Famiglia Cristiana OnLine

Sommario.

 

 
Prime visioni.
di Enzo Natta


CINEMA

SULLE TRACCE DEL SERIAL KILLER

Quello che negli anni 60, firmandosi Zodiac, scosse l’America.

Verso la fine degli anni ’60, un feroce assassino si rivelò come autore di crimini efferati inviando messaggi cifrati a un quotidiano di San Francisco. Una sfida spavalda e provocatoria, perché nessun serial killer, dopo Jack lo Squartatore, aveva osato scrivere alla stampa e irridere la polizia. Zodiac, così il misterioso criminale firmava le sue lettere, diventò in breve il nemico pubblico numero uno, l’incubo e la psicosi di un’opinione pubblica sconcertata e impaurita, non solo dalla brutalità dei suoi omicidi ma anche dall’impotenza di investigatori che brancolavano nel buio. Sulle sue tracce si misero poliziotti e cronisti di cronaca nera, ma chi riuscì a ottenere il maggior numero di indicazioni utili per la sua identificazione fu un giovane vignettista del San Francisco Chronicle, Robert Graysmith, che avrebbe poi raccolto i risultati delle sue indagini in un paio di best seller.

In quel periodo, David Fincher (regista di Seven e Fight Club) aveva 7 anni e come tanti altri ragazzi era rimasto impressionato dalla temerarietà del mostro, dall’insolenza e dalla sicurezza che dimostrava telefonando a popolari trasmissioni televisive, dal clamore con cui i media seguivano le sue sordide imprese (fra l’altro un film diretto nel 1971 da Don Siegel e interpretato da Clint Eastwood: Ispettore Callaghan, il caso Scorpio è tuo).

Ispirato ai due libri di Robert Graysmith, il film di David Fincher rievoca le ossessioni e le ripercussioni che la caccia al killer causò in chi stava indagando sul suo conto, ma quello che gli manca è proprio il vissuto dei protagonisti, confinato nelle nebbie di risvolti esistenziali a malapena accennati.

Eccessivamente lungo e ripetitivo, Zodiac è un thriller privo d’azione, un film catastale e notarile che si esaurisce in un archivio di documenti asettici. Venuto a cercare sul mercato europeo quel successo che in casa gli è stato negato da magrissimi incassi.

Enzo Natta
   
  

ZODIAC (Usa, 2007).
Regia di David Fincher.
Con Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo, Robert Downey jr.
Classifica della Cnvf: ACCETTABILE/REALISTICO.


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