Famiglia Cristiana OnLine

Sommario.

 

 
Attualità.
a cura di Roberto Parmeggiani
in collaborazione con Fiuggi family festival

Family film
FAMILY FILM
5. INTO THE WILD


ALLA RICERCA DEL PERDONO

Un giovane in fuga dalla famiglia e dalle sue convenzioni borghesi.
Un dramma annunciato che si apre alla possibilità di un nuovo inizio, in un mondo senza menzogna.


Appena finito il college il ventiduenne Christopher McCandless, alle spalle una famiglia agiata ma affettivamente povera, fa perdere le sue tracce e comincia un viaggio senza meta attraverso gli Stati Uniti. Mediante numerosi incontri e spogliandosi progressivamente di ogni cosa, Chris, che nel frattempo si è dato il soprannome di Alex Supertramp (superviandante), decide di trascorrere un lungo periodo solitario nei territori più impervi dell’Alaska. Messo alla prova dalla natura selvaggia, fa i conti con il suo percorso e il suo passato fino a maturare una profonda consapevolezza. Deciso a tornare a casa, però, si trova intrappolato da un fiume e finisce per morire di fame, non senza però riuscire finalmente a dare un senso al suo peregrinare.

L’utopia di un uomo posto di fronte alla natura selvaggia e liberato dalla ferita del peccato proprio e altrui. Giunti al termine del viaggio (fisico e spirituale) si coglie infine qual è la molla che ha spinto Chris a lasciare tutto e a spogliarsi dei suoi possessi in nome di una ricerca dell’autenticità sempre più esigente.

La famiglia presente, ma portatrice di una violenza nascosta e di un’originaria menzogna capace di modificare la stessa identità di Chris (da figlio legittimo a "bastardo"), l’insoddisfazione verso un percorso esistenziale preordinato, il desiderio di scoprire e incontrare luoghi e persone differenti. Chris non è molto diverso da tanti coetanei che rinunciano a una vita "normale" per un periodo di follia giovanile. Chris, però, è diverso, a partire dalla scelta delle sue guide (Thoreau e Jack London), che lo riallacciano alla grande tradizione americana che rivendica nel rapporto con la natura una fonte di forza e integrità.

Una scoperta dolorosa

Chris è costretto a guardare sempre più a fondo in sé stesso, e finisce per credere di poter trovare nell’isolamento totale la fonte di una totale rigenerazione. Il suo è un vero e proprio percorso di ascesi. L’esito finale è un dramma annunciato e tuttavia allo spettatore non può sfuggire che l’ultimo esito del percorso del protagonista va ben oltre un generico naturalismo. Chris avrà ben chiaro che la natura può essere ostile e crudele e la speranza dell’uomo non risiede tanto in una solitaria comunione con essa, ma nel rapporto con i suoi simili, possibile solo a partire dal perdono.

La scoperta dolorosa da parte di Chris della menzogna che sta alla base della sua famiglia (il padre ha un’altra moglie e altri figli di un precedente matrimonio) è il punto di partenza di un interrogarsi sempre più radicale sull’identità, un percorso che prevede una frattura totale nei confronti del nucleo familiare. Parallelamente, il dramma dei genitori e della sorella di Chris si pone come un ritratto spietato del crollo di certe convenzioni borghesi, ma anche come l’occasione per fare i conti con i propri errori (di coniugi e di genitori), che sono l’unica possibilità di recuperare la propria umanità.

Il modello di famiglia "alternativa" offerto dalla coppia hippy non rappresenta la vittoria di un modello opposto a quello borghese, ma anzi espone con chiarezza i limiti di una scelta di vita al di fuori della società. In qualche modo ciò che più si avvicina a un modello positivo di legame familiare è quello che si crea tra Chris e l’anziano ex militare che si offre di fargli da nonno, che apre prospettive interessanti sul rapporto tra le generazioni.

 

SEAN PENN, IL REGISTA PRESTATO ALLA POLITICA

Sean Penn debutta come attore nel 1981 con Taps, squilli di rivolta, suscitando fin da subito l’attenzione con interpretazioni intense e mimetiche di personaggi controversi. Esordisce alla regia nel 1991 con Lupo solitario, cui segue nel 1995 Tre giorni per la verità, una riflessione su vendetta ed espiazione. Politicamente molto impegnato, Penn negli ultimi anni si è cimentato con autentica passione come giornalista e, a partire dal bellissimo Dead Man Walking, dove interpretava un condannato a morte, non ha mai perso l’occasione di fare delle proprie opere un megafono per le cause sociali che più gli stavano a cuore.

 

5. INTO THE WILD
di Sean Penn

Pubblico di riferimento: La visione del film richiede un pubblico adulto.

Il film è adatto anche ai giovani.
  

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