Speciale domenica.
a cura di Alberto Fusi   

IL VANGELO DELLA COMUNITÀ - RITO AMBROSIANO

25 Dicembre 2009


 

NATALE DEL SIGNORE

    
 

Convenientemente preparata dalle sei settimane dell’Avvento, la solennità del Natale ha inizio con la celebrazione vespertina della Vigilia, ha il suo culmine nelle previste tre celebrazioni eucaristiche: "nella notte", "all’aurora", "nel giorno" e si prolunga per otto giorni al termine dei quali si celebra la solennità della Circoncisione del Signore (1 gennaio). Tutto ciò ci fa capire la centralità, nella storia della salvezza, della venuta nel mondo del Verbo invisibile di Dio, ovvero, del suo Figlio che con fede riconosciamo e adoriamo nel Bambino nato da Maria Vergine, a Betlemme: Gesù!

· La Liturgia Vigiliare Vespertina

Si celebra nel pomeriggio del 24 dicembre e inaugura la solennità natalizia e, dunque, il tempo liturgico di Natale che si protrae fino alla domenica dopo la solennità dell’Epifania dedicata al Battesimo di Gesù.

Le lezioni bibliche

Vengono proclamate quattro letture dell’Antico Testamento riguardanti l’annunzio di nascite prodigiose rispettivamente di Isacco (Genesi 15,1-7), di Samuele (1Samuele 1,7c-17); del figlio della Vergine (Isaia 7,10-16); di Sansone (Giudici 13,2-9a), a cui fa seguito l’Epistola: Ebrei 10,37-39 e il Vangelo: Matteo 1,18-25 vale a dire il racconto della nascita di Gesù.

La preghiera liturgica

«In quest’ora anticipiamo, pregando, l’attesa della sua venuta per essere pronti a vegliare nella prossima notte e ad accogliere con animo aperto il suo natale. Con la sua nascita, la tua invisibile divinità si è resa visibile nella natura umana, e colui che tu generi fuori del tempo, nel segreto ineffabile della tua vita, nasce nel tempo e viene nel mondo» (Prefazio).
  

· La Messa "nella notte"

Popolarmente è conosciuta come la "Messa di mezzanotte"! È celebrata nella notte così che risulti evidente come le tenebre che avvolgono il mondo sono illuminate «con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo» (orazione all’inizio dell’assemblea liturgica).

Le lezioni bibliche

In essa vengono proclamate: Lettura: Isaia 2,1-5 quale annunzio profetico della venuta del Signore come «giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli» chiamati a vivere nella pace. L’Epistola: Ebrei 4,4-6 guarda alla venuta di Gesù come evento che segna «la pienezza del tempo» e che riceve così una svolta decisiva in ordine alla salvezza. Il Vangelo riporta alcuni versetti del prologo di Giovanni 1,9-14 con al centro: «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi».

La preghiera liturgica

«Oggi celebriamo il natale del Salvatore e il natale della nostra salvezza. Oggi in Cristo, tuo Figlio, anche il mondo rinasce, al peccatore è rimesso il peccato, al mortale è promessa la vita» (Prefazio).
  

· La Messa "all’aurora"

Si celebra nelle prime ore del mattino.

Le lezioni bibliche

Il Lezionario propone: Lettura: Isaia 52,7-9 quale annunzio profetico della venuta del Signore come "consolazione" e "riscatto" del suo popolo; Epistola: 1Corinzi 9,19b-22a dove l’Apostolo afferma la sua piena disponibilità nell’annunziare a tutti il Signore; Vangelo: Luca 2,15-20 narra l’accorrere dei pastori alla grotta di Gesù, di cui diventano i primi "evangelisti".

La preghiera liturgica

«Contempliamo adorando l’amore immenso che ci ha redento con vicenda mirabile e arcana: da una umanità contaminata e vecchia sorge un popolo nuovo; la condizione mortale assunta dal Figlio di Dio vince la nostra morte; gli uomini deboli e vulnerati sono guariti da un uomo; da una progenie contagiata dal male nasce un Figlio innocente; la nostra fragilità assunta dal tuo Verbo, o Padre, riceve una dignità che non conoscerà decadenza e si fa anche per noi prodigioso principio di vita immortale» (Prefazio).
  

· La Messa "nel giorno"

Viene celebrata a partire dalla mattinata del 25 dicembre.

Le lezioni bibliche

Il Lezionario prevede: Lettura: Isaia 8,23b-9,6a con l’annunzio contenuto nei vv 5-6: «un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace». Epistola: Ebrei 1,1-8a che presenta come una sintesi dell’opera di salvezza compiuta dal Signore; Vangelo: Luca 2,1-14 riguardante il racconto della natività del Signore inquadrata storicamente, localizzata geograficamente e l’annunzio degli angeli ai pastori.

La preghiera liturgica

Viene qui riportata la parte centrale del Prefazio che contempla il mistero della Vergine Madre ripreso poi nel canto alla Comunione con tonalità inniche.

«Il tuo Figlio unigenito fu concepito da Maria che divenne madre e rimase vergine intatta. Ella credette alla parola dell’angelo e concepì il Verbo in cui aveva creduto. La sua integrità rimase tanto illibata che madre della verginità la possiamo proclamare. Beato il grembo santo della vergine Maria, che tra tutte le donne sola meritò di portare il Signore del mondo e di darlo alla luce per la nostra salvezza eterna» (Prefazio).
  

Gioisci, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei l’esultanza degli angeli,
sei la Vergine madre, la gioia dei profeti!
Tu, per l’annunzio dell’angelo,
generasti la gioia del mondo,
il tuo Creatore e Signore.
Gioisci perché fosti degna
di essere madre di Cristo (Alla Comunione).