Famiglia Cristiana OnLine

Sommario.

 

 
Arrivederci
di Franca Zambonini


"CARO LIBRO TI SCRIVO…"


I nostri lettori sono anche autori. Scrivono per sé stessi, per i figli e i nipoti. Per non dimenticare. Il carabiniere che correva a casa. 
La storia dell’anziana in casa di riposo. Una carrellata familiare. 
E le ragazze cresciute nella guerra africana.

«Per imparare a scrivere ci sono tre regole: leggere, leggere, leggere». Ho già citato qui questo consiglio del mio vecchio professore di italiano. Dalla lettura alla scrittura: pensieri, ricordi, commozioni, fatti, trame diventano diario, racconto, poesia. «Caro libro ti scrivo, così mi distraggo un po’»: cambio solo una parola della bella canzone di Lucio Dalla. Ho qui una pila di libri, gli autori sono i nostri lettori. Ne scelgo alcuni, altri in seguito.

Il maresciallo. Il carabiniere Tomaso corre dalla caserma a casa giù per un viottolo detto crosa de strie, sentiero delle streghe. Ha comperato per la moglie un po’ di farinata calda, la focaccia ligure; la tiene in tasca perché il regolamento proibisce a chi è in divisa di portare pacchetti in mano e in più si scalda. L’episodio, minuscolo ma incantevole, sta nel libro di Tomaso Ottonelli, Trentaquattro... e poi: sono gli anni vissuti con la moglie Franca, il poi comincia da quando gli è morta, nel ’98. Tomaso è maresciallo in pensione, vive a Novara, contro la solitudine legge e scrive. Questo libro rappresenta come l’eredità per i cinque nipoti; una di loro, Martina, gli ha disegnato la copertina con una rosa e sette stelle.

La psicologa. Emanuela Zanotti, laurea in Pedagogia e poi in Psicologia, dopo anni di insegnamento ha lasciato la scuola per lavorare in una struttura per anziani. Ora narra la sua esperienza in forma di romanzo, Il nido dell’albatro. È la storia di Caterina, che viene mandata in una casa di riposo per non autosufficienti: «Portatemi via di qua, grido dentro di me, ma rimango immobile, pietrificata». Questo inizio drammatico sfuma poi nella scoperta di aiuti, ostacoli da superare, cose da imparare, amicizie che la porteranno a ritrovare sé stessa e una vita da vivere anche da vecchi.

Il ragazzo in bicicletta. Sulla copertina c’è un bambino in bicicletta, sul retro un signore settantenne con bicicletta. Tra le due foto scorrono le date di Graziano Vallisneri, di Parma, già funzionario della Sanità, sposato da 35 anni con Nelli, il figlio Michele fisico alla Nasa, la figlia Cecilia ematologa. Il titolo è L’anno dei Vallisneri, perché cade ora l’ottavo centenario dello Statuto di Vallisnera, celebrato dai Comuni dell’Alto Appennino. Ma il libretto di Graziano non percorre la storia, bensì le semplici occasioni familiari, l’impegno solidale, gli incontri a Bose nella comunità di Enzo Bianchi, l’ottimismo fin dall’epigrafe: «La vita non è uno scherzo. Prendila sul serio e a settant’anni pianterai gli ulivi...».

La missionaria. Suor Daniela Maccari, missionaria comboniana, ha lavorato 13 anni in Mozambico, ora prende il volo per l’Ecuador. Prima di partire ha rovesciato la valigia dell’Africa, ne sono usciti fogli di quaderno, foto, lettere di madri e di insegnanti. Ne ha ricavato il libro intitolato Quella guerra che gli adulti ci hanno fatto soffrire.

Sono quindici anni che la normalità è tornata nel Mozambico tormentato da lotte tribali: l’accordo di pace venne firmato il 4 ottobre 1992. Il Paese ora vive l’alba di un’altra Africa, un’Africa in cammino, ma che non può dimenticare gli incubi della lunga notte di spavento. Essi rivivono nelle testimonianze di ragazze che hanno passato l’infanzia tra gli orrori della guerra e non riescono a dimenticare.

Il libro si può richiedere a: Missionarie Comboniane-Femmis, Via Cesiolo 46 - 37126 Verona.

Franca Zambonini

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