Associazione don Giuseppe Zilli - Onlus. 


Il caso della settimana
FC  n. 51 / 2007
  
Rendiconto semestrale, dal n. 1
al n. 26/2007


PROGETTO CITTÀ DEI RAGAZZI - RUANDA

NUNZIA, 33 anni, sposata, con due figli piccoli. Mentre era in attesa di separazione dal marito, uomo con seri problemi caratteriali con effetti deleteri soprattutto sui bambini, questi se ne è andato di casa senza più provvedere ad alcun sostegno per lei e i figli. Dopo un breve lavoro stagionale, Nunzia non è riuscita a trovare altre occupazioni pur cercandone assiduamente. La donna, che intanto ha perso il padre, unica persona che la sosteneva con qualche aiuto economico, ora è angosciata di non riuscire più ad assicurare il necessario ai figli. Il primogenito, di sei anni, è affetto da diabete mellito, mentre il fratellino soffre d’asma allergica e grave astigmatismo. Hanno bisogno di regolari controlli, medicine e presidi sanitari non sempre coperti dalla mutua. «Sono consapevole», scrive Nunzia, «che ci vorrà tempo per recuperare i cocci della mia vita, ma mi preme trovare al più presto un posto di lavoro per crescere dignitosamente i miei figli».
 

Chi volesse intervenire a favore di questo caso e di altre attività benefiche e culturali, che non possono essere segnalate singolarmente, mandi le sue offerte servendosi del c/c postale. n. 14365209, intestato a: Associazione don Giuseppe Zilli - Onlus - Il caso della settimana - Via Giotto 36 - 20145 Milano, oppure del c/c bancario IBAN: IT92 V030 6909 4670 2063 0090 148 presso Banca Intesa Sanpaolo spa, o utilizzando la Carta di Credito entrando nel sito: www.famigliacristiana.it all'Associazione don Giuseppe Zilli onlus, oppure comunicare il numero della Carta di Credito e la data di scadenza telefonicamente 02.480.120.40, o con posta elettronica donzilli@stpauls.it ricordando di indicare la causale del versamento. Tutte le offerte vengono devolute in beneficenza, e comunque per fini propri dell’Associazione, in base alle indicazioni dei contribuenti e alle reali necessità, accuratamente controllate, dei casi proposti. Le richieste di aiuto, documentate, devono essere presentate per iscritto all’Associazione don Giuseppe Zilli - Via Giotto 36 - 20145 Milano - tel. 02/480.120.40. La loro pubblicazione viene decisa, a discrezione dell’Associazione, solo dopo i necessari riscontri.

Ogni erogazione liberale a favore delle attività dell'Associazione Don Giuseppe Zilli onlus è fiscalmente deducibili ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 4/12/1997 n.460 e dell'art.14 Capo VIII del D.Lgs. 14/03/2005 n.35.



Il Caso della Settimana è un servizio di "Famiglia Cristiana",
ideato per aiutare famiglie disagiate.


Donazione a favore di "Associazione Don Giuseppe Zilli - Onlus"

destinata a

di Euro

     

PROGETTO CITTA’ DEI RAGAZZI - RWANDA "INSIEME" A BENEDETTO XVII

IL PROGETTO

I Calendari della solidarietà sono ormai una tradizione per Famiglia Cristiana. Per l'anno 2007, "insieme" a un testimonial d'eccezione come Papa Benedetto XVI, abbiamo scelto di sostenere la Città dei Ragazzi Nazareth di Mbare, in Ruanda, seguendo l'indicazione fornitaci dallo stesso Pontefice. Voluta da Giovanni Paolo II durante la visita pastorale del 1990 per sostenere i bambini più poveri e in difficoltà, la Città dei Ragazzi è stata completata nel 1999, nonostante le traversie provocate dalla guerra civile e dal genocidio del 1994. Vicende che hanno colpito in modo terribile la gioventù ruandese, lasciando migliaia di orfani e mutilati. "C'è bisogno di ricostruire un'intera generazione", ci ha detto il vescovo di Kabgayi, monsignor Smaragde Mbonyinte.
"Il Paese, da sempre poverissimo, è uscito devastato dal genocidio del 1994: famiglie distrutte, lutti, ferite difficili da rimarginare, e ulteriore povertà". Il Centro attualmente accoglie 354 ragazzi, che arrivano da tutte le diocesi del Paese. È la risposta della Chiesa cattolica all'enorme bisogno di istruzione del Ruanda. Sono necessari nuovi finanziamenti per accogliere le richieste dei ragazzi, sempre in aumento, e per costruire locali e nuove aule scolastiche. Per sostenere questo progetto Famiglia Cristiana destinerà 1 euro per ogni copia venduta del calendario "Insieme Un anno con il Papa".

COME SOSTENERLO OLTRE L’ACQUISTO DEL CALENDARIO

Oltre all'acquisto del calendario, chi volesse dare un contributo può inviare la sua offerta tramite il c/c postale n. 14365209 intestato all'Associazione don Giuseppe Zilli onlus - Via Giotto 36 - 20145 Milano, specificando la causale Progetto Città dei Ragazzi - Ruanda, oppure tramite il c/c bancario IBAN: IT92 V030 6909 4670 2063 0090 148 presso Banca Intesa Sanpaolo spa. E’ possibile anche contribuire direttamente online con carta di credito compilando il modulo sopra oppure comunicando il numero della carta di credito e la data di scadenza al numero di telefono 02.480.120.40 o con posta elettronica all'indirizzo donzilli@stpauls.it. La causale da indicare è: Progetto Città dei Ragazzi - Ruanda.


      

Il caso della settimana 
Rendiconto semestrale, dal n. 1 al n. 26/2007

  
Cari lettori, insieme al rendiconto, ripetiamo il "Grazie sincero" che impone la vostra fedeltà e lo facciamo raccogliendo le parole degli stessi beneficati. Le loro lettere sono così immediate e sentite da commuovere per primi noi, che siamo solo il tramite tra la vostra generosità e i loro bisogni. «Ho ricevuto la vostra missiva e mi si è aperto il cuore! Non ci sono parole per esprimere la gioia per tanta generosità dei vostri lettori. Di sicuro la nostra vita cambierà. Adesso, col vostro aiuto, ci sentiamo meno soli e meno angosciati del futuro, veramente risollevati nell’animo» ("Raffaella" FC 5/2007). «Dire che sono sommamente riconoscente è poco. La generosità dei vostri lettori è stata ammirevole. Chiunque frequenti le situazioni dei poveri sa e tocca con mano le grandi necessità e gli incolmabili bisogni di tante persone. Ma sapere che si può sperare, che un altro sente il tuo problema, è il prodigio della vera carità» ("Bruno" FC 12/2007). «La vostra carità ha superato le aspettative! Sono certo che la piccola famiglia inizierà un nuovo cammino nella fiducia e nella speranza. Solo la carità, dono del Dio-Amore può fare questi miracoli! Grazie infinite! Il Signore rimunererà la vostra opera e tutti gli oblatori che l’hanno consentita» (Il parroco per "Aurora" FC 19/2007).

Raccomandiamo alle persone bisognose d’aiuto di non chiedere di essere ricevute nella nostra sede ma di scrivere a: Associazione Don G. Zilli - Via Giotto 36 - 20145 Milano, possibilmente con una presentazione del parroco. Sarà in ogni caso richiesta una documentazione appropriata perché la domanda possa essere presa in esame. Ricordiamo infine a tutti i lettori che i mezzi più sicuri per far giungere le loro offerte sono: il C/C Postale n.14365209 intestato a: Associazione D. Giuseppe Zilli – Onlus - Caso della settimana; il c/c bancario IBAN: IT92 V030 6909 4670 2063 0090 148 presso Banca Intesa Sanpaolo spa Ag. 9 MI, ricordandosi di indicare la causale del versamento; la Carta di Credito entrando nel sito www.famigliacristiana.it e cliccando su Associazione D. Giuseppe Zilli - Onlus, oppure comunicando il numero della Carta di Credito e la data di scadenza telefonicamente al n. 02/48.01.20.40 o mediante e-mail all’indirizzo donzilli@stpauls.it indicando la causale.

Ogni erogazione liberale a favore dell’Associazione Don Giuseppe Zilli - Onlus è fiscalmente deducibile ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 4/12/1997, n. 460 e dell’art. 14, capo VIII del D.Lgs. 14/03/2005, n. 35.
  

N. 1/2007 LIVIO, 46 anni, cinque figli, in condizioni di povertà estrema collegata alla sua disoccupazione e allo stato di salute malferma di tutti i membri della famiglia. € 12.600

N. 2/2007 MARISTELLA, 50 anni, separata. Un figlio ventiquattrenne con gravi problemi psicofisici resistenti ai farmaci. Per consentirgli di proseguire la psicoterapia ad hoc, unico percorso clinico che può veramente aiutarlo. € 9.400

N. 3/2007 SALVO e LUISA, coniugi con la primogenita di 6 anni sorda profonda. Uno dei gemelli nati, ha presentato lo stesso problema poco dopo la nascita. Per assicurare anche a questo figlio il doppio impianto "cocleare" che lo salvi da grave disabilità. € 18.000

N. 4/2007 ALBINA, 35 anni, con una figlia di sei. Per assistere la madre, aggravatasi dopo tre interventi subiti, ha perso il lavoro. Contemporaneamente anche il compagno è rimasto disoccupato. Ha ricevuto lo sfratto esecutivo per morosità. € 8.100

N. 5/2007 RAFFAELLA, 55 anni, affetta da sclerosi multipla da sedici, disabile grave. L’assiste 24 ore su 24 il marito che ha lasciato il lavoro. La situazione si è fatta insostenibile perché la pensione non basta per le cure, le necessità quotidiane e l’affitto. € 12.800

N. 6/2007 GIUDITTA, 57 anni, vedova da dieci. Senza reversibilità, ha cresciuto cinque figli. Ammalatasi, prende la pensione d’invalidità. Insieme a due figlie, vive nel monolocale acquistato mentre lavorava, che sta per perdere non potendo più onorare il mutuo. € 10.850

N. 7/2007 LEONARDO, 47 anni, due figli studenti. Operaio, riconosciuto inabile al lavoro dopo intervento per tumore maligno, è in attesa di pensione. Prosciugati i risparmi per trasferimenti e cure, si è indebitato e non riesce più a pagare l’affitto. € 9.800

N. 8/2007 FRANCESCA, ancora giovane e dinamica, ebbe la vita sconvolta da rara e dolorosissima malattia che le ha compromesso i movimenti. Ormai in carrozzina, comunica attraverso la scrittura a computer. Si chiede per lei un computer più adatto, compatibile con l’aggravata disabilità. € 8.400

N. 9/2007 AMELIA, 60 anni, un figlio disabile per insufficienza mentale, senza provvidenze economiche. Ha perso il marito improvvisamente per infarto, e non è in grado di mantenersi e restituire il prestito da lui acceso in un precedente momento critico. € 8.750

N. 10/2007 CRISTIANO, 35 anni, bracciante agricolo con due figli di 7 e 5 anni. La minore affetta da tumore richiede continui viaggi dalla Calabria al Gaslini di Genova dove è in cura. Finiti i risparmi, si è indebitato oltre le sue possibilità di restituzione. € 17.500

N. 11/2007 SHARON, 44 anni, tunisina, quattro figli piccoli. Al marito, rimasto disoccupato, non è stato rinnovato il permesso di soggiorno. Lei, reduce da maternità, non ha più trovato occupazioni remunerate. € 10.800

N. 12/2007 BRUNO, 46 anni. Disperato per la perdita prematura della moglie e il suicidio dell’unico figlio, ha perso lavoro e casa. Pernottava all’addiaccio quando è stato aggredito e abbandonato privo di sensi. Risvegliato in ospedale e operato al viso, deve anche ricostruire il cristallino di un occhio. Cerca un alloggio per quando sarà dimesso. €H 11.400

N. 13/2007 CARMELO, 37 anni, due figli minori, unico sostegno in famiglia. Colpito da carcinoma di grave malignità, operato e sottoposto a chemioterapia, è invalido con un minimo sussidio. La famiglia, lasciato l’alloggio che occupava perché pericolante, è pesantemente indebitata e ospite di parenti. € 9.800

N. 14/2007 LISA, 16 anni, affetta da rara malattia genetica. Il progredire del male ha reso necessaria l’assistenza da parte di entrambi i genitori che, lasciato il lavoro e indebitati, ora stanno per perdere anche la casa. € 9.500

N. 15/2007 numero senza "caso"

N. 16/2007 CLEA e DARIA, due donne, con tre figli ciascuna. Presentate dalla Caritas per aiutarle a uscire dalla grave situazione di precarietà in cui si trovano. € 10.500

N. 17/2007 FIORELLA, 43 anni, due figli. Separatasi dal marito violento, ha cresciuto i bambini senza aiuto da parte sua. Ora, colpita da ictus e bisognosa di riabilitazione, ha dovuto mettere il minore in istituto, mentre il figlio maggiore lavora solo saltuariamente. € 8.300

N. 18/2007 LUDOVICO, 50 anni, quattro figli. La malattia ha infierito nella sua famiglia: prima la moglie che ha subìto trapianto di fegato all’estero, poi la figlia sedicenne operata di tumore al cervelletto, infine lui colpito da tumore ai polmoni. € 9.500

N. 19/2007 AURORA, 29 anni, figlia unica di madre vedova. Presa nei lacci dell’anoressia e preda di ansie e attacchi fobici, è totalmente a carico della madre. Da quando anche la madre ha problemi di salute e non lavora, sopravvivono senza potersi più curare. € 8.300

N. 20/2007 VALERIO, 40 anni, tre figli in età scolare. Emigrato, è rientrato in paese, dove fa il venditore ambulante per mantenere la famiglia. Spesso inattivo per malattia o guasti al motore del vecchio camioncino, ha subìto lo sfratto per morosità nell’affitto. € 7.200

N. 21/2007 IVANKA, 46 anni, quattro figli. Ha perso improvvisamente il marito, unico sostegno della famiglia e non ha diritto a nessuna reversibilità. Disoccupata e malata, non è in grado di soddisfare le primarie necessità del vivere, per sé e per i figli. € 8.100

N. 22/2007 CELESTINA, 41 anni, nubile. Terzogenita vissuta tra continue sopraffazioni fisiche e morali di una famiglia numerosa e dispotica. Allontanatasi per non soccombere, assisteva anziani per mantenersi. Ora, persa la salute fisica e gravemente depressa, è sola, senza lavoro, senza casa. € 9.200

N. 23/2007 DIEGO, 9 anni, affetto da grave dislessia, disfunzione non subito riconosciuta e curata che ha compromesso il suo sviluppo scolastico. Per permettere ai genitori, disoccupati e con altri due figli piccoli, di mandarlo alla scuola privata dove ora è ben seguito. € 7.200

N. 24/2007 FILIBERTO, 25 anni, affetto da malformazione di un orecchio che procura notevoli disagi fisici e psichici. Per aiutare a sostenere i costi dell’intervento di ricostruzione dell’organo menomato, che i medici concordemente ritengono possibile. € 6.800

N. 25/2007 NELIDE, 54 anni, tre figli, di cui due sposati e una studente. Dopo lunga assistenza al marito colpito da tumore, è rimasta vedova. Durante la malattia è fallita l’azienda familiare che gestivano insieme e la donna si è ritrovata senza reddito da lavoro e con la casa pignorata dai creditori. € 6.900

N. 26/2007 RINO, 36 anni, invalido civile per problemi alla vista, privo di sussidi economici. Con la moglie si è trasferito al Nord dove aveva trovato un’occupazione da manovale. Lavoro presto perduto, causa aggravamento dei problemi visivi. Nullatenenti ed entrambi ancora disoccupati, i coniugi sono alla sopravvivenza. € 6.700