Vita in casa.
di Maurizio Bianchi
 

BENESSERE

PROSPERITÀ E SALUTE
 

  
L’usanza vuole che mangiare uva, lenticchie, frutta secca a Capodanno porti buono. E poiché sono salutari è bene metterle in tavola tutto l’anno.
  

In Spagna e in Portogallo, allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, si trangugiano dodici chicchi d’uva, uno a ogni rintocco dell’orologio, per augurare abbondanza in ciascun mese del nuovo anno. E dodici chicchi, solo neri, si mangiano in Brasile esprimendo altrettanti desideri, mentre in Grecia la prima persona che entra in casa a Capodanno deve rompere una melagrana sul pavimento per invocare prosperità. Rituali analoghi, che hanno per protagonisti alimenti d’origine vegetale ritenuti di buon auspicio, si ripetono un po’ in tutto il mondo.

Da noi la tradizione vuole che l’anno nuovo cominci sia sgranocchiando acini d’uva e chicchi di melagrana, o un pugno di frutta secca in guscio, sia con almeno una cucchiaiata di lenticchie nel piatto: attirano soldi e tengono alla larga la povertà, al punto che un tempo si soleva regalare scarselle ripiene del piccolo e tondeggiante legume.

Crederci, in queste usanze, aiuta ma non dà certezze. È invece indubbio che, oltre a procurare soddisfazione al palato, uva, melagrana, noci, nocciole e lenticchie fanno bene alla salute. Tanto che gli esperti d’alimentazione sono concordi nel raccomandarne, compatibilmente con la disponibilità stagionale, un regolare inserimento nel menù abituale. Vediamo perché, con l’aiuto della dietologa Pia Bonanni.

Chicchi salvacuore

L’uva bianca e verde è ricca di carotenoidi, quella nera di flavonoidi: antiossidanti capaci di rallentare l’invecchiamento delle cellule. Tra i flavonoidi spicca il resveratrolo, che sembra in grado di abbassare il rischio di tumori e di fare da scudo contro le malattie cardiovascolari. A sua volta il boro, un minerale rintracciabile negli acini, terrebbe sveglio il cervello, migliorando l’attenzione e le performance intellettuali.

L’uva è un piccolo serbatoio d’acqua (l’83 per cento del peso): disseta e ha un effetto diuretico e depurante, utile per chi soffre d’ipertensione e uricemia.

Un antiossidante assai potente è anche la melagrana, frutto autunnale-invernale, capace d’abbassare il colesterolo cosiddetto "cattivo" (Ldl) e d’innalzare quello "buono" (Hdl). Come l’uva, ha un effetto diuretico e antipertensivo. Va mangiata con cautela da quelli che soffrono di colite, perché la parte legnosa dei chicchi può movimentare troppo l’intestino, irritandolo.

Proteine in abbondanza

Le lenticchie, al pari degli altri legumi, sono un’eccellente fonte di proteine, la cui qualità non sfigura rispetto a quelle della carne; in più, non hanno grassi né colesterolo. Contengono parecchia fibra, in grado di contribuire all’abbassamento dei livelli di glucosio e di colesterolo nel sangue. Le lenticchie sono amiche della linea: solo 90 calorie in un etto. E sono i legumi più digeribili.

L’abbondanza di proteine, insieme alla presenza di acidi grassi polinsaturi della serie Omega 3, amici del cuore, contraddistingue anche la frutta secca in guscio, ricca di vitamine: A che protegge la vista e stimola lo sviluppo dei tessuti; quelle del gruppo B che favoriscono i processi metabolici; la E che frena il declino mentale e mantiene la pelle elastica. Articolato è l’assortimento dei minerali: calcio che fa bene alle ossa; ferro che risolleva gli anemici e i depressi; potassio che allevia la fatica e contrasta l’azione del sodio (trattiene i liquidi); magnesio che facilita la produzione della serotonina, l’"ormone del buonumore"; selenio che aiuta il sistema immunitario a combattere le infezioni e il degrado cellulare.
    

AROMATICO TOCCASANA

Sono in tanti ad appendere in casa a fine anno, insieme al vischio, un mazzetto di rossi peperoncini scacciaguai. Scaramanzia a parte, il peperoncino è un alleato del benessere, perché stimola la produzione dei succhi gastrici, facilitando la digestione. Contribuisce ad arrestare i processi di fermentazione intestinale, ad abbassare la pressione arteriosa, a stimolare la circolazione periferica. Dà una mano al metabolismo, favorendo il consumo di calorie.

Un suo costituente, la capsaicina, sembra avere proprietà antidolorifiche e calmanti, in quanto indurrebbe il cervello a promuovere la produzione di endorfine, le cosiddette "molecole del benessere" che alleggeriscono la stanchezza.