipolla, lavarli, tritare lo scalogno e affettare la cipolla; lavare l’erba cipollina e tagliarla a pezzettini; privare il porro delle radici, delle foglie esterne e della parte verde più dura, lavarlo e tritarlo finemente; pulire il radicchio, lavarlo e tagliarlo a listerelle.Filetti di merluzzo ai funghi e radicchio

3 In un tegame con 20 g di burro e l’olio far appassire la cipolla e lo scalogno senza lasciarli colorire; aggiungere i funghi, farli rosolare per 2 minuti, a fuoco vivace, unire il radicchio, un pizzico di sale e di pepe e continuare la cottura per 2-3 minuti mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

4 Lavare i filetti di merluzzo, batterli leggermente fra due fogli di carta vegetale inumidita, cospargerli con un pizzico di sale e pepe e arrotolarli su sé stessi.

5 Spennellare una teglia con il burro rimasto, distribuirvi il porro tritato, adagiarvi sopra gli involtini di merluzzo, aggiungere il vino bianco e cospargerli con un pizzico di sale e pepe; coprirli con un foglio di carta vegetale e farli cuocere in forno preriscaldato a 180° per 8 minuti circa; scolarli e tenerli al caldo coperti.

6 Versare il fondo di cottura in un tegame, aggiungere la panna e farli ridurre un poco; unirvi il composto di funghi e radicchio, farlo scaldare, adagiarvi gli involtini di merluzzo e cospargerli con l’erba cipollina. Servirli caldi accompagnandoli, a piacere, con fette di patate bollite.

Alcune curiosità

Il merluzzo viene chiamato in due modi: baccalà e stoccafisso.

Il baccalà è conservato sotto sale. Al momento di utilizzarlo, lo si tiene immerso lungamente in acqua, cambiandola spesso, per ammorbidirlo ma, soprattutto, per fargli perdere tutto il sale.

Lo stoccafisso, più pregiato, è essiccato all’aria, dove si asciuga molto (per questo il costo è notevolmente più elevato rispetto al baccalà). Al momento dell’utilizzo, deve restare immerso in acqua per reidratarsi e diventare più morbido.

In alcune regioni (specialmente nel Triveneto) per "bacalà" si intende il merluzzo essiccato (non quello sotto sale), indispensabile soprattutto per il celebre "mantecato alla vicentina".

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