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Gazzetta d'Alba, n. 7 del 19 febbraio 2008

n. 7 del 19-2-2008
Questa settimana
scelti per voi...

Obiettivo sicurezza
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Riunificazione in alta Langa?
di C.O.

Il Piemonte ha sette "perle"
di SILVANA FENOCCHIO

Parrocchie, scrigni di oggetti d’arte
di PAOLO RASTELLI

55,8 litri di sangue da un solo donatore
di VALTER MANZONE

Due progetti con la Francia
di DIEGO LANZARDO

Bandito presenta progetto
per il mercato settimanale
di VALTER MANZONE

La casa di riposo non apre
di FEDERICO BARBIERI

Una balconata sotto il ponte
di FULVIO LOVISOLO

L’Enoteca conferma Bertello
di ELENA CHIAVERO

Piano di azioni positive
per le pari opportunità
di VALERIA PELLE

Un martire e un testimone
di tolleranza e di libertà

di RAOUL MOLINARI

Cantiere killer
di M.G.O.

Per non morire di lavoro
di M.G.O.

Strigliata da 405 euro
di FEDERICO BARBIERI

Un milione dalle multe
Sicurezza o voglia di cassa?
di FE.BA.

L’amore al tempo di Moccia
di ALBERTO GIORDANO

Ma la politica non ci piace
di L.G.

Al via il toto-candidati
di GIULIO SEGINO

Cara Udc, addio
di M.G.O.

 


 

DIBATTITO

Obiettivo sicurezza

di MARIA GRAZIA OLIVERO
 

 

C'è da non farsi illusioni. Il dibattito potrebbe trasformarsi in scontro, approdando alla campagna elettorale, dopo aver percorso la politica, le coscienze e aver messo in allarme le persone. Che la criminalità sia in aumento o meno, il clima d’insicurezza agita anche zone come Langa e Roero. Ci si barrica in casa o si teme di non essere al sicuro nemmeno tra le pareti domestiche, nonostante l’attenzione delle Forze dell’ordine sia desta e ogni giorno si assestino colpi alla delinquenza.

Tabella.

Che fare? Mentre il Consiglio comunale albese, sull’onda dell’allarme causato dell’assalto a villa Miroglio, ha dato vita a una sessione aperta su immigrazione, integrazione e sicurezza – attirandosi più d’una critica per l’abbinamento –, il consigliere Mariano Rabino (Pd) ha lavorato a un Dossier sicurezza, realizzato con i 250 sindaci della provincia. Si tratta di un’analisi che sarà presentata ad Alba il 15 marzo (Teatro sociale, ore 15), insieme alla recentissima legge regionale sulla sicurezza. Al convegno parteciperanno la presidente della Regione Mercedes Bresso, il Prefetto, il Questore, i Comandanti provinciali e locali di Carabinieri e Guardia di Finanza, i sindaci e i Comandanti delle Polizie municipali dei centri della Granda.

Spiega Rabino: «Ho raccolto la disponibilità della presidente Bresso a incontrare i primi cittadini per valutare la fattibilità di un patto locale per la sicurezza tra Alba, Bra, Langa e Roero. Sono certo che gli amministratori potranno contribuire all’elaborazione di un progetto efficace, sul modello dei Patti integrati per la sicurezza di Torino, Milano e Roma».

Il patto. A Torino, su questa base, arriveranno nel 2008 due milioni e mezzo di euro per videosorveglianza, sistema informatico per il monitoraggio della sicurezza urbana, incremento delle auto della Polizia municipale, progetti di prossimità e interventi di qualificazione del territorio.

Dossier. Ma quali sono i problemi della Granda? Il Dossier sulla sicurezza, ancora in elaborazione, mette in luce la richiesta dei sindaci di maggior attenzione a furti, truffe, spaccio di droga, vandalismo, bullismo, rapine e scippi. «In Langa e Roero», aggiunge Rabino, «sta prendendo piede l’associazione delle Polizie municipali, un modo per mettere insieme risorse e uomini tra enti che ne dispongono e altri che non ne hanno. A fronte dei 22 e 23 dipendenti di Polizia di Alba e Bra, ci sono paesi che non hanno Vigili. Si tratta di un modello da cui partire per il nuovo Patto locale per la sicurezza, che si potrà realizzare con la Regione, in modo da avere fondi atti al contrasto dell’illegalità, al potenziamento di organici, dotazioni e videosorveglianza, oltre che per la qualificazione del territorio e delle Forze dell’ordine».

Altra campana. Condivide il problema – ma non la soluzione – il consigliere regionale Alberto Cirio (Pdl), spesso tacciato di aver fatto nel passato e di recente della lotta alla criminalità la sua bandiera: «L’allarme sicurezza in Piemonte è un fatto reale. Anche il Sole 24 ore ha evidenziato la percezione dei sabaudi di essere in una situazione d’emergenza, a causa dell’aumento dei reati. Prevenire è importante, ma la sola prevenzione non basta per contrastare il fenomeno. Abbiamo sinceramente apprezzato l’impegno che i colleghi di centro-sinistra hanno profuso per creare attraverso la legge sulla sicurezza uno strumento innovativo. Purtroppo, ha prevalso la logica dell’ideologia politica, che ha costretto la maggioranza a mediare e a soppesare ogni posizione per non urtare la sensibilità della sinistra estrema. Il risultato è un pastrocchio che nasconde, sotto l’alibi della mancanza di competenza regionale, ogni contenuto concreto. Mi risulta inoltre che la legge sia poco o per nulla finanziata».

Commissariato. S’inserisce nel dibattito un dato. Rabino: «70 sindaci su 84 di Langa e Roero sono d’accordo sull’istituzione di un Commissariato di Polizia: è un problema di costi. Occorre uno sforzo di Comuni, Provincia, Regione e futuri parlamentari».

Maria Grazia Olivero
   

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COMUNITA' MONTANE - Prende consistenza l’ipotesi di dare vita a un unico ente che accorpi quelli di Bossolasco e Torre Bormida

Riunificazione in alta Langa?

di C.O.
   

Prosegue, con riunioni tra l’assessore regionale alla montagna Bruna Sibille, il presidente dell’Uncem Piemonte Lido Riba e gli amministratori locali, la marcia di avvicinamento alla riforma degli enti montani. Secondo Riba sta prendendo consistenza l’ipotesi di accorpare le attuali comunità montane Alta Langa e Langa delle Valli, dando vita a un ente che avrebbe all’incirca le stesse caratteristiche della "vecchia" Comunità montana, quella esistente fino alla "secessione" del 1999 (resta da chiarire la posizione di alcuni centri della Langa cebana). Il Presidente regionale dell’Uncem aggiunge anche che l’ipotesi di dare vita a un ente montano valbormidese a cavallo delle province di Cuneo e Asti, pur essendo un’idea ragionevole, non ha incontrato particolari consensi. A questo punto, per la Comunità montana della Langa astigiana non è da escludere un accorpamento "a valle" con il confinante ente montano Suol d’Aleramo Comuni delle Valli Orba, Erro e Bormida.

L'attuale assetto degli enti sovracomunali langaroli. In giallo, la comunità montana "Langa delle Valli", in rosa l'"Alta Langa" e in azzurro quelle collinari "Sei in Langa" (in alto a destra) e "Colline di Langa e del Barolo" (sulla sinistra). Gli unici Comuni che... fanno da soli sono Diano e Dogliani.
L’attuale assetto degli enti sovracomunali langaroli. In giallo, la comunità montana
"Langa delle Valli", in rosa l’"Alta Langa" e in azzurro quelle collinari "Sei in Langa" 
(in alto a destra) e "Colline di Langa e del Barolo" (sulla sinistra).
Gli unici Comuni che... fanno da soli sono Diano e Dogliani.

Riba ritiene possibile arrivare a una riforma entro giugno, come prevede la finanziaria: «I tempi sono stretti, ma la norma è chiara e anche l’esigenza di riordinare gli enti montani lo è. Il Piemonte è l’unica regione ad avere 48 Comunità montane. In Lombardia gli abitanti delle zone montane zono circa 1 milione e 200 mila e le Comunità montane sono 30; in Piemonte abbiamo 48 enti per una popolazione montana di poco superiore agli 800 mila abitanti».

c.o.