Dalla parte dei lettori.
di Federico Polvara - nuovimedia@stpauls.it
NUOVI MEDIA

UN ORATORIO IN RETE
PER LA "PARROCCHIA DI CARTA"

 
Internet offre nuove possibilità per sviluppare ulteriormente l’ottimo rapporto che lega Famiglia Cristiana ai suoi lettori.
 

"Parrocchia di carta" è una definizione azzeccatissima, coniata molti anni fa dall’allora direttore di Famiglia Cristiana don Giuseppe Zilli per descrivere lo speciale rapporto che legava questa rivista ai suoi lettori. Negli anni Sessanta e Settanta si sviluppò, attraverso le numerosissime lettere che giungevano in redazione e le risposte del direttore, uno straordinario rapporto "interattivo", caso unico in tutto il panorama editoriale italiano. Oggi la tecnologia offre dei mezzi interattivi infinitamente più efficaci della posta e, seppur il concetto di "parrocchia di carta" continui a mantenere inalterato il suo valore, è giunto il momento di riflettere sugli sviluppi che la Rete potrebbe offrire a questo già speciale rapporto.

Famiglia Cristiana 2.0

È in fase avanzata di realizzazione un nuovo sito della testata, che dovrebbe vedere la luce entro la prima metà del 2010. Non è ancora il momento per delle anticipazioni, ma questo nuovo strumento di informazione sarà molto più ricco di contenuti, più multimediale e interattivo di quello attuale. Ma la parte riguardante le notizie dovrebbe essere affiancata, in un secondo tempo, da altre sezioni, per coinvolgere lettori e utenti della Rete. Vicino alla "parrocchia di carta" potrebbe quindi nascere e svilupparsi un "oratorio virtuale", molto attivo, vitale, creativo e giovane esattamente come lo sono quelli "reali". E come negli oratori parrocchiali, sarà indispensabile il contributo e la collaborazione di tutti.

L’esempio di don Bosco sarà utile per muovere i primi passi: con la stessa caparbietà del sacerdote salesiano che andò di persona nei cantieri a invitare i ragazzi al suo oratorio, così andranno attirati i nuovi utenti, cercandoli nei luoghi di aggregazione in Internet come Facebook, senza timori o, peggio, assumendo atteggiamenti di superiorità. Le nuove tecnologie sono un duro banco di prova: sarà una sfida difficile, ma molto affascinante.

Oggi si discute molto sulle strategie delle testate giornalistiche in Rete e, soprattutto, sulla sostenibilità economica dei siti Web. Ma Famiglia Cristiana, oltre a far quadrare i bilanci, ha un compito in più, una missione importante da realizzare e la Rete può essere il terreno ideale per portarla a compimento.
  
 

FAMILIARIZZARE CON FACEBOOK

Ogni volta che è comparso un nuovo mezzo di comunicazione, i primi coraggiosi utenti hanno tentato di utilizzarlo come uno dei media preesistenti: le prime telefonate assomigliavano molto a messaggi telegrafici, agli albori della televisione venivano trasmesse commedie teatrali e notiziari in stile radiofonico. Poi, attraverso continue sperimentazioni, si prendeva confidenza col mezzo e si imparava a sfruttare tutte le qualità specifiche. È successo anche con Internet: il fenomeno del Web 2.0 – gli utenti che diventano parte attiva nella creazione di contenuti – è indice di una maggiore consapevolezza delle potenzialità della Rete. E con le nuove forme di comunicazione nel Web, come Facebook e i Social Network, lo schema si ripete nuovamente.

Alcune testate San Paolo, come Famiglia Cristiana, il Giornalino e Club3/Vivere in armonia, hanno aperto pagine e gruppi in Facebook. Lo sforzo che si va facendo è di superare una gestione dei contenuti immessi secondo la logica dei siti, forum e blog; spesso, infatti, Facebook viene sfruttato principalmente come strumento di marketing, per pubblicizzare a costo zero iniziative redazionali.

Un Social Network, invece, è un flusso di comunicazioni nel quale è importante essere presenti con messaggi semplici, accattivanti e condivisibili. Solo così si riesce a raggiungere una platea sterminata di "amici" e a far passare in modo capillare e veloce un messaggio, qualsiasi esso sia.

 
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