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CINEMA
UN
HAMBURGER INDIGESTO
La frode
alimentare, e molto altro, nel pamphlet di Linklater.
Un’incendiaria inchiesta
giornalistica sulle sofisticazioni alimentari si è trasformata in best
seller, lettura preferita nei college e icona della controcultura americana.
Alla base di tutto un reportage di Eric Schlosser sull’inquinamento
fecale in una catena di montaggio degli hamburger, travasato in una
sceneggiatura in cui le situazioni descritte si traducono in brevi racconti
intrecciati fra loro e calati nella realtà di una piccola città di
provincia.
Il risultato è Fast Food Nation di Richard Linklater (Before
Sunrise-Prima dell’alba; Before Sunset-Prima del tramonto),
pamphlet a forti tinte dove confluiscono emigrazione clandestina e frode
alimentare, sfruttamento della manodopera e sicurezza sul lavoro,
inquinamento ambientale e attivismo ecologico. Prodotto dalle quotazioni in
ribasso alla borsa del cinema americano, il film di denuncia sociale cerca
in Fast Food Nation un’occasione di rilancio che passa attraverso
il cammino della speranza e della disillusione di immigrati messicani negli
Stati Uniti e che si conclude con un premio-beffa, ultimo anello di una
catena che salda in un abbraccio paradossale e grottesco vanità dell’attivismo
ecologico e cinismo delle grandi industrie, infettato dalla logica del
profitto.
Sfilacciato nella narrazione e poco coeso nei diversi episodi, nell’edizione
italiana il film smentisce il suo produttore Jeremy Thomas (Bernardo
Bertolucci e David Cronenberg nel curriculum), che, per motivi di
credibilità, ha voluto rigorosamente parlato in spagnolo un terzo del film.
Nella versione nostrana, yankee e messicani parlano la stessa lingua, con
una pronuncia così corretta che, anziché lavorare al mattatoio, i
clandestini ispanici potrebbero sedere su una cattedra universitaria,
docenti di un idioma perfetto. Non male per un film dove sotto accusa è l’alterazione.
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FAST
FOOD NATION
(Usa, 2006).
Regia di Richard Linklater.
Con: Greg Kinnear, Patricia Arquette, Ethan Hawke, Bruce Willis.
Classifica Cnvf: ACCETTABILE/REALISTICO.
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