Dal 3 luglio dell’anno
scorso i giocatori del Lotto, che sono 14 milioni e 900.000, hanno la
possibilità di concorrere con la stessa giocata anche per il cosiddetto
"Lotto istantaneo". Si tratta di un’estrazione "istantanea
e personale" di cinque numeri che se corrispondono a quelli giocati
danno diritto alla vincita immediata.
Ma per Telefono antiplagio il nuovo sistema è tutt’altro
che chiaro: «Secondo quanto affermava nello spot di lancio l’attore Lello
Arena, il Lotto istantaneo sarebbe uguale al Lotto tradizionale, con l’unica
differenza che il giocatore viene a sapere subito se ha vinto.
Ma non sembra sia proprio così», afferma Giovanni
Panunzio. «Nel Lotto istantaneo l’estrazione dei numeri si esegue dopo la
giocata, quindi il sistema informatico può "vedere"
anticipatamente i numeri scelti dallo scommettitore. E la riprova sta nella
stampata della schedina: la macchina convalidatrice prima riporta i numeri
della giocata e dopo alcuni secondi stampa quelli dell’estrazione».
L’ipotesi di Telefono antiplagio è quella che,
essendoci un montepremi che non si può superare, il sistema, per non
rischiare di sbancare, si "regolerebbe" sui numeri giocati. «Potrebbe
così accadere che, una volta esaurito il montepremi, il giocatore si trovi
senza più possibilità di vincita». Per sgomberare il campo dai dubbi,
secondo Panunzio, il sistema dovrebbe essere invertito: prima stampare i
cinque numeri estratti e poi confrontarli coi cinque giocati.
Generano perplessità ancor più forti, sempre secondo l’associazione,
i tanti "casinò on line", aperti in Rete in questi ultimi anni, e
i loro sistemi informatici che, a detta del Telefono, «si adeguano alle
modalità di gioco degli scommettitori: si vince se si scommette poco, si
perde tutto se si gioca forte».
Secondo Lottomatica, invece, «le estrazioni
personalizzate del Lotto istantaneo avvengono rispettando i più rigorosi
criteri di sicurezza e casualità», garantite da un sistema software creato
appositamente per il gioco. «L’intero processo di generazione dei numeri»,
spiega Lottomatica nel suo sito, «è stato valutato e certificato a livello
accademico da esperti e ricercatori del settore. Il sistema di estrazione
non conosce, naturalmente, i numeri giocati».
Recentemente Telefono antiplagio ha aderito alla campagna
"Io non gioco più" lanciata dal leader della Lega Umberto Bossi
alla fine dell’agosto scorso, che chiede ai cittadini italiani l’astensione
dal gioco d’azzardo.
Lo sciopero delle lotterie, secondo Panunzio, dovrebbe
servire come pungolo per la classe politica ad affrontare i gravissimi
problemi sociali legati al gioco compulsivo e alle tante truffe collegate
all’azzardo.
«In un Paese civile non dovrebbe essere consentita, né
stimolata con la pubblicità, la pericolosa dipendenza dal gioco d’azzardo,
tanto più che attorno al Lotto e alle lotterie c’è un proliferare di
sedicenti "lottologi", in realtà volgari truffatori, che,
utilizzando anche numeri telefonici ad alta tariffazione, derubano coloro
che li contattano», commenta il fondatore del Telefono antiplagio. «È di
pochi giorni fa la notizia che sono comparsi Sms pubblicitari che invitano a
comporre un 899 il cui costo è di 15 euro fin dallo scatto alla risposta».