![]() |
|
|
|
|
|
L’ESPLORATORE DEL CIBO Il presidente Ciampi ha premiato al merito della salute lo scopritore della Dieta Mediterranea. Ancel Keys ha compiuto cent’anni, la moglie Margaret 95. Per quasi mezzo secolo è vissuto tra Italia e Stati Uniti, studiando uno stile alimentare ora famoso nel mondo. Peccato per quella parola "dieta", che sa di restrizioni e sacrificio. Ma il medico americano Ancel Keys non ci deve aver pensato quando rese celebre col nome di Dieta Mediterranea una tradizione, un piacere della tavola, uno stile di vita che aveva studiato da noi.
In questi giorni, il presidente Ciampi ha premiato Ancel Keys con la medaglia al merito della salute pubblica. Ma il professore non è tornato in Italia per ritirarla. Ha compiuto cent’anni il 26 gennaio, vive a Minneapolis con la moglie Margaret, che di anni ne ha 95 e ha sempre collaborato ai suoi studi. Facile pensare che la longevità della coppia sia la più credibile testimonianza sulla bontà della Dieta Mediterranea. Dopo la laurea in Medicina, Ancel Keys ebbe un incarico di nutrizionista dell’esercito americano, e divenne noto come l’inventore della "razione K", dall’iniziale del suo cognome, che durante la seconda guerra mondiale era consumata dai soldati al fronte. Nel 1944 sbarcò a Paestum al seguito della Quinta Armata. Finita la guerra, si stabilì in Italia, a Napoli. Poi venne a sapere che nel Cilento vivevano più centenari che altrove, tutti in buona salute. Per capire perché, si costruì una villetta a Pioppi, frazione di Pollica, in mezzo agli ulivi, alta sul mare. Lui e Margaret la chiamarono Minnelea, parola formata da Minneapolis ed Elea, l’antica colonia greca del posto, perché decisero di viverci sei mesi l’anno, gli altri sei mesi nella loro casa di Minneapolis, nel Minnesota. Così hanno fatto per quasi mezzo secolo. Nel semestre italiano Keys raccoglieva, con l’aiuto della moglie, informazioni sui piatti poveri della sobrietà contadina. Nel semestre americano dava veste scientifica a quel tesoro che andava esplorando, studiava le schede raccolte nel Cilento sulle abitudini alimentari di persone esenti da malattie cardiovascolari, libere dal colesterolo e da altri guai che di solito nascono a tavola.
E intanto insegnava i princìpi di una sana alimentazione alla Minnesota University. Un documentario sulle sue ricerche, che viene proiettato nelle facoltà di Medicina americane, si intitola Esploratore del cibo. Ora a Pioppi, nel palazzo Vinciprova, sorge il "Museo vivente della dieta mediterranea", intitolato ad Ancel Keys. Raccoglie documenti, filmati, foto, i testi scientifici che il professore ha donato al Comune di Pollica prima di andarsene, le ricette della tradizione locale, percorsi didattici per i ragazzi delle scolaresche (ai quali, dopo la visita, viene offerto pane e olio, così capiscono la differenza con le merendine). L’ha ideato Carmine Battipede (battipede@virgilio.it), che ai visitatori spiega il segreto della salute esplorato da Keys. Il segreto sta non solo nella genuinità della cucina
detta a torto "povera", ma anche nella tradizione, nel rispetto
dei cicli stagionali, nell’attaccamento ai doni della terra. E nella
sacralità del rito familiare, che si rinnova ogni giorno intorno a una
tavola. Franca Zambonini
|