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Gazzetta d'Alba, n. 12 del 25 marzo 2008

n. 12 del 25-3-2008
Questa settimana
scelti per voi...

Duomo. Il nuovo volto
della Cattedrale di Alba

di PAOLO RASTELLI

Un distretto per lo sviluppo
di FEDERICO BARBIERI

Giovani e Rc auto
di FEDERICO BARBIERI

Aria fuorilegge
di GIULIO SEGINO

Ferrero fattura 5,7 miliardi

La campagna si accende
di G.S.

Nuovi mercati? Si può fare
di VALTER MANZONE

Alla Scuola di pace interviene
il giudice Piercamillo Davigo

A corte fioriscono i tulipani
di R.B.

L’ex Centro diurno va all’asta
di E.C.

Sant Cugat e Alba...
Emozionante "Fusió"

di V.P.

«Edoardo... non ce l’ha fatta,
grande privazione per la comunità»

di RAOUL MOLINARI

Il santuario compie 100 anni
di LUCIA GANGALE

 


 

INCHIESTA - Le assicurazioni continuano a "crescere" e i neopatentati spendono il doppio rispetto al papà

Giovani e Rc auto

di FEDERICO BARBIERI
 

 

I 18 anni arrivano una volta sola, sono un traguardo importante, si diventa adulti. Arriva anche il momento in cui l’auto non è più da ammirare nel garage di casa ma diventa la principale attrattiva da poter finalmente scoprire e guidare.

Se le generazioni precedenti erano abituate, o rassegnate, a ricevere in dote per il conseguimento della patente l’auto della mamma o dei fratelli maggiori o dell’anziana nonna, le Uno e le Panda andavano per la maggiore, al giorno d’oggi, pare proprio che acquistare una Golf o una Mini nuova di zecca al figlio neopatentato sia diventato un luogo dovere, una rappresentazione dello stato patrimoniale familiare da poter mostrare a tutti gli amici della propria compagnia.

Se all’acquisto della nuova auto aggiungiamo pure la stipula di una nuova assicurazione da dover intestare a un diciottenne neopatentato, ci si rende presto conto come i costi delle assicurazioni in questi ultimi anni siano lievitati. Colpa della poca prudenza al volante dei giovani, si dirà, e di conseguenza del maggior rischio che le compagnie assicurative corrono nella stipula di queste polizze, e in effetti per i giovani italiani fino a 25 anni si riscontra un aumento del 30% delle tariffe, che si assottiglia poi al 20% in più per gli automobilisti dai 25 ai 29 anni.

Ma come è andato il 2007 sul fronte delle tariffe "rc" auto? Dipende dalle diverse città italiane, come ha evidenziato una recente indagine condotta a Napoli, Milano, Roma e Palermo dall’associazione di consumatori Altroconsumo: i risultati, dati alla mano, non lasciano spazio a tante interpretazioni, perché gli euro usciti dalle tasche degli italiani, rispetto allo stesso periodo del 2007, sono molti di più.

E dunque emerge che Napoli, come sempre, a causa della sua mole di traffico e del conseguente rischio di sinistri, è la città più tartassata con un rincaro medio della tariffe del 5,17%, nel caso di un guidatore diciottenne, ma anche per il 40enne in classe 1 non si scherza, con un aumento del 4%. Nelle altre città testate, il neopatentato diciottenne che si assicura per la prima volta viene penalizzato molto meno: il premio medio è rimasto stabile a Milano, mentre è aumentato dell’1,46% a Roma e dell’1,65% a Palermo. Questo gap tra le diverse città si verifica in tutti i casi considerati: ad esempio un 28enne (in classe 6) a Roma in media paga 850 euro, a Milano 670 euro, a Palermo 730 euro e il picco più alto si registra con i 1.100 euro di Napoli; un 40enne in classe 1 a Milano paga in media 405 euro contro i 700 euro sempre di Napoli.

Tabella.

In generale, quindi, Altroconsumo ha riscontrato come Roma e Palermo si posizionano in fascia intermedia, perché gli aumenti sono in linea con l’inflazione per il 28enne (+2,68% a Roma e +2,65% a Palermo) mentre i premi medi rimangono invariati per il 35enne e il 40enne.

Bisogna poi ammettere come un’importante scialuppa di salvataggio per i giovani sia stata lanciata dal ministro Bersani, il quale nel pacchetto di decreti che portano proprio il suo nome, ha stabilito che un giovane con età inferiore ai 30 anni che risieda ancora in famiglia, alla stipula del suo primo contratto assicurativo può "agganciarsi" alla classe assicurativa di uno dei due genitori, anziché partire dall’ultima classe, la più cara.

Accade così che un diciottenne anziché partire dalla classe 14 può transitare direttamente in classe 1, di appartenenza del papà, con un consistente risparmio sulla tariffa annuale.

Ma sotto le torri com’è la situazione? Rispetto al capoluogo campano, per un diciottenne che scatta dalla quattordicesima classe, con un’auto 1.300 di cilindrata e assicurata solo per responsabilità civile, la situazione è decisamente migliore, perché i prezzi variano tra i 1.300 e i 1.800 euro all’anno. Per chi usufruisce del decreto Bersani, invece, il risparmio è considerevole, perché le tariffe medie si assestano sui 700 euro all’anno.

Più aumentano gli anni d’età dell’intestatario, più aumenta la "tranquillità" statistica al volante, e più diminuiscono i costi, perché un 28enne in classe 6 spende tra i 600 ai 700 euro all’anno.

Allungando lo sguardo in altre realtà, dunque, ci si accorge come ad Alba la situazione sia più rosea, anche se è ancora frequente, come confermano gli operatori delle agenzie assicurative, sentirsi dire da un cittadino interessato a un preventivo: «Mi dica che non uscirò di qui a tasche vuote...».

Federico Barbieri


      

  
AMBIENTE - Quella di Alba è tra le 26 centraline che hanno già esaurito il bonus per la qualità dell’atmosfera, però i nuovi parcheggi saranno realizzati in centro

Aria fuorilegge

di GIULIO SEGINO
  

Le centraline di rilevamento dello smog hanno certificato che già l’8 marzo il limite di 35 giorni all’anno "inquinati" da micropolveri pm10 stabilito dall’Unione europea è stato superato.
   

L'aria di Alba è fuorilegge, anche per il 2008. Secondo i dati elaborati da Arpa Piemonte, che gestisce la rete di centraline per l’analisi della qualità dell’aria, e dall’Assessorato regionale all’ambiente il limite di 35 giornate in cui la concentrazione di micropolveri pm10 supera il limite di 50 µgm³ (milionesimi di grammo per metro cubo), previsto dall’Unione europea a protezione della salute umana è stato superato l’8 marzo.

La città delle cento torri è in "buona" compagnia: nel primo trimestre del 2008 sono 26, tra cui anche quella di Bra, le centraline ad aver già rilevato sforamenti per più di 35 giorni. A partire dal 2002, quando le centraline di Alba e Bra sono entrate in funzione tale limite non è mai stato rispettato, anzi gli sforamenti annuali sono ben oltre il doppio rispetto a quelli consentiti.

A oggi, quando sono disponibili i rilevamenti delle pm10 fino al 10 marzo, i giorni in cui il parametro albese è risultato fuori scala sono 36 con un livello massimo di 139 microgrammi registrato il 28 febbraio e una media globale di 58 microgrammi (sull’intero anno solare dovrebbe rimanere al di sotto dei 40 µgm³; nel 2007 fu 38).

«I dati pervenuti sottolineano l’urgenza di dare attuazione alle indicazioni definite dalla Regione Piemonte nel Piano per migliorare la qualità dell’aria che prevede, tra le altre misure, anche l’allargamento delle zone a traffico limitato fino al 20% delle strade dei centri abitati», sottolineano dall’Assessorato regionale all’ambiente. Inoltre da palazzo Lascaris puntano a un maggiore inasprimento dei divieti di circolazione per gli automezzi più pesanti all’interno dei centri abitati.

Stando così le cose c’è una scelta di marca albese difficile da spiegare. In città è aumentata la spinta a concentrare i parcheggi nel centro: i multipiano appena attivati o in via di realizzazione porteranno a un aumento del numero di piazzole di sosta disponibili.

Un bene per una città che ha fame di parcheggi vista l’alta immigrazione quotidiana di auto per fini lavorativi. Ma il parcheggio per essere occupato presuppone che l’auto ci arrivi (e se ne vada la sera) attraversando il centro abitato e... inquinando.

Giulio Segino