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voglia di comunicare e di confrontarsi, favorita dalla semplicità raggiunta
dalle applicazioni in Rete, ha prodotto, anche nel nostro Paese, un boom di
nuovi siti e blog. Un esperto ci invita a provare. Otto milioni di italiani fanno un uso "attivo" della Rete (pubblicano e commentano su blog e Social Network, hanno pagine Web personali o scrivono sui forum di discussione): i dati emersi da una recente ricerca di laFeltrinelli.it ci dipingono come un popolo che fa un uso intenso e dinamico dei nuovi mezzi digitali. All’origine di questo boom c’è la voglia di esserci, di esprimersi e di confrontarsi, favorita dall’estrema semplicità raggiunta dalle applicazioni e dai programmi predisposti per la comunicazione su Internet. Per capire meglio cosa ci sia dietro a questa "voglia di Web", ci siamo rivolti a uno che ne sa molto sulla creazione di siti, avendone ideato uno proprio allo scopo di insegnare gratuitamente ad altri come fare. Gianni Crestani è un apprezzato esperto di informatica, che ha dapprima insegnato l’uso del computer nelle aule di una scuola serale di Verona, proseguendo poi la sua attività didattica on-line attraverso il frequentatissimo www.pcdazero.it (100 mila visite al mese con più di 500 mila pagine visualizzate). Sul sito si possono trovare centinaia di lezioni sull’uso di programmi e applicazioni, che si rivolgono – proprio come la nostra iniziativa Il computer di famiglia – sia a chi non ha mai messo mano su un computer, sia a chi vorrebbe imparare a usarlo meglio.
«Una persona crea delle pagine Web per esprimere la propria passione oppure, più semplicemente, per condividere con altri conoscenze ed esperienze. A volte si apre un sito personale per comunicare emozioni o per sfogarsi; Internet dà l’opportunità di condividerle col mondo intero. Pubblicare qualcosa di nostro nella Rete è come seminare dei doni che la vita ci ha riservato, mettendoli a disposizione di tutti. Sono troppo ottimista? Chissà, ma anche l’ottimismo è un dono da trasmettere. In questo modo, il Web diventa una proiezione della nostra vita, dandoci la sensazione di prolungare e ampliare la nostra esistenza».
«Assolutamente no. È sufficiente usare la tastiera, il mouse e sapere navigare in Internet. Molti servizi danno la possibilità di creare un sito in pochi minuti senza conoscere nulla dei linguaggi di programmazione; praticamente è come scrivere e inserire immagini in un programma di elaborazione testi. Addirittura, appoggiandosi a queste facilissime interfacce, si riesce a creare dei siti con una grafica davvero spettacolare e migliore di quella creata utilizzando esclusivamente codici e comandi inseriti "a mano"».
«Esattamente. Non solo è possibile creare il proprio sito e pubblicarlo nel Web in modo gratuito, ma esiste anche l’opportunità di guadagnare qualche euro. La differenza sostanziale tra un sito creato gratuitamente e uno a pagamento, sta nell’indirizzo per poterlo raggiungere; spendendo qualche decina di euro l’anno si ha il vantaggio di scegliere un nome – il dominio – breve e facilmente memorizzabile».
«Scrivere su un blog è estremamente semplice. Anzi, il mio consiglio è di iniziare proprio con questo tipo di pubblicazione, per essere subito presenti in Rete. Bastano meno di cinque minuti per registrarsi gratuitamente e scrivere il primo testo o, più correttamente, il primo post. Quando incontro qualcosa di meraviglioso, come può esserlo una poesia, una frase di un libro, una bella immagine o un video illuminante trovato in Rete, mi viene subito voglia di condividerlo con tutti e il blog offre proprio questa opportunità. Il mio Blogdazero (http://blogdazero.blogspot.com) è un piccolo diario aperto». Qualcuno obietterà che questi milioni di
"diari" on-line rischiano di intasare la Rete di chiacchiere e
banalità, ma l’aspetto più affascinante è che Internet offre molto
democraticamente una possibilità di espressione per tutti; sono il
successivo passaparola e la condivisione a far emergere dalla massa i
contenuti più interessanti.
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