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Attualità.
di Roberto Zichittella


INIZIATIVE 
"LA COLONNA SONORA DELLE NOSTRE EMOZIONI", LA SETTIMANA PROSSIMA IL SESTO CD


LE MIE CANZONI
PER IL MAESTRO

Violante Placido ha recitato in Karol, con le musiche di Morricone. «Gli diedi il mio disco e, sorprendentemente, lo ascoltò e lo trovò bello».

Violante Placido è figlia d’arte. Il padre è l’attore e regista Michele, la madre è l’attrice Simonetta Stefanelli. Oggi ha 31 anni, ma la prima volta è apparsa sullo schermo accanto al padre quando ne aveva 17. Presto la vedremo nella fiction Guerra e pace e, al cinema, in Lezioni di cioccolato, che uscirà a novembre. Ama cantare e ha anche pubblicato un cd (Don’t be shy) con lo pseudonimo di Viola.

  • Violante, come è stato l’incontro con il maestro Ennio Morricone?

«L’ho conosciuto di persona in sala di montaggio, durante la lavorazione della fiction Karol. Subito mi è apparso come una persona veramente straordinaria. Mi ha colpita per la sua grande energia, anche nella voce, pare davvero un uomo senza età. Poi è successa una cosa molto carina».

  • Ce la racconti...

«Il regista Giacomo Battiato disse a Morricone che io avevo fatto un disco e il maestro me ne chiese una copia. Io avevo molto pudore, ma lui insistette e allora glielo diedi. Dopo qualche giorno Morricone mi scrisse una lettera molto bella, nella quale indicò anche la canzone che gli era maggiormente piaciuta. Non me lo sarei davvero aspettato. Poteva ringraziarmi e la cosa finiva lì, invece ha mostrato un’attenzione che mi ha davvero colpita e resa felice. Inutile dire che conservo la sua lettera molto gelosamente, tra le mie cose più care».

  • L’ha incontrato altre volte?

«L’ho visto dirigere alcune sue composizioni durante un concerto a Roma. Devo dire che sul podio Morricone diventa davvero un gigante. Trovo che abbia un carisma straordinario e sentire le sue musiche dirette da lui fa venire la pelle d’oca».

  • A quali brani di Morricone si sente più affezionata?

«Da bambina sono cresciuta con il tema di La piovra, una musica che ancora oggi mi rimane sempre in testa. Poi ricordo il tema di Mission e, naturalmente, le colonne sonore dei film diretti da Sergio Leone, come C’era una volta in America. Sono dei brani indimenticabili che danno spessore alle immagini che passano sullo schermo».

  • Come musicista pensa di poter imparare qualcosa da un artista come Ennio Morricone?

«Posso imparare ascoltando la sua musica. L’ascolto può toccare le mie corde emotive, mettendomi in uno stato di attenzione che in seguito può essere fonte di ispirazione. Ma certo non posso e non oso paragonarmi a lui. Morricone è un grande compositore, io neppure posso immaginare che cosa passa nella sua testa quando si mette a comporre. Io sono tutta istinto, non so neanche leggere la musica».

  • Ma come è nata questa passione per il canto?

«A casa mia si ascoltava sempre tanta musica, sono cresciuta con la musica nelle orecchie. Per anni, però, ho avuto pudore a esprimermi, mi sentivo come bloccata. Poi mi sono finalmente decisa a prendere la chitarra, ho cominciato a suonare e mi si è aperto un mondo. In base alla mia esperienza, sento di poter dire che nessuno deve aver paura di avvicinarsi alla musica. Non può esistere un mondo senza musica».

  • Ci sono altri musicisti, o altre cantanti, ai quali si ispira?

«Non mi ispiro consciamente a nessuno, ma è chiaro che quello che tiro fuori dipende sempre da quello che ho ascoltato e poi rielaborato nel mio inconscio. Non ho mai pianificato nulla a tavolino. Mi sono uscite delle cose che poi ho arrangiato con due amici musicisti. Insieme abbiamo creato un mondo di suoni che ci era affine».

  • Ci sarà un prossimo disco?

«Ho del materiale che spero possa diventare una seconda raccolta, ma non ho progetti imminenti».

  • Se la sentirebbe di comporre la colonna sonora per un film?

«No, assolutamente. Sarebbe un’impresa folle. Non sarei proprio capace di scrivere qualcosa espressamente, su commissione. Io seguo solo la mia ispirazione. Altra cosa è utilizzare una mia canzone in un film, come è accaduto in Cardiofitness, una commedia uscita nei cinema l’anno scorso».

  • In questo periodo a quale film sta lavorando?

«Faccio la parte della fata turchina in una fiction in due puntate con la storia di Pinocchio. È una coproduzione italo-inglese. Il regista è Alberto Sironi, Bob Hoskins farà la parte di Geppetto e Luciana Littizzetto interpreterà il Grillo parlante. Sarà divertente».

  • Qual è il consiglio professionale più importante che le ha dato suo padre, Michele Placido?

«Papà dice sempre che gli attori italiani hanno il difetto di essere pigri: quando non lavorano, se ne stanno senza far nulla. Perciò il suo consiglio è sempre quello di coltivarsi, tenersi attivi, leggere, vedere spettacoli, cercare sempre nuovi stimoli».

Roberto Zichittella
   
   

I TONI VERDIANI DI "NOVECENTO"

È Novecento di Bernardo Bertolucci il film più significativo tra quelli le cui musiche compaiono nel sesto cd della serie "La colonna sonora delle nostre emozioni", in vendita la settimana prossima con Famiglia Cristiana a soli 7 euro in più oltre il prezzo di copertina.

Un film epico, un grande affresco del nostro Paese nel XX secolo, che narra la storia di due italiani nati lo stesso giorno del 1900, nello stesso luogo (una grande fattoria emiliana) ma su fronti opposti: Alfredo è figlio dei ricchi proprietari della fattoria, i Berlinghieri; Olmo è figlio di Rosina, contadina della medesima cascina.

Le musiche di Ennio Morricone ammantano la vicenda di uno spessore emotivo senza pari, contribuendo grandemente all’impatto visivo della pellicola con toni che arrivano a sfiorare il melodramma verdiano.


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