Dalla parte dei lettori.
di Renata Maderna

GENITORI E FIGLI

GLI ANGELI DEL CARDINALE

  
L’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi scrive ai bambini in occasione del Natale e risponde alle loro molte curiosità sulla nascita di Gesù.
 

Gli angeli non stanno tutti in cielo. Parola di cardinale. A ricordarlo ai bambini in occasione del Natale è l’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, autore di una lettera affettuosa dal linguaggio semplice e accattivante. Un po’ come se l’importante uomo di Chiesa e studioso di morale si sedesse idealmente in mezzo ai piccoli della diocesi per rispondere alle loro domande sulla nascita di Gesù.

«Anche dentro le nostre case», racconta in Angeli in famiglia (illustrato da Chiara Sacchi e Federico Zerbinati), «ci sono angeli in carne e ossa... e ciabatte! Sì, "angeli" sono tutti quelli che ci parlano di Gesù, o in nome di Dio. E possono essere tuo papà e tua mamma, i nonni, lo zio, tua sorella... Anche tu puoi essere un angelo, ogni volta che partecipi, magari con le tue intelligenti domande, alla "comunicazione della fede" in famiglia».

I bambini, si sa, non si fanno problemi a fare domande, neppure a un personaggio importante come un cardinale. Le medesime domande che questo vescovo, sempre espansivo e tenero nel tratto, si è sentito porre tante volte durante le sue molte visite alle parrocchie e ai decanati. Sul perché, ad esempio, Maria nel presepe sta sempre inginocchiata: «Perché la Madonna in questo modo ci insegna a riconoscere che quel bambino è il Figlio di Dio, è insieme uomo e Dio, è e sarà per sempre il punto di incontro tra l’umanità e il suo creatore. Lei lo ha creduto sin dal primo istante, sin da quando l’arcangelo Gabriele le aveva portato l’annuncio che da lei sarebbe nato Gesù. Allora si era fidata con tutto il cuore dello Spirito Santo, l’Amore di Dio che dà la vita eterna. E ora sta vicina a suo figlio, come può e deve fare ognuno di noi. È attenta a lui per ogni cosa e stupita e ammirata che in lui Dio sarà sempre con noi».

Le domande a cui il libretto (che acclude anche un cd con la lettura musicale a cura dell’Antoniano di Bologna) risponde sono tante: «Perché Gesù è nato in una stalla? Perché Erode voleva uccidere Gesù Bambino? Perché gli angeli non vengono anche oggi a cantare gloria e pace?».

Ma è davvero sapiente la riflessione che il cardinale di Milano Tettamanzi fa a proposito delle curiosità dei bambini sul Natale: «Da dove viene la vostra curiosità sul Natale? Potreste dirmi: da quello che abbiamo sentito a scuola, o qualche parola scambiata in famiglia, o ancora da un oggetto che abbiamo visto... Sì, sono tutte cose vere. Ma io voglio rivelarvi la sorgente sconfinata della curiosità benedetta, quella che vi farà diventare grandi nella fede. Ogni volta che vi sorge una domanda su Gesù, sui santi, sull’amore di Dio e degli altri, sulla Chiesa e sulle parole della fede, allora, statene certi, è all’opera lo Spirito Santo».
   

E ORA BABBO NATALE RACCONTA GESÙ BAMBINO

Babbo Natale si confessa: «La vera festa», ammette, «è per la nascita di Gesù Bambino». L’ammissione originale del vecchietto Santa Klaus, che sembra aver deciso di cedere il passo al grande evento di Betlemme, è raccontata in un originale giornalino a fumetti, con tanti disegni da completare e colorare, intitolato Gioca & Colora con Babbo Natale, destinato ai bambini tra i 3 e i 7 anni e venduto in edicola, edito dalla IES, una piccola casa editrice di Roma.

«Non abbiamo avuto paura di essere controcorrente rispetto alla cultura dominante», spiega il direttore della rivista, Marco Iafrate, «che respinge il vero significato delle antiche tradizioni cristiane e magari le sostituisce con riti vuoti e spesso destinati solo al business».

 

Scrivere a: Note sociali_Famiglia Cristiana, Via Giotto 36, 20145 Milano.