Stacco dal chiodo il
calendario 2007 di Famiglia Cristiana. Era l’ultimo della serie
sulla solidarietà, che ogni anno segnalava opere concrete di aiuto ai
fratelli meno fortunati. Era proprio speciale, abbelliva la parete quasi
fosse un quadro con un’immagine ogni mese diversa, e credo che ne sentirò
la mancanza. Era speciale perché aveva come protagonista papa Benedetto XVI.
Nelle splendide foto di Giancarlo Giuliani, il Papa veniva
ritratto nei diversi momenti della sua giornata a Castelgandolfo: passeggia
tra le siepi dei giardini, gioca con l’acqua di una fontana, lavora nello
studio, suona il pianoforte, prega solitario sullo sfondo del lago di
Albano. Egli stesso aveva scelto l’opera di solidarietà cui destinare
parte dei proventi della vendita: la Città dei ragazzi Nazareth di Mbare,
in Ruanda.
Come ricominciare dopo un testimonial d’eccezione come
il Santo Padre? Un bel problema, da non invidiare i colleghi occupati a
inventare il nuovo calendario. Ce l’hanno fatta perché sono ripartiti dal
nucleo originale di tutto, l’inizio della vita, dell’amore, del sostegno
che serve per affrontare la fatica di crescere: la famiglia.
Il nuovo calendario, che vado ad appendere al chiodo e mi
terrà compagnia ogni mese del 2008, si intitola appunto: Il calendario
della famiglia. Dico subito che non ha la bellezza di quello che ho
appena staccato. In compenso è confidenziale, popolare, utile.
Di solito chi progetta un calendario ha due scelte. La
prima è il semplice elenco dei giorni, con il
nome del santo, le fasi lunari e uno spazio per segnarsi la scadenza dell’Ici
o l’appuntamento con il dentista. Questo è il calendario nudo e crudo che
di solito ci regala il droghiere o il benzinaio. La seconda scelta è
arricchire l’elenco con tante indicazioni, dalla ricetta facile al
proverbio del giorno, dai semi che bisogna piantare agli anniversari da non
dimenticare. E questo è l’almanacco.
Faccio una rapida digressione per dire che il primo
almanacco fu inventato nel 1733 da quel genio di Benjamin Franklin
(1706-1790), inventore di tante altre cose tra cui, per citarne solo un
paio, il parafulmine e le lenti bifocali. È L’Almanacco del Povero
Riccardo che, dal 1733, esce puntuale negli Stati Uniti e resta il libro
più venduto dopo la Bibbia.
Noi abbiamo il Barbanera, edito a Foligno fin dal
1762; una specie di istituzione per l’Italia contadina che lo appendeva in
cucina o nella stalla come manuale di pronti consigli. Quest’anno il Barbanera
si presenta con una bella novità, ma ne parlerò nel prossimo numero.
Dunque, il calendario di Famiglia Cristiana 2008 ha
una ricchezza di informazioni e suggerimenti che lo avvicina a un almanacco.
Incontri subito i "Consigli utili che durano tutto l’anno", e
poi "A che santo votarsi"(san Mauro per i raffreddori, san Barnaba
contro la grandine...). Vieni a sapere ciò che accadde anni fa e ciò che
accadrà nei prossimi mesi (15-20 luglio, la Giornata mondiale della
gioventù a Sydney, 8-27 agosto le Olimpiadi di Pechino...). E le scadenze
amministrative (date di contributi e tasse), le ricette svelte, le piante da
curare, la salute, il benessere, i proverbi, le frasi da ricordare. Mancano
gli oroscopi, come è giusto per una pubblicazione seria. Buon Anno, cari
lettori!