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Morricone
suona per noi
Da Modugno a Mina.
Ma
niente Sanremo
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di
Eugenio Arcidiacono
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INIZIATIVE
- LA COLONNA SONORA DELLE NOSTRE EMOZIONI
ENNIO MORRICONE SPIEGA IL SUO METODO DI COMPOSIZIONE
COME
NASCONO QUEI TEMI
FATTI DI PURA EMOZIONE
Non
compone al pianoforte, ma sulla carta. Il suo primo ascoltatore? «Mia
moglie, ha l’orecchio del pubblico».
Come nascono le sue
composizioni, maestro, al pianoforte?
«No, i veri musicisti non lo fanno mai. Scrivo sul tavolo
della mia scrivania. Al pianoforte vado semmai dopo, per controllare».
E a chi le fa ascoltare la prima volta? «A mia moglie.
Non ha una competenza musicale specifica, e proprio per questo ha l’"orecchio"
del pubblico. È severissima e di lei mi fido ciecamente».
Eccolo il "metodo Morricone". Nel suo grande
appartamento romano vicino all’Ara Coeli, mille metri quadri coperti, dove
ogni mattina fa footing compiendo il giro completo di tutte le stanze, Ennio
Morricone ha scritto buona parte delle quasi 500 colonne sonore che lo hanno
reso celebre nel mondo.
I western di Sergio Leone, innanzitutto, rivoluzionari
anche nelle musiche. Morricone spazzò via le grandi partiture orchestrali
che conferivano un respiro epico alle pellicole hollywoodiane. Nei film di
Leone non ci sono eroi alla John Wayne. I "buoni", i
"brutti" e i "cattivi" sono sempre categorie molto
relative. Ecco che allora la liricità delle melodie morriconiane si
contamina con strumenti e sonorità del tutto inusuali, in un impasto di
assoluta originalità: dal fischio di Per un pugno di dollari («a
Sergio Leone piacque così tanto che quasi mi "obbligò" a usarlo
anche negli altri film», ricorda il Maestro) al carillon di Per qualche
dollaro in più, alle eteree voci femminili che concludono con il mitico
"Scion scion", il tema di Giù la testa, all’urlo del
coyote di Il buono, il brutto e il cattivo, ottenuto, rivela
Morricone, «incrociando fra loro due voci maschili stonate». Questo gusto
per la sperimentazione si ritrova anche negli altri film del maestro romano.
Come dimenticare il tema incalzante di Indagine su un
cittadino al di sopra di ogni sospetto eseguito «da un mandolino e da
un pianoforte volutamente stonato». Solo quando il film lo richiede, la
musica di Morricone si spoglia di ogni orpello per lasciar fluire i
sentimenti, consapevole del fatto che rispetto alle immagini «la musica è
un’arte complementare». L’oboe del tema di Mission non ha
bisogno di nient’altro: è già pura emozione.
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IN
7 CD IL MEGLIO DELLA SUA MUSICA DA FILM
Chi più ne ha più ne metta. In verità, nei 7 cd
della serie La colonna sonora delle nostre emozioni ( dal
prossimo numero, a soli 7 euro ciascuno oltre la rivista), dedicata
alla musica per il cinema di Ennio Morricone, se non tutti,
sono tantissimi i brani indimenticabili, tratti da film celebri che,
spesso, devono molto alla colonna sonora del Maestro. In ogni album
abbiamo inserito brani da film distanti tra loro per anno di
realizzazione e genere, proprio per dare un’idea a tutto tondo della
grandezza di Morricone. Qualche titolo? Il buono, il brutto e il
cattivo, Novecento, Mission, Nuovo Cinema Paradiso, Giù la testa, C’era
una volta in America, Per un pugno di dollari, Sacco e Vanzetti e
tanti, tanti altri.
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