Famiglia Cristiana OnLine

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Italiani solidali? Un po' meno

 
Attualità.
di Saverio Gaeta


TERZO MONDO
COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO, IL PARERE DI SERGIO MARELLI


«CHIEDONO PIÙ FONDI
MA IL GOVERNO TACE»


Gli italiani vogliono più azioni di lotta contro la povertà, ma nella Finanziaria gli aiuti previsti sono stati ridotti.

«Dall’indagine emerge una grande sensibilità degli italiani nei riguardi delle azioni di solidarietà. Quello che chiedono tramite noi è un maggiore interesse del Governo verso queste tematiche, stanziando risorse maggiori per la lotta alla povertà nel mondo, magari reperendole con una correlata diminuzione delle spese per gli armamenti».

Sergio Marelli, presidente dell’Associazione Ong italiane e direttore generale della Focsiv, non ha dubbi: «Al contrario, le più recenti azioni del Consiglio dei ministri rappresentano una battuta d’arresto per l’impegno dell’Italia».

  • Quali sono le valutazioni che le Organizzazioni non governative fanno a proposito della Finanziaria e delle altre iniziative del Governo?

«Il Dpef approvato a luglio aveva preventivato un incremento di 1.700 milioni di euro, rispetto all’anno precedente, per la lotta alla povertà. Due mesi dopo nella Finanziaria sono stati stanziati soltanto 120 milioni all’anno per il triennio 2008-2010. Noi non comprendiamo come possa esserci una tale discrepanza a soli tre mesi di distanza, anche se nel contempo sono stati stanziati 960 milioni di euro per ripianare debiti pregressi con la comunità internazionale, e soprattutto come si possa giustificare il mancato mantenimento del programma dell’Unione con la giustificazione che non si tratta di una "tematica sensibile"».

  • Ci sono delle sollecitazioni che si possono proporre?

«La prima è la considerazione che su questi problemi non si può "andare all’incasso" oggi, ma occorre avere una lungimiranza strategica. Serve una strategia di medio periodo, con politiche attive di dialogo e azioni concrete per passare dal dato di fatto della multiculturalità a una situazione di integrazione culturale. Un obiettivo essenziale è attivare una politica di cooperazione internazionale che serva davvero all’autosviluppo e all’emancipazione dei popoli del Sud del mondo».

  • Qual è l’immagine che nei Paesi che beneficiano di aiuti internazionali si ha a proposito della solidarietà che viene espressa dall’Italia?

«Noi constatiamo, attraverso gli 850 volontari che Focsiv ha in 75 Paesi, che la nostra presenza viene vista come la manifestazione della condivisione del popolo italiano. In diversi di questi luoghi l’Italia non è rappresentata e i nostri volontari sono percepiti come "ambasciatori" di un Paese solidale».

Saverio Gaeta
   
   

E TANCREDI È RIMASTO IN ECUADOR

«Non è un lavoro, ma una scelta di vita, che mi consente di impegnarmi direttamente con le popolazioni latino-americane per una missione di giustizia sociale». Tancredi Tarantino, siciliano trentenne, si era recato nel 2003 in Ecuador per un progetto di servizio civile sul microcredito. Al termine di quei dodici mesi di impegno è rimasto come coordinatore dei volontari della Focsiv e ha iniziato a occuparsi anche dei progetti che l’organizzazione ha avviato in Perú e in Colombia.

La collaborazione con la Conferenza episcopale ecuadoregna e con le organizzazioni internazionali che si occupano di migrazioni è strettissima. Fra i principali problemi del Paese c’è infatti l’alto tasso di lavoratori all’estero (20 per cento dell’intera popolazione), che lasciano i figli a casa con i nonni. «Noi ci occupiamo fra l’altro dell’assistenza legale e psicologica ai familiari e abbiamo avviato un dialogo con il Tavolo nazionale degli emigrati, che ha in dotazione dal Governo ecuadoregno cinque milioni di euro per interventi urgenti», spiega il dottor Tarantino.

Un altro impegno è in favore della tutela ambientale e soprattutto per mettere in piedi progetti di sviluppo rurale, con l’impianto di tenute agricole per la coltivazione di prodotti biologici, iniziative di riforestazione delle mangrovie (abbattute indiscriminatamente per realizzare piscine di allevamento dei gamberi), progetti di microcredito per gruppi di donne indigene (allevamento di porcellini d’India e coltivazione dei pomodori). Nelle diocesi di Quito e di Ambato è inoltre in atto un piano di reinserimento sociale dei bambini di strada e un programma di assistenza delle persone disabili. Tutte iniziative che la Focsiv attua in collaborazione con realtà locali, alle quali fornisce il proprio sostegno operativo.

SA.GA.


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