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Cultura - Cinema
di Enzo Natta - culturafc@stpauls.it


CINEMA

E ALL'IMPROVVISO
PERSE L'ISPIRAZIONE


Nel suo ultimo film, Pieraccioni tenta di ricalcare le orme del Ciclone, ma sceneggiatura e regia zoppicano.

Definizione di single: uno talmente egoista da giocare a tennis con il muro. Verrebbe da dire: «Contento lui», ma quando si comincia così non c’è scampo e già si sa come andrà a finire: resa incondizionata, bandiera bianca e firma della capitolazione sul registro dei matrimoni. D’altra parte la conferma arriva fin dalle prime battute del film: «Un single è soltanto un qualcuno che sta aspettando un altro qualcuno».

Sulla scia del Ciclone, Pieraccioni tenta di ricalcare le orme del suo film più fortunato usando gli stessi ingredienti: la bella straniera dall’accento esotico, il colpo di fulmine, il discreto corteggiamento, la lunga e snervante attesa, il sogno che si fa realtà.

Angie Cepeda e Leonardo Pieraccioni.
Angie Cepeda e Leonardo Pieraccioni.

Si comincia con una favola che ribalta la storia di Cenerentola. Del principe azzurro si sono perse le tracce e al suo posto arriva un comune mortale. Ma l’apparenza inganna e i protagonisti altri non sono che marionette nelle mani di due bizzarri burattinai...

Una scena del film.
Una scena del film.

Fra cartoline turistiche di Ischia e scenette rappezzate con gli spilli, Il paradiso all’improvviso si stiracchia come può appoggiandosi su una gracile storiellina, sbriciolata in esili battutine non sempre di buon gusto. La sceneggiatura zoppica, la regia ha il fiatone e, per Pieraccioni, anche gli insistiti panni dell’attor giovine cominciano a farsi un po’ stretti.

Sconsolata.
Sconsolata.

Dopo I laureati, il suo primo film e anche il migliore, il comico toscano ha vissuto di rendita. Ma, tira tira, anche i patrimoni più consistenti tendono a esaurirsi. E lo stesso Pieraccioni deve essersene reso conto, se ha sentito il bisogno di nascondere la debolezza congenita del progetto dietro le maschere della bellezza e della simpatia. Da una parte il volto luminoso di Angie Cepeda (l’attrice colombiana protagonista di Pantaleon e le visitatrici di Francisco Lombardi); dall’altra una spalla come Anna Maria Barbera (la Sconsolata di Zelig) con le sue raffiche di battute ammiccanti e storpiature lessicali.

Enzo Natta
  
  
IL PARADISO ALL’IMPROVVISO (Italia, 2003).
Regia di Leonardo Pieraccioni. 
Con Leonardo Pieraccioni, Angie Cepeda, 
Anna Maria Barbera. 
Classifica Cnvf: DISCUTIBILE/BRILLANTE.

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