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cura di Liliana Mapelli |
WEEK-END
QUATTRO METE
DI ARTE E SPORT
Qualche idea per un breve viaggio, magari in ritardo, tanto per contraddire il detto che "L’Epifania tutte le feste si porta via". Gli spunti non mancano. Un’idea stuzzicante, per esempio, è quella di scoprire il mondo camminando, magari insieme ad altre persone che hanno la stessa passione. Da tredici anni molti "pedoni" si riuniscono nell’associazione "La Boscaglia", che promuove il camminare consapevole, lento e terapeutico. I viaggi del 2007 raggiungono anche Mali, Romania, Madeira, Creta, Capo Verde. Ma, poiché il camminatore non ha bisogno di luoghi esotici per spaesarsi e star bene, molti sono i programmi nel nostro Paese: un’antica via dei pellegrini sul Lago di Garda, la traversata alta della Majella, Pantelleria, le Alpi Apuane, l’alta via delle Dolomiti, il Pollino, un viaggio con gli asini in Appennino, tanto per citarne alcuni. Gli itinerari a piedi, infatti, sono più di ottanta, quasi tutti in Italia e nei Paesi mediterranei. Il catalogo si può richiedere gratuitamente alla segreteria della Boscaglia, telefono 051/62.64.169, e-mail segreteria@boscaglia.it. I programmi sono disponibili sul sito www.boscaglia.it. "Madonna Lia" a La Spezia Il 3 dicembre di dieci anni fa, veniva inaugurato a La Spezia, in via Prione 234, il Museo Amedeo Lia. Fu realizzato nello spazio di un solo anno, per accogliere la collezione donata alla città dall’industriale pugliese naturalizzato spezzino. Si tratta di una grande varietà di opere che documentano il gusto e la cultura dell’arte in Italia (ma non solo) dall’epoca classica al Medioevo, all’età moderna. Dipinti, miniature, sculture in bronzo, argento, rame, avorio, legno, vetri, maioliche, reperti archeologici, raccolti con passione nell’arco di mezzo secolo. La collezione è unica. I cosiddetti "primitivi" ne sono la vera gemma, con oltre settanta tavole di Pietro Lorenzetti, Bernardo Daddi, Lippo Memmi, Lippo di Benivieni, Lorenzo di Bicci, Barnaba da Modena, del maestro di Città di Castello, Paolo di Giovanni Fei, Giovanni Bonsi, il Sassetta; e molte tempere e tele di Vincenzo Foppa, Antonio Vivarini, il Bergognone, Ludovico Mazzolino, un probabile Raffaello giovane, Pontormo, Tiziano, Tintoretto, Sebastiano del Piombo, Giovanni Cariani, Giovanni Bellini, il Romanino, Alessandro Magnasco, Bernardo Bellotto, Pietro Longhi, Michele Marieschi. Federico Zeri la considerava la collezione privata più importante d’Europa per i dipinti tra Duecento e Quattrocento, confrontabile per gusto e raffinatezza a quella veneziana del conte Cini. Per il decennale del museo, Amedeo Lia presterà un altro dei suoi gioielli, La Madonna Lia, che fa parte della sua collezione privata. L’opera, attribuita alla bottega di Leonardo, resterà esposta fino al 25 febbraio 2007. Museo delle figurine Chi di voi da bambino non ha aperto con impazienza una bustina colorata, sperando di trovare la figurina mancante? Chi non ha cominciato a "commerciare" con i propri compagni di scuola, scambiandosi le figurine? C’è un luogo che contiene i ricordi di milioni di bambini di ieri: è il nuovo Museo della figurina, che a metà dicembre ha aperto i battenti a Palazzo Santa Margherita, a Modena, e mette in mostra migliaia e migliaia di piccole stampe, dalla seconda metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri. Il Museo della figurina nasce dalla passione collezionistica di Giuseppe Panini (che ha dato i natali anche al Fotomuseo di Modena), fondatore delle Edizioni Panini insieme con i fratelli. La collezione si ampliò a tal punto da diventare, nel 1986, un museo collocato all’interno dell’azienda. Infine la decisione di donare la raccolta, divenuta una delle più importanti al mondo, al Comune di Modena. Il quale oggi la presenta nel restaurato Palazzo Santa Margherita. Per informazioni: Museo della figurina, corso Canalgrande 103, Modena. Telefono 059/20.33.090. Sito Internet www.museodellafigurina.it. Il paese di ghiaccio A Kitzbühel, famosissima
località invernale austriaca, è nato il primo paese costruito interamente di
ghiaccio e neve. Ci sono l’albergo igloo per 24 persone, la chiesa igloo, il
bar igloo, il ristorante igloo. Originali sculture di ghiaccio decorano il
villaggio. Fino al 31 marzo 2007, tutti i giorni, grandi possibilità di
ritrovo, con varie iniziative, dall’escursione con le fiaccole al cabaret, dal
lavorare il ghiaccio alle serate musicali. All’interno delle "case",
i mobili di neve e le pareti decorate con sculture pure loro di neve danno vita
a un ambiente fiabesco. Al lume di candela prende vita un mondo magico. I
coraggiosi che vogliono trascorrere la notte nell’igloo dormono su un letto di
neve, isolati con rami di larice e pelli di renna, scaldati da un saccopiuma
appositamente studiato per questo uso. |