Famiglia Cristiana OnLine

Sommario.

 

Che senso ha la vita?
Paolo ha risposto così

Sposi, genitori, nonni:
il Vangelo e la famiglia

Catechesi di Don Romano Matrone

Catechesi 1

Catechesi 2

Catechesi 3

Catechesi 4

 
Speciale
a cura di Giusto Truglia
foto di Ettore Colombo


SUI PASSI DI SAN PAOLO
Il pellegrinaggio dei lettori di Famiglia Cristiana


LE LIMPIDE SORGENTI
DELLA FEDE VIVA

Il diario di don Mazzi: cronaca di un viaggio nel Mediterraneo, al tempo stesso fisico e spirituale.

Nei giorni precedenti la Pasqua, 1.500 lettori di Famiglia Cristiana hanno vissuto un pellegrinaggio sui passi di san Paolo. Con la nave Msc Poesia hanno ripercorso quelli che sono i luoghi più importanti toccati dall’Apostolo: Roma, Gerusalemme, Efeso, Atene e Corinto. Insieme a don Antonio Mazzi, Amedeo Minghi, Michele Romano, Terry e Toni Sarcina, Bruno Pizzul, Francesco Moser, don Romano Matrone, che hanno animato gli incontri, ci siamo messi tutti alla scuola dell’Apostolo, riscoprendone l’attualità. Nell’Anno paolino, voluto da Benedetto XVI, il nostro è stato il gruppo più numeroso messosi in cammino, nel segno della pace, per farsi portatore del Vangelo di Gesù Cristo, così come l’ha predicato Paolo.

  
La formula pellegrinaggio-crociera ancora una volta ha funzionato, portando 1.500 lettori e simpatizzanti di Famiglia Cristiana sui luoghi santi e paolini. L’imponente nave Poesia della Msc, con i suoi quindici piani, trecento metri di lunghezza e quaranta di altezza, ha offerto il meglio di sé perché le numerose attività funzionassero nonostante l’imponente numero dei partecipanti. Basti pensare ai trenta pullman che aspettavano a ogni scalo per portarci a Roma, Atene, Corinto, Gerusalemme ed Efeso. Siamo partiti da Genova il 27 marzo e rientrati a Venezia il 7 aprile percorrendo in mare 6.300 chilometri in 12 giorni.

Lettori di Famiglia Cristiana sull'Acropoli di Atene.
Lettori di Famiglia Cristiana sull’Acropoli di Atene.

Sulla nave, durante la traversata, sono state miscelate con certosina attenzione catechesi, Messe, concerti, conferenze di esperti, prove di canti liturgici, appuntamenti al centro benessere, assaggi all’enoteca e jogging riparatore sugli infiniti ponti. La direzione del settimanale (erano con noi don Antonio Sciortino e don Giusto Truglia), ha trovato in don Romano Matrone uno straordinario ed entusiasta conoscitore delle avventure apostoliche paoline. Le ha ambientate, riproposte, lasciando in tutti gusto e voglia di conoscerle in modo più approfondito.

Bruno Pizzul, Francesco Moser, Amedeo Minghi, i coniugi Terry e Toni Sarcina, Michele Romano hanno animato i pomeriggi con storie, esperienze, manicaretti e persino consigli dettagliati contro i proverbiali mal di schiena.

Conoscevo la capacità di "tenere il palco" di Bruno. Saggezza e pacatezza hanno caratterizzato le sue riflessioni su educazione e sport. Ha coniato un nuovo vocabolo: eduallenatore. Mi ha meravigliato Moser. Tutti lo conosciamo come silenzioso e infaticabile scalatore trentino. Invece, l’abbiamo scoperto anche sorridente, loquace, comunicatore e conoscitore delle problematiche sempre più complesse del professionismo ciclistico. Ho l’impressione che il Moser vignaiolo abbia completato quello che mancava al Moser atleta. Non mi intendo di vino, ma il rosso che ci ha portato da assaggiare valeva sicuramente la pena!

Il grande teatro della nave Msc Poesia, utilizzato per gli incontri con i lettori.
Il grande teatro della nave Msc Poesia, utilizzato per gli incontri con i lettori.

Quest’anno le Messe (frequentatissime, tanto da lasciare noi preti a corto di ostie, nella prima giornata) sono state animate da un gruppo di giovani musicisti siciliani, capitanati dal "vivace" Giuseppe Trapani, mentre siamo stati assistiti sull’altare dai chierici paolini Guido Colombo e Franco Soliman.

Abbiamo ballato (due giorni di mare mosso), cantato, pregato, ascoltato e... brontolato. Lo sport più praticato dagli italiani non poteva mancare. Ha aggiunto quel pizzico di peperoncino che non guasta.

La giovane guida turca, nel mio pullman, ce l’ha sottolineato con singolare sarcasmo. Si stava borbottando sulle guide non sempre all’altezza. E lei: «Questa mattina l’organizzazione vi ha offerto la guida migliore e più bella. Sono io». E dopo (sempre sorniona): «Perché casino, ritardi, gabinetti, regali fanno parte delle vostre abitudini? È sempre così». Bello!

La nave Msc Poesia che ha fatto il percorso da Genova a Venezia, 6.300 Km in totale, toccando i porti di Civitavecchia, Haifa, Ashdod, Izmir, Atene, Dubrovnik.
La nave Msc Poesia che ha fatto il percorso da Genova a Venezia,
6.300 Km in totale, toccando i porti di Civitavecchia, Haifa, Ashdod,
Izmir, Atene, Dubrovnik.

La Bibbia è storia di oggi

Io, felicemente affacciato al dodicesimo piano, con cabina vista mare, ho potuto ripassare con i pellegrini i temi a me cari, usando gli aspetti paolini che più mi coinvolgono: apostolato, comunicazione, educazione, cammino. Ho steso un decalogo: 1) quando parli, "scrivi" sulla tua faccia solo quello che hai dentro al cuore; 2) crea dei campi magnetici positivi; 3) "camminati dentro" una volta al giorno fino al momento in cui ti accorgi di aver incontrato Dio; 4) dai significato alle cose più insignificanti, sono le molecole della storia; 5) i soldi sono sterco per concimare e non idoli da adorare; 6) i figli sono rami di un grande albero e non le radici del tuo matrimonio; 7) abbandonati agli abbracci di un Dio Padre che ha bisogno del tuo pianto; 8) la vita è una sequenza di nascite; 9) nessuno è irrecuperabile; 10) siate ottimisti.

I momenti topici sono stati tanti. Dalla Casa di Maria tra gli olivi di Efeso, al Muro del Pianto e all’Orto degli ulivi, a Gerusalemme, o all’Agorà di Atene. A prima vista, la Via Crucis di Cristo, le fatiche di Paolo pare non abbiano dato i frutti desiderati. Le stimmate sono ancora aperte e i sudari ancora troppo rossi di sangue. Eppure l’Angelo alle donne ha detto: «È risorto, non è più qui». La pietra è rotolata. Il persecutore è diventato apostolo. Non è storia di ieri. La Bibbia è storia di oggi.

La visita alla chiesa di Cana, dove l'evangelista Giovanni ambienta il primo miracolo di Gesù, durante uno sposalizio.
La visita alla chiesa di Cana, dove l’evangelista Giovanni ambienta
il primo miracolo di Gesù, durante uno sposalizio.

Per questo, emozione tra le emozioni, Amedeo Minghi con un ebrea e un palestinese ha cantato Gerusalemme alla fine della Messa, presieduta a Betlemme dal francescano padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa: «Ti mostri al mondo, schiuso dai tuoi occhi. D’oro ai tramonti, all’alba spunti in fiore. È come miele abbandonarsi a te, Jerusalem. E fuochi accesi ad ardere i tuoi fianchi, tracce nel tempo, segni per il cuore. Ma come è pietra risalire a te, Jerusalem. Sei tu la via, sei tu l’idea, l’universo della vita sei tu. Sei tu la via. L’universo della vita sei tu. Luce che accende le tenebre ai figli, stella maestra, degli uomini».

Duemila anni dopo, Paolo, è più vivo che mai! Non lo dico io, ma lo affermano convinti i 1.500 pellegrini che hanno battuto le mani a don Romano Matrone, che hanno seguito commossi l’intero pellegrinaggio e che hanno ricordato, durante la Messa, decine e decine di venticinquesimi, quarantesimi, cinquantesimi, sessantacinquesimi di matrimonio (a quando i centesimi?).

Don Antonio Mazzi
   
  
1.500 i pellegrini lettori di Famiglia Cristiana a bordo della nave Msc Poesia

112 i pellegrini del gruppo più numeroso quello dellistituto Santa Famiglia

70 i lettori di lingua spagnola e 14 dell’edizione portoghese della rivista, accompagnati dal direttore José Carlos Nunes.

6.300 i Km percorsi (3.420 miglia)


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