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Attualità.
di Alberto Chiara
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RELIGIONE
VERSO LA 23ª GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ 2008


SPIRITO D’AUSTRALIA

Attesi 500.000 pellegrini alla Messa con il Papa. Prenotati dagli italiani 10.000 posti sugli aerei di otto compagnie. I giovani invitati a partecipare a un’immensa missione...

Sydney

È down under, ovvero agli antipodi. Ma si presenta esibendo nei negozi degli aeroporti cartine geografiche che la collocano in alto, insieme con il Polo Sud e l’intera Oceania, mentre il Polo Nord, l’Europa e il Canada sono cacciati giù, in basso. Questione di punti di vista. Comunque la si voglia mettere, è lontana. Dall’Italia dista 16.000 chilometri e quasi un giorno netto di volo. A causa dei fusi, il suo orologio corre otto ore avanti, destinate a diventare dieci non appena lei adotta l’ora legale e noi torniamo a quella solare.

Il cardinale George Pell, arcivescovo di Sydney, mentre celebra la Messa nella St. Mary's Cathedral.
Il cardinale George Pell, arcivescovo di Sydney,
mentre celebra la Messa nella St. Mary's Cathedral.

L’Australia si prepara ad accogliere i pellegrini della ventitreesima Giornata mondiale della gioventù (Gmg). L’estremo confine della terra si attrezza a diventare centro, nel nome di Gesù. Di fronte all’ingresso ovest della cattedrale di Sydney, un display luminoso segnala i giorni che mancano al grande evento previsto dal 15 al 20 luglio 2008. Il Paese, però, sembra avere ancora la testa altrove.

Aprendo i lavori del convegno internazionale organizzato per fare il punto sui preparativi, di fronte a oltre cento esperti di pastorale giovanile giunti a Sydney da tutto il mondo (dall’Angola e dall’Austria come da Taiwan, dal Venezuela, dal Vietnam e dallo Zimbabwe) in rappresentanza delle Conferenze episcopali, di movimenti, gruppi e associazioni, l’arcivescovo di Sydney, il cardinale George Pell, ha spiegato l’Oceania senza tanti giri di parole: «Questo è un continente difficile, cominciando dal clima, duro, e dalla terra, per lo più desertica. Qui Cristo non è crocifisso, ma volgarizzato. Dio è messo ai margini».

Domain Park, sulla baia, dove si svolgerà la Via Crucis.
Domain Park, sulla baia, dove si svolgerà la Via Crucis.

Venticinque volte l’Italia

Si parte dunque da lì, dai numeri che testimoniano come l’Australia, grande 25 volte l’Italia, conti appena 20 milioni di abitanti, poco più di cinque milioni dei quali dichiaratamente cattolici, sparsi in 1.363 parrocchie, seguiti – stando ai dati ufficiali più recenti – da 3.126 sacerdoti, 6.400 religiose e 1.080 religiosi. «Siamo comunque una società secolarizzata», ha sottolineato il cardinale Pell: «La partecipazione assidua alla Messa domenicale registra percentuali in discesa, passate dal 50-60 per cento di qualche decennio fa al 13 per cento attuale. Quando parliamo di giovani, la cifra va dimezzata». Questo il contesto in cui ci si prepara a celebrare la Gmg, «che non è una specie di Olimpiade cattolica né un festival delle nuove generazioni con tanto di Papa, ma è un’occasione unica che viene offerta all’Australia, alla Papua Nuova Guinea e alla Nuova Zelanda».

«Qualcosa sta germogliando», ha detto a sua volta monsignor Anthony Fisher, domenicano, vescovo ausiliare di Sydney e coordinatore del Comitato organizzatore. «La Croce delle Giornate mondiali della gioventù sta girando l’Australia. Deve percorrere 60.000 chilometri, ne ha già fatti 25.000 attraversando grandi città e minuscoli paesini dell’outback (l’interno, ndr.), fermandosi in ospedali, prigioni, caserme, strade, piazze. È stata portata fin sopra la barriera corallina. Le decine di migliaia di australiani che hanno incontrato la Croce sanno cosa sia la Gmg, ma soprattutto sanno che il Signore interpella ciascuno di loro».

Il display luminoso segnala i giorni che mancano al grande evento.
Il display luminoso segnala i giorni che mancano al grande evento.

«Le Giornate mondiali della gioventù sono diventate il motore propulsore di quella "rivoluzione di Dio" nel mondo giovanile di cui parla Benedetto XVI», ha affermato monsignor Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio consiglio per i laici, destinato a diventare cardinale nel prossimo concistoro. «La Chiesa non ha paura di scommettere sui giovani. È una Chiesa ben diversa dai cliché cupi e negativi tanto diffusi nel nostro mondo secolarizzato. E le Gmg sono la fotografia di una gioventù assetata di valori e alla ricerca del senso profondo della vita. Ogni Gmg è una grande sfida per la pastorale giovanile della Chiesa. I frutti spirituali non vanno dati per scontati». Da qui, secondo monsignor Rylko, la necessità di impostare l’azione su quattro punti chiave, più volte descritti dal Papa: «La centralità di Dio nella vita dell’uomo, la ragionevolezza della fede, la libertà e il suo uso corretto e infine la bellezza; il nostro impegno deve convincere i giovani che essere cristiani è bello, che nella vita vale la pena scommettere su Cristo».

Studenti del College Catholic Marymount con alcuni manifesti della Giornata mondiale della gioventù.
Studenti del College Catholic Marymount con alcuni manifesti
della Giornata mondiale della gioventù.

La forza dello Spirito

La riflessione di monsignor Josef Clemens, segretario del Pontificio consiglio per i laici, è partita dal tema scelto da Benedetto XVI per la Gmg di Sydney («Avrete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni», Atti 1,8) e dal Messaggio del Pontefice (disponibile sul sito vatican.va in ben 20 lingue, altre traduzioni stanno per essere completate e aggiunte). «La missione non è un’opzione facoltativa ma una necessità e una priorità», ha detto in particolare monsignor Clemens. «I giovani sono invitati a Sydney non solo per fare un’esperienza umana, ma anche per partecipare a un’immensa missione che potrà avere un impatto notevole sia sulla loro vita spirituale sia sulla Chiesa d’Australia e di tutta l’Oceania». Solo prendendo coscienza della responsabilità di battezzati, «i giovani saranno animati da una grande compassione per questo mondo che cerca ragioni di vita il più delle volte senza conoscere Dio».

Un gruppo di aborigeni si esibisce per strada.
Un gruppo di aborigeni si esibisce per strada.

Durante l’incontro preparatorio di Sydney sono state altresì fornite, dai responsabili del Comitato organizzatore, molte informazioni tecnico-logistiche. «Le iscrizioni per i gruppi sono iniziate il 2 marzo scorso; 206.000 persone di 160 differenti nazioni hanno fin qui espresso la loro intenzione di partecipare alla Gmg, di esse 65.000 sono australiane», ha reso noto Geoff Morris, uno degli organizzatori: «A costoro vanno aggiunti altri 20.000 pellegrini iscrittisi individualmente. Il 70 per cento del totale parla inglese e questo comporta qualche difficoltà nel reperire un numero sufficiente di vescovi che padroneggi quella lingua. Chi verrà, sarà alloggiato in istituti scolastici, in edifici parrocchiali e in case private. Circa le modalità di ingresso in Australia, abbiamo firmato un accordo con le autorità competenti per fornire ai pellegrini regolarmente registrati i visti esenti da tasse, validi almeno tre mesi (con entrata multipla), senza alcun numero chiuso», ha puntualizzato Morris.

Padre Peter Williams e Steve Lawrence hanno illustrato il programma: «Il 15 luglio, la Messa di apertura sarà celebrata a Barangaroo, in un’area del porto che sarà completamente ristrutturata. Lì, nel pomeriggio del 17 luglio attraccherà anche il Santo Padre che arriverà a bordo di un battello, dopo essere stato accolto da una flotta di 14 imbarcazioni piene di giovani e da numerose altre barche di piccole e medie dimensioni offerte dagli stessi abitanti della città, che si sono resi disponibili a ospitare i giovani a bordo. Tutti gli altri pellegrini affolleranno invece le sponde della baia. Le catechesi si terranno in 300 siti sparsi in tutta Sydney, mentre la Via Crucis di venerdì 18 luglio attraverserà il cuore della metropoli, dalla cattedrale di St. Mary al parco del Domain, dall’Art gallery all’Opera House, da Barangaroo alla Cockle Bay. All’ippodromo di Randwick, dove si svolgerà la Veglia con il Papa di sabato 19 luglio (previsti 250.000-300.000 partecipanti, ndr.), i giovani arriveranno a piedi percorrendo uno tra quattro differenti itinerari, il più lungo dei quali misura una ventina di chilometri. Sempre a Randwick, Benedetto XVI presiederà la Messa conclusiva della Gmg, domenica 20 luglio 2008(circa 500.000 le persone attese, ndr.)».

Una bella veduta della baia di Sydney con l'Opera House.
Una bella veduta della baia di Sydney con l’Opera House.

Al convegno svoltosi a Sydney il nostro Paese era rappresentato dai vertici del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana, e precisamente dal direttore, don Nicolò Anselmi, dal suo vice, don Alessandro Amapani e da Marco Federici. «Il tema della Gmg richiama l’azione dello Spirito Santo che "ricompone" interiormente le persone, guarendone le ferite nascoste dell’anima causate dal peccato o dal nonsenso, e che ci spinge a uscire dalle sagrestie affrontando a viso aperto le sfide che il consumismo e la tecnologia esasperata ci lanciano», ha commentato don Anselmi.

Il cammino dell’Agorà

Il manifesto della Giornata mondiale della gioventù con un sorridente Benedetto XVI. «Come Chiesa italiana stiamo vivendo il secondo anno del cammino triennale dell’Agorà il cui obiettivo è rinnovare la pastorale giovanile quotidiana, feriale, anche attraverso eventi straordinari, come, ad esempio, l’incontro di Loreto svoltosi nel settembre scorso, che però rientrano in un cammino ordinario giacché preparati prima e fatti fruttificare dopo», ha precisato don Amapani. «Dopo l’anno dedicato all’ascolto dei ragazzi, il 2007-2008 sarà dedicato all’annuncio del Vangelo tramite la relazione personale, cioè attraverso quello che noi siamo. La Gmg di Sydney sarà un esempio straordinario al riguardo».

«Pensiamo che alla prossima Gmg parteciperanno circa 15.000 pellegrini», ha concluso Federici: «Per quanto concerne i voli, abbiamo bloccato 10.000 posti suddivisi tra 8 compagnie aeree, dalla Qantas all’Emirates. Offriamo pacchetti che variano da 2.100 a 2.500 euro che prevedono oltre al viaggio, al vitto e all’alloggio, anche la sacca del pellegrino e il kit degli italiani.

Per informazioni, si può cliccare su www.agoradeigiovani.it o telefonare al Servizio nazionale per la pastorale giovanile al numero 06/66398480».

Alberto Chiara

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