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Tre cancelli per bloccare le
strade daccesso. Lidea, venuta al sindaco durante un inverno di furti e
rapine, fa discutere. Ma senza tanti eccessi. A San Genesio,
il progetto del sindaco leghista di chiudere di notte con cancelli le strade
daccesso al paese fa discutere, ma non infiamma gli animi. Formulata in un inverno
di furti e rapine in questo centro di 3.300 abitanti in provincia di Pavia, sembra una
proposta più bizzarra che pericolosa, e gli abitanti che sentiamo non nascondono qualche
perplessità. Dice per esempio il pensionato Giovanni Tessera: «Anziché cancelli alle
strade, metterei ronde che girano di notte. Sarei anche disposto a spendere 50-60.000 lire
al mese di contributo. Di notte non succede molto, i furti avvengono soprattutto di giorno
e nella prima sera».
Il record di rapine in paese tocca alla farmacia, che ne ha avute
due in un anno e mezzo. Il titolare Alessandro Pasquinetti però non drammatizza: «Qui in
paese siamo la "punta di diamante", ma nel Milanese alcuni miei colleghi
subiscono 1-2 rapine al mese. Quanto alla chiusura con cancelli, so che verrebbe fatta in
tre vie daccesso, mentre la quarta verrebbe lasciata aperta e ci sarebbero volontari
che filtrano gli ingressi. Ma come? Il fermo di persona può essere effettuato solo dalla
pubblica sicurezza. Magari segnaleranno le targhe, ma basandosi su cosa? A me viene la
pelle doca. Penso a certi amici di mio figlio, bravi ragazzi che però hanno i
capelli lunghi e viaggiano su auto sgangherate».
Il sindaco Giampiero Zetti rigetta le critiche dei contrari, che attribuisce a «motivi
politici», e intende realizzare il progetto in un paio di mesi: «Lo abbiamo deciso per
tranquillizzare la gente», spiega, «perché dopo che tra novembre e dicembre ci sono
stati 2-3 furti a notte, le donne hanno raccolto una petizione con 200 firme in cui
chiedevano se non era il caso di armarsi. Ci ha allarmato che nascesse questo spirito.
Quanto ai ladri, la polizia dice che potrebbero essere extracomunitari, zingari, ma anche
italiani. Mi dipingono come razzista... Limmigrazione clandestina è una causa di
aumento della microcriminalità, ma io da tre anni ho in affido una bambina figlia di una
donna bosniaca morta: la cultura della solidarietà, io, la attuo in prima persona. E se
non ci sarà bisogno di utilizzare i soldi stanziati per le guardie giurate, potremmo
anche usarli per un centro di accoglienza per chi ne ha bisogno, magari anche
extracomunitari. Certo, non clandestini».
Rosanna Biffi
Segue: Dove lo Stato è
assente per tutti
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