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Dossier immigrazione

San Genesio chiude ma i razzismo non c'entra

di ROSANNA BIFFI
          

   Famiglia Cristiana n.11 del 21-3-1999 - Home Page Tre cancelli per bloccare le strade d’accesso. L’idea, venuta al sindaco durante un inverno di furti e rapine, fa discutere. Ma senza tanti eccessi.

A San Genesio, il progetto del sindaco leghista di chiudere di notte con cancelli le strade d’accesso al paese fa discutere, ma non infiamma gli animi. Formulata in un inverno di furti e rapine in questo centro di 3.300 abitanti in provincia di Pavia, sembra una proposta più bizzarra che pericolosa, e gli abitanti che sentiamo non nascondono qualche perplessità. Dice per esempio il pensionato Giovanni Tessera: «Anziché cancelli alle strade, metterei ronde che girano di notte. Sarei anche disposto a spendere 50-60.000 lire al mese di contributo. Di notte non succede molto, i furti avvengono soprattutto di giorno e nella prima sera».

Il record di rapine in paese tocca alla farmacia, che ne ha avute due in un anno e mezzo. Il titolare Alessandro Pasquinetti però non drammatizza: «Qui in paese siamo la "punta di diamante", ma nel Milanese alcuni miei colleghi subiscono 1-2 rapine al mese. Quanto alla chiusura con cancelli, so che verrebbe fatta in tre vie d’accesso, mentre la quarta verrebbe lasciata aperta e ci sarebbero volontari che filtrano gli ingressi. Ma come? Il fermo di persona può essere effettuato solo dalla pubblica sicurezza. Magari segnaleranno le targhe, ma basandosi su cosa? A me viene la pelle d’oca. Penso a certi amici di mio figlio, bravi ragazzi che però hanno i capelli lunghi e viaggiano su auto sgangherate».

Il sindaco Giampiero Zetti rigetta le critiche dei contrari, che attribuisce a «motivi politici», e intende realizzare il progetto in un paio di mesi: «Lo abbiamo deciso per tranquillizzare la gente», spiega, «perché dopo che tra novembre e dicembre ci sono stati 2-3 furti a notte, le donne hanno raccolto una petizione con 200 firme in cui chiedevano se non era il caso di armarsi. Ci ha allarmato che nascesse questo spirito. Quanto ai ladri, la polizia dice che potrebbero essere extracomunitari, zingari, ma anche italiani. Mi dipingono come razzista... L’immigrazione clandestina è una causa di aumento della microcriminalità, ma io da tre anni ho in affido una bambina figlia di una donna bosniaca morta: la cultura della solidarietà, io, la attuo in prima persona. E se non ci sarà bisogno di utilizzare i soldi stanziati per le guardie giurate, potremmo anche usarli per un centro di accoglienza per chi ne ha bisogno, magari anche extracomunitari. Certo, non clandestini».

Rosanna Biffi

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