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Il caso
della settimana |
NUNZIA, 33 anni, sposata, con due figli piccoli. Mentre era in attesa
di separazione dal marito, uomo con seri problemi caratteriali con effetti
deleteri soprattutto sui bambini, questi se ne è andato di casa senza più
provvedere ad alcun sostegno per lei e i figli. Dopo un breve lavoro stagionale,
Nunzia non è riuscita a trovare altre occupazioni pur cercandone assiduamente.
La donna, che intanto ha perso il padre, unica persona che la sosteneva con
qualche aiuto economico, ora è angosciata di non riuscire più ad assicurare il
necessario ai figli. Il primogenito, di sei anni, è affetto da diabete mellito,
mentre il fratellino soffre d’asma allergica e grave astigmatismo. Hanno
bisogno di regolari controlli, medicine e presidi sanitari non sempre coperti
dalla mutua. «Sono consapevole», scrive Nunzia, «che ci vorrà tempo per
recuperare i cocci della mia vita, ma mi preme trovare al più presto un posto
di lavoro per crescere dignitosamente i miei figli».
Chi volesse intervenire a favore di questo caso e di altre attività benefiche e culturali, che non possono essere segnalate singolarmente, mandi le sue offerte servendosi del c/c postale. n. 14365209, intestato a: Associazione don Giuseppe Zilli - Onlus - Il caso della settimana - Via Giotto 36 - 20145 Milano, oppure del c/c bancario IBAN: IT92 V030 6909 4670 2063 0090 148 presso Banca Intesa Sanpaolo spa, o utilizzando la Carta di Credito entrando nel sito: www.famigliacristiana.it all'Associazione don Giuseppe Zilli onlus, oppure comunicare il numero della Carta di Credito e la data di scadenza telefonicamente 02.480.120.40, o con posta elettronica donzilli@stpauls.it ricordando di indicare la causale del versamento. Tutte le offerte vengono devolute in beneficenza, e comunque per fini propri dell’Associazione, in base alle indicazioni dei contribuenti e alle reali necessità, accuratamente controllate, dei casi proposti. Le richieste di aiuto, documentate, devono essere presentate per iscritto all’Associazione don Giuseppe Zilli - Via Giotto 36 - 20145 Milano - tel. 02/480.120.40. La loro pubblicazione viene decisa, a discrezione dell’Associazione, solo dopo i necessari riscontri.
Ogni erogazione liberale a favore delle attività dell'Associazione Don Giuseppe Zilli onlus è fiscalmente deducibili ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 4/12/1997 n.460 e dell'art.14 Capo VIII del D.Lgs. 14/03/2005 n.35.
PROGETTO
CITTA’ DEI RAGAZZI - RWANDA "INSIEME" A BENEDETTO XVII
IL PROGETTO
I Calendari della solidarietà sono ormai una tradizione per Famiglia
Cristiana. Per l'anno 2007, "insieme" a un testimonial d'eccezione
come Papa Benedetto XVI, abbiamo scelto di sostenere la Città dei Ragazzi
Nazareth di Mbare, in Ruanda, seguendo l'indicazione fornitaci dallo stesso
Pontefice. Voluta da Giovanni Paolo II durante la visita pastorale del 1990 per
sostenere i bambini più poveri e in difficoltà, la Città dei Ragazzi è stata
completata nel 1999, nonostante le traversie provocate dalla guerra civile e dal
genocidio del 1994. Vicende che hanno colpito in modo terribile la gioventù
ruandese, lasciando migliaia di orfani e mutilati. "C'è bisogno di
ricostruire un'intera generazione", ci ha detto il vescovo di Kabgayi,
monsignor Smaragde Mbonyinte. COME SOSTENERLO OLTRE L’ACQUISTO DEL CALENDARIO
Oltre all'acquisto del calendario, chi volesse dare un contributo può
inviare la sua offerta tramite il c/c postale n. 14365209 intestato
all'Associazione don Giuseppe Zilli onlus - Via Giotto 36 - 20145 Milano,
specificando la causale Progetto Città dei Ragazzi - Ruanda, oppure tramite il c/c bancario
IBAN:
IT92 V030 6909 4670 2063 0090 148 presso Banca Intesa Sanpaolo spa. E’ possibile anche contribuire direttamente
online con carta di credito compilando il modulo sopra
oppure comunicando il numero della carta di credito e la data di scadenza al
numero di telefono 02.480.120.40 o con posta elettronica all'indirizzo donzilli@stpauls.it.
La causale da indicare è: Progetto Città dei Ragazzi - Ruanda.
"Il Paese, da sempre poverissimo, è uscito devastato dal genocidio del
1994: famiglie distrutte, lutti, ferite difficili da rimarginare, e ulteriore
povertà". Il Centro attualmente accoglie 354 ragazzi, che arrivano da
tutte le diocesi del Paese. È la risposta della Chiesa cattolica all'enorme
bisogno di istruzione del Ruanda. Sono necessari nuovi finanziamenti per
accogliere le richieste dei ragazzi, sempre in aumento, e per costruire locali e
nuove aule scolastiche. Per sostenere questo progetto Famiglia Cristiana
destinerà 1 euro per ogni copia venduta del calendario "Insieme Un anno
con il Papa".
Il caso della settimana
Rendiconto semestrale, dal n. 1 al n. 26/2007
Cari lettori, insieme al rendiconto, ripetiamo il "Grazie sincero" che
impone la vostra fedeltà e lo facciamo raccogliendo le parole degli stessi
beneficati. Le loro lettere sono così immediate e sentite da commuovere per
primi noi, che siamo solo il tramite tra la vostra generosità e i loro bisogni.
«Ho ricevuto la vostra missiva e mi si è aperto il cuore! Non ci sono
parole per esprimere la gioia per tanta generosità dei vostri lettori. Di
sicuro la nostra vita cambierà. Adesso, col vostro aiuto, ci sentiamo meno soli
e meno angosciati del futuro, veramente risollevati nell’animo»
("Raffaella" FC 5/2007). «Dire che sono sommamente
riconoscente è poco. La generosità dei vostri lettori è stata ammirevole.
Chiunque frequenti le situazioni dei poveri sa e tocca con mano le grandi
necessità e gli incolmabili bisogni di tante persone. Ma sapere che si può
sperare, che un altro sente il tuo problema, è il prodigio della vera carità»
("Bruno" FC 12/2007). «La vostra carità ha superato le
aspettative! Sono certo che la piccola famiglia inizierà un nuovo cammino nella
fiducia e nella speranza. Solo la carità, dono del Dio-Amore può fare questi
miracoli! Grazie infinite! Il Signore rimunererà la vostra opera e tutti gli
oblatori che l’hanno consentita» (Il parroco per "Aurora" FC
19/2007).
Raccomandiamo alle persone bisognose d’aiuto di non chiedere di essere ricevute nella nostra sede ma di scrivere a: Associazione Don G. Zilli - Via Giotto 36 - 20145 Milano, possibilmente con una presentazione del parroco. Sarà in ogni caso richiesta una documentazione appropriata perché la domanda possa essere presa in esame. Ricordiamo infine a tutti i lettori che i mezzi più sicuri per far giungere le loro offerte sono: il C/C Postale n.14365209 intestato a: Associazione D. Giuseppe Zilli – Onlus - Caso della settimana; il c/c bancario IBAN: IT92 V030 6909 4670 2063 0090 148 presso Banca Intesa Sanpaolo spa Ag. 9 MI, ricordandosi di indicare la causale del versamento; la Carta di Credito entrando nel sito www.famigliacristiana.it e cliccando su Associazione D. Giuseppe Zilli - Onlus, oppure comunicando il numero della Carta di Credito e la data di scadenza telefonicamente al n. 02/48.01.20.40 o mediante e-mail all’indirizzo donzilli@stpauls.it indicando la causale.
Ogni erogazione liberale a favore dell’Associazione Don Giuseppe Zilli -
Onlus è fiscalmente deducibile ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 4/12/1997, n.
460 e dell’art. 14, capo VIII del D.Lgs. 14/03/2005, n. 35.
N. 1/2007 LIVIO, 46 anni, cinque figli, in condizioni di povertà
estrema collegata alla sua disoccupazione e allo stato di salute malferma di
tutti i membri della famiglia. € 12.600
N. 2/2007 MARISTELLA, 50 anni, separata. Un figlio
ventiquattrenne con gravi problemi psicofisici resistenti ai farmaci. Per
consentirgli di proseguire la psicoterapia ad hoc, unico percorso clinico che
può veramente aiutarlo. € 9.400
N. 3/2007 SALVO e LUISA, coniugi con la primogenita di 6 anni
sorda profonda. Uno dei gemelli nati, ha presentato lo stesso problema poco dopo
la nascita. Per assicurare anche a questo figlio il doppio impianto "cocleare"
che lo salvi da grave disabilità. € 18.000
N. 4/2007 ALBINA, 35 anni, con una figlia di sei. Per assistere la
madre, aggravatasi dopo tre interventi subiti, ha perso il lavoro.
Contemporaneamente anche il compagno è rimasto disoccupato. Ha ricevuto lo
sfratto esecutivo per morosità. € 8.100
N. 5/2007 RAFFAELLA, 55 anni, affetta da sclerosi multipla da
sedici, disabile grave. L’assiste 24 ore su 24 il marito che ha lasciato il
lavoro. La situazione si è fatta insostenibile perché la pensione non basta
per le cure, le necessità quotidiane e l’affitto. € 12.800
N. 6/2007 GIUDITTA, 57 anni, vedova da dieci. Senza reversibilità,
ha cresciuto cinque figli. Ammalatasi, prende la pensione d’invalidità.
Insieme a due figlie, vive nel monolocale acquistato mentre lavorava, che sta
per perdere non potendo più onorare il mutuo. € 10.850
N. 7/2007 LEONARDO, 47 anni, due figli studenti. Operaio,
riconosciuto inabile al lavoro dopo intervento per tumore maligno, è in attesa
di pensione. Prosciugati i risparmi per trasferimenti e cure, si è indebitato e
non riesce più a pagare l’affitto. € 9.800
N. 8/2007 FRANCESCA, ancora giovane e dinamica, ebbe la vita
sconvolta da rara e dolorosissima malattia che le ha compromesso i movimenti.
Ormai in carrozzina, comunica attraverso la scrittura a computer. Si chiede per
lei un computer più adatto, compatibile con l’aggravata disabilità. € 8.400
N. 9/2007 AMELIA, 60 anni, un figlio disabile per insufficienza
mentale, senza provvidenze economiche. Ha perso il marito improvvisamente per
infarto, e non è in grado di mantenersi e restituire il prestito da lui acceso
in un precedente momento critico. € 8.750
N. 10/2007 CRISTIANO, 35 anni, bracciante agricolo con due figli di
7 e 5 anni. La minore affetta da tumore richiede continui viaggi dalla Calabria
al Gaslini di Genova dove è in cura. Finiti i risparmi, si è indebitato oltre
le sue possibilità di restituzione. € 17.500
N. 11/2007 SHARON, 44 anni, tunisina, quattro figli piccoli. Al
marito, rimasto disoccupato, non è stato rinnovato il permesso di soggiorno.
Lei, reduce da maternità, non ha più trovato occupazioni remunerate. € 10.800
N. 12/2007 BRUNO, 46 anni. Disperato per la perdita prematura della
moglie e il suicidio dell’unico figlio, ha perso lavoro e casa. Pernottava all’addiaccio
quando è stato aggredito e abbandonato privo di sensi. Risvegliato in ospedale
e operato al viso, deve anche ricostruire il cristallino di un occhio. Cerca un
alloggio per quando sarà dimesso. €H 11.400
N. 13/2007 CARMELO, 37 anni, due figli minori, unico sostegno in
famiglia. Colpito da carcinoma di grave malignità, operato e sottoposto a
chemioterapia, è invalido con un minimo sussidio. La famiglia, lasciato l’alloggio
che occupava perché pericolante, è pesantemente indebitata e ospite di
parenti. € 9.800
N. 14/2007 LISA, 16 anni, affetta da rara malattia genetica. Il
progredire del male ha reso necessaria l’assistenza da parte di entrambi i
genitori che, lasciato il lavoro e indebitati, ora stanno per perdere anche la
casa. € 9.500
N. 15/2007 numero senza "caso"
N. 16/2007 CLEA e DARIA, due donne, con tre figli ciascuna.
Presentate dalla Caritas per aiutarle a uscire dalla grave situazione di
precarietà in cui si trovano. € 10.500
N. 17/2007 FIORELLA, 43 anni, due figli. Separatasi dal marito
violento, ha cresciuto i bambini senza aiuto da parte sua. Ora, colpita da ictus
e bisognosa di riabilitazione, ha dovuto mettere il minore in istituto, mentre
il figlio maggiore lavora solo saltuariamente. € 8.300
N. 18/2007 LUDOVICO, 50 anni, quattro figli. La malattia ha
infierito nella sua famiglia: prima la moglie che ha subìto trapianto di fegato
all’estero, poi la figlia sedicenne operata di tumore al cervelletto, infine
lui colpito da tumore ai polmoni. € 9.500
N. 19/2007 AURORA, 29 anni, figlia unica di madre vedova. Presa nei
lacci dell’anoressia e preda di ansie e attacchi fobici, è totalmente a
carico della madre. Da quando anche la madre ha problemi di salute e non lavora,
sopravvivono senza potersi più curare. € 8.300
N. 20/2007 VALERIO, 40 anni, tre figli in età scolare. Emigrato,
è rientrato in paese, dove fa il venditore ambulante per mantenere la famiglia.
Spesso inattivo per malattia o guasti al motore del vecchio camioncino, ha
subìto lo sfratto per morosità nell’affitto. € 7.200
N. 21/2007 IVANKA, 46 anni, quattro figli. Ha perso improvvisamente
il marito, unico sostegno della famiglia e non ha diritto a nessuna
reversibilità. Disoccupata e malata, non è in grado di soddisfare le primarie
necessità del vivere, per sé e per i figli. € 8.100
N. 22/2007 CELESTINA, 41 anni, nubile. Terzogenita vissuta tra
continue sopraffazioni fisiche e morali di una famiglia numerosa e dispotica.
Allontanatasi per non soccombere, assisteva anziani per mantenersi. Ora, persa
la salute fisica e gravemente depressa, è sola, senza lavoro, senza casa. € 9.200
N. 23/2007 DIEGO, 9 anni, affetto da grave dislessia, disfunzione
non subito riconosciuta e curata che ha compromesso il suo sviluppo scolastico.
Per permettere ai genitori, disoccupati e con altri due figli piccoli, di
mandarlo alla scuola privata dove ora è ben seguito. € 7.200
N. 24/2007 FILIBERTO, 25 anni, affetto da malformazione di un
orecchio che procura notevoli disagi fisici e psichici. Per aiutare a sostenere
i costi dell’intervento di ricostruzione dell’organo menomato, che i medici
concordemente ritengono possibile. € 6.800
N. 25/2007 NELIDE, 54 anni, tre figli, di cui due sposati e una
studente. Dopo lunga assistenza al marito colpito da tumore, è rimasta vedova.
Durante la malattia è fallita l’azienda familiare che gestivano insieme e la
donna si è ritrovata senza reddito da lavoro e con la casa pignorata dai
creditori. € 6.900
N. 26/2007 RINO, 36 anni, invalido civile per problemi alla vista,
privo di sussidi economici. Con la moglie si è trasferito al Nord dove aveva
trovato un’occupazione da manovale. Lavoro presto perduto, causa aggravamento
dei problemi visivi. Nullatenenti ed entrambi ancora disoccupati, i coniugi sono
alla sopravvivenza. € 6.700