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cura di Liliana Mapelli |
TEMPO LIBERO - WEEK-END
AD
AMSTERDAM
Sessantatré anni pieni di gioie e di dolori, quelli vissuti da Rembrandt Van Rijn (1606-1669): all’amore per la moglie Saskia segue lo strazio per la morte di tre figli in tenera età e poi la scomparsa della giovane donna nel 1642; al successo come pittore si contrappone il disastro finanziario, con la casa e tutte le sue cose vendute all’asta per pagare i creditori. Movimentata anche la convivenza con Geertje, arrivata in casa del pittore, rimasto solo, per prendersi cura del piccolo Titus e che denuncerà il pittore per aver rotto la promessa di matrimonio, e poi con Hendrickje, che verrà ripresa dal Concilio ecclesiastico per la sua condotta peccaminosa. Insomma, un uomo che ha gioito e sofferto, sbagliato e pagato salato. Sarà per questo che nei suoi dipinti è stato capace di catturare le luci e le ombre, sarà per questo che egli è ancora così amato. Nel 2006 cadono i 400 anni dalla sua nascita e l’Olanda è pronta a grandi festeggiamenti (www.rembrandt400.com): ad Amsterdam, soprattutto, dove l’artista visse e lavorò a partire dai 25 anni, e a Leiden, la sua città natale. Chi intende fare una specie di pellegrinaggio laico sulle orme di Rembrandt, non può che cominciare dal Rijksmuseum (www.rijksmuseum.nl), che ospita, tra l’altro, la famosa Ronda di notte (cupa e buia, fu eseguita nel 1642, l’anno della morte di Saskia), La sposa ebrea, Il ritratto di Tito in abito da frate e l’Autoritratto nelle vesti dell’apostolo Paolo. Dal 26 gennaio al 19 febbraio 2006 il museo presenta tutti i quadri di Rembrandt che fanno parte della sua collezione. Dal 24 febbraio al 18 giugno, invece, l’evento più atteso: al Van Gogh Museum (www.vangoghmuseum.nl) si confrontano due geni dell’arte barocca, Rembrandt e Caravaggio, con oltre 25 capolavori provenienti da diversi musei internazionali. Sebbene i due non si siano mai incontrati (Caravaggio morì quando Rembrandt aveva quattro anni) e Rembrandt non abbia mai visto una sola opera dell’artista italiano, le analogie tra i due "rivoluzionari della pittura" sono stupefacenti (www.rembrandtcaravaggio.nl). La casa della "Ronda" All’epoca di Rembrandt, Amsterdam era forse la città più ricca del mondo: in mezzo secolo era passata da 60 mila (tanti erano nel 1600) a 200 mila abitanti, diventando la terza città europea dopo Londra e Parigi. Quindi, grande sviluppo urbanistico e molto lavoro per architetti e pittori. Passeggiando lungo i canali o per le strette vie del centro, si respira ancora l’atmosfera dell’Amsterdam di quel tempo. L’Amsterdam Tourist and Convention Board ha preparato un libretto in varie lingue che accompagna lungo una passeggiata "alla ricerca di Rembrandt" (costa 3 euro e si può comprare presso gli uffici di informazione turistica, alla stazione centrale e all’aeroporto), nei luoghi che hanno avuto un ruolo importante per il pittore. Si va dalla Oude Kerk (chiesa vecchia), dov’è sepolta l’amata Saskia, a De Waag (pesa pubblica), dov’egli dipinse la Lezione di anatomia del dottor Tulp, dal Palazzo reale in piazza Dam alla Westerkerk, la chiesa dove il pittore riposa in una anonima tomba. Delle case in cui abitò Rembrandt ad Amsterdam ne rimane in piedi una sola, quella di Jodenbreestraat 4-6, dove visse e lavorò per vent’anni, quelli del suo successo, dipingendovi molti capolavori, tra cui uno dei più celebri, Ronda di notte. Per questo quadro lavorò nel cortile della sua casa, che aveva fatto coprire per l’occasione. Questa abitazione, che oggi è diventata museo (www.rembrandthuis.nl), detiene quasi tutte le 290 incisioni che Rembrandt realizzò, iniziando da giovane a Leiden e proseguendo fino alla maturità. Anche in questa sede, durante tutto il 2006, si susseguiranno mostre che mettono in luce alcuni aspetti particolari dell’artista. Una vita tanto densa di avvenimenti è perfetta per uno spettacolo. E, infatti, eccola diventare un musical, che andrà in scena al Teatro Carré di Amsterdam per sette mesi, dal 15 luglio 2006 al febbraio 2007 (www.theatercarre.nl). A Leiden, infine, la città dove nacque il 15 luglio del 1606, nono figlio di un mugnaio, fino al 26 febbraio, durante il festival delle sculture di ghiaccio, una sessantina di artisti riprodurranno episodi della vita di Rembrandt con l’aiuto di 300 mila chili di ghiaccio e 150 mila chili di neve. Mostre estive D’estate, invece, nei giorni del suo compleanno, e cioè il 15, 16 e 17 luglio del 2006, si riproporrà, "dal vivo", la famosa scena della Ronda di notte. Allo Stedelik Museum De Lakenhal (www.lakenhal.nl), sempre a Leiden, durante tutto l’anno, si alternano tre mostre su Rembrandt: la prima dedicata alla madre, la seconda alle incisioni, la terza ai paesaggi. Alla fine, l’artista Rembrandt non avrà davvero più segreti per noi. Informazioni
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