Famiglia Cristiana OnLine

Sommario.

 


«Ma con satana
non si scherza»

«Avrei dovuto entrare
in quel pub maledetto»

«Chi prega e vive con Dio
non ha nulla da temere»

 
Attualità.
di Giulia Cerqueti


INCHIESTA
SATANISMO: A RISCHIO UN ADOLESCENTE SU DIECI


IL PATTO COL DIAVOLO

«In famiglia», dice l’esperto, «si rinuncia a fare i genitori e a trasmettere valori forti. Così molti figli sono attratti dalle sètte sataniche». Ma uscirne è possibile. Ecco come.

«In una ricerca di qualche tempo fa abbiamo scoperto che un adolescente su dieci in Italia rischia di cadere nel fenomeno del satanismo. Una percentuale spaventosa. Ancora più drammatico è un altro dato: una percentuale enorme di giovani intervistati ha dichiarato che se Satana potesse dare loro potere e ricchezza non avrebbero difficoltà ad allearsi con lui». L’allarme lo lancia il professor Tonino Cantelmi, psichiatra e presidente dell’Associazione psicologi e psichiatri cattolici. Cantelmi, insieme con la psicoterapeuta Cristina Cacace, è autore di Il libro nero del Satanismo (San Paolo editore).

Il satanismo in Italia è un fenomeno molto preoccupante. Coinvolge i giovani attratti dal fascino della ribellione e dell’anarchia, dalla pratica del sesso e dal consumo di alcol e droghe che caratterizzano in genere questi gruppi. Il rapporto del ministero dell’Interno del 1998 indicava circa 200 adepti a una decina di gruppi. Ma, trattandosi di un fenomeno nascosto, i numeri sono molti più ampi.

Carabinieri durante un sopralluogo in una chiesa sconsacrata, nella quale compaiono simboli e scritte satanici (ad esempio la stella a cinque punte e la cifra 666).
Carabinieri durante un sopralluogo in una chiesa sconsacrata,
nella quale compaiono simboli e scritte satanici (ad esempio
la stella a cinque punte e la cifra 666
- foto La Presse).

«Dai libri alle riviste, dai siti Internet al cinema, il nostro mondo è pervaso da richiami alla cultura satanica». Un esempio per tutti? Il cartone animato dei Pokemon che, di per sé, non è satanista, ma contiene richiami espliciti alla violenza, alla conquista del potere e al dominio sugli altri. «Il satanismo, si badi, non è assenza di valori – se così fosse lo combatteremmo con più facilità –, ma è un controvalore, affermazione del valore morale del male».

Quanto alla componente religiosa, secondo il professor Cantelmi il fattore di ribellione alla religiosità cattolica, magari ricevuta dai propri genitori, non conta molto nell’accostamento di un giovane a una setta. «Oggi in Italia la fede cattolica è vissuta spesso solo come facciata. L’espandersi dei gruppi satanici è piuttosto conseguenza della mancanza di valori forti che le famiglie non trasmettono più perché i genitori hanno rinunciato a fare i genitori».

Ma dalle sètte sataniche si può uscire. «Vorremmo far capire alle famiglie e alle figure educative che esiste una terapia specialistica praticata da precise figure di psicoterapeuti, la cosiddetta exit strategy therapy». Quando si pensa al satanismo viene subito in mente la terribile catena di omicidi e violenza legata al gruppo delle "Bestie di Satana", nella zona di Varese, oppure la misteriosa setta satanica che sarebbe stata all’ombra dei delitti del mostro di Firenze. «I delitti sono rari», commenta Cantelmi, «solo in pochissimi casi si giunge all’omicidio. Il vero dramma è che si tratta di gruppi molto forti e coesi, che arrivano alla minaccia e all’aggressione. Per il giovane che vuole uscirne, dunque, è molto facile essere di nuovo risucchiato nel vortice di questi gruppi. Ma deve sapere che, se vuole liberarsi dalla trappola in cui è caduto, può fare pieno affidamento su un sostegno in primo luogo psicologico, e poi anche sociale e legale – assistenti sociali e avvocati –, in una rete di protezione. Deve sapere che non è solo e che c’è sempre chi può prendersi cura di lui».

Giulia Cerqueti

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