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Gazzetta d'Alba, n. 7 del 19 febbraio 2008

n. 7 del 19-2-2008
Questa settimana
scelti per voi...

Obiettivo sicurezza
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Riunificazione in alta Langa?
di C.O.

Il Piemonte ha sette "perle"
di SILVANA FENOCCHIO

Parrocchie, scrigni di oggetti d’arte
di PAOLO RASTELLI

55,8 litri di sangue da un solo donatore
di VALTER MANZONE

Due progetti con la Francia
di DIEGO LANZARDO

Bandito presenta progetto
per il mercato settimanale
di VALTER MANZONE

La casa di riposo non apre
di FEDERICO BARBIERI

Una balconata sotto il ponte
di FULVIO LOVISOLO

L’Enoteca conferma Bertello
di ELENA CHIAVERO

Piano di azioni positive
per le pari opportunità
di VALERIA PELLE

Un martire e un testimone
di tolleranza e di libertà

di RAOUL MOLINARI

Cantiere killer
di M.G.O.

Per non morire di lavoro
di M.G.O.

Strigliata da 405 euro
di FEDERICO BARBIERI

Un milione dalle multe
Sicurezza o voglia di cassa?
di FE.BA.

L’amore al tempo di Moccia
di ALBERTO GIORDANO

Ma la politica non ci piace
di L.G.

Al via il toto-candidati
di GIULIO SEGINO

Cara Udc, addio
di M.G.O.

 


 

NEIVE - Progetto turistico unitario tra Neive, Mombaldone, Orta San Giulio, Candelo, Vogogna, Volpedo e Pontechianale

Il Piemonte ha sette "perle"

di SILVANA FENOCCHIO
 

 

Nell’ambito del club I Borghi più belli d’Italia, di cui Neive fa parte da alcuni anni, è nato un importante progetto di promozione e valorizzazione turistica, denominato Le perle del Piemonte, che coinvolgerà i Comuni della nostra Regione appartenenti al club. L’iniziativa, promossa dai borghi di Mombaldone, Orta San Giulio, Candelo, Vogogna, Volpedo e Pontechianale e finanziata dalla Regione, si prefigge di ottimizzare le risorse di più paesi per creare un prodotto turistico integrato in grado di esaltare le peculiarità dei singoli borghi, presentandosi al mercato come un unico circuito.

Neive. Il paese langarolo fa parte di un progetto turistico integrato, finanziato dalla Regione, che coinvolge i sette centri piemontesi inseriti dall'Anci nell'elenco dei borghi più belli d'Italia.
NEIVE TRA LE "SETTE PERLE". Il paese langarolo fa parte di un progetto
turistico integrato, finanziato dalla Regione, che coinvolge i sette centri
 piemontesi inseriti dall’Anci nell’elenco dei borghi più belli d’Italia.

È stato presentato alla Regione lo sviluppo di una serie di attività congiunte per migliorare e amplificare i risultati della promozione turistica. Il progetto si articola in tre iniziative: l’organizzazione di un evento, la predisposizione di uno spazio espositivo e la realizzazione di una campagna promozionale e di immagine coordinata.

L’evento avrà un titolo altisonante: "L’isola di tesori-il Piemonte scopre le sue perle", nell’ambito del quale ogni Comune proporrà una manifestazione nel proprio territorio e ospiterà gli altri sei borghi. Ogni località avrà la possibilità di accogliere i turisti e successivamente di promuoversi nelle altre sei, potendo così sfruttare un bacino di utenza particolarmente ampio.

Nella manifestazione-evento, notevole importanza sarà ricoperta dallo spazio espositivo, che permetterà un’efficace presentazione dei borghi in trasferta, grazie anche alla particolare attenzione per la realizzazione scenografica. Saranno presentate le risorse dell’artigianato e dell’industria, con degustazioni guidate e l’ideazione di un percorso enogastronomico a tema con una selezione di prodotti rappresentativi di ciascun borgo.

La campagna promozionale inizierà con la creazione di un marchio di riconoscimento dei borghi. È previsto anche lo studio del packaging relativo ai prodotti enogastronomici e artigianali dei borghi. La promozione si avvarrà anche di materiale editoriale, con la realizzazione di sette pieghevoli in quattro lingue, con un’immagine grafica coordinata e un supporto audiovisivo con le immagini più suggestive dei vari borghi.

L’obiettivo dell’iniziativa è di incrementare i flussi turistici nei Comuni coinvolti di circa il 30% entro il 2008, aumentare il tasso di permanenza media e favorire un incremento delle realtà alberghiere-ricettive del 10%.

Nel complesso il progetto prevede un investimento di 162.200 euro, finanziato per la maggior parte tramite contributi regionali, e per la parte restante da cofinanziamenti comunali e sponsorizzazioni. «Le Perle del Piemonte", è un importante progetto di promozione e valorizzazione del nostro Comune, in collaborazione con altre località di particolare valenza turistica. Riteniamo sia rilevante che la Regione, finanziando la nostra proposta, abbia riconosciuto l’importanza dei piccoli centri, permettendo di farci conoscere e, per quanto riguarda Neive, rappresentare le Langhe e tutto il nostro territorio», commenta il sindaco di Neive Luigi Ferro, coordinatore del gruppo dei Borghi del Nord-Ovest Italia.

Nei prossimi mesi il progetto sarà presentato in varie prestigiose sedi, e sarà stilato il calendario degli eventi previsti.

Silvana Fenocchio


      

  
Parrocchie, scrigni di oggetti d’arte

di PAOLO RASTELLI

Martedì sarà presentato l’inventario informatizzato dei beni culturali della Diocesi di Alba. Costato dieci anni di lavoro, ha portato alla catalogazione di oltre diciottomila oggetti tra dipinti, statue, argenti, arredi. Un patrimonio da tutelare e valorizzare.
   

Dipinti, statue, opere di oreficeria. Ma anche arredi lignei, reliquiari. Un patrimonio del quale non esisteva un inventario moderno. Nel 1996 l’Ufficio per i beni culturali della Conferenza episcopale italiana fece un progetto di catalogazione informatica degli oggetti, finanziato con parte dell’otto per mille dell’Irpef. Nella Diocesi la schedatura degli oggetti iniziò due anni dopo con il contributo della stessa Diocesi, della Regione e delle Parrocchie. Il risultato dell’inventariazione informatizzata è terminato e sarà presentato ai parroci oggi, martedì 19 febbraio, alle 9.30 nel Seminario. «Con questo lavoro la Diocesi ha supplito all’obbligo delle parrocchie di conoscere il loro patrimonio», dice don Valerio Pennasso, direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali. «Sono stati presi in considerazione tutti gli oggetti, anche quelli con meno di cinquant’anni».

Silvia Gallarato, che ha lavorato con Elena Ciarli sul campo, mostra numeri importanti: «Abbiamo visitato tutta la Diocesi, ogni chiesa, e descritto e fotografato ciascun oggetto di interesse con le schede usate dalla Soprintendenza con le modifiche decise dalla Cei. Dopo l’approvazione della stessa Cei le schede saranno riversate nell’archivio informatico della Soprintendenza». L’inventario ha riguardato 126 parrocchie, oltre al palazzo del Vescovo e il Seminario. L’inventario contiene ora 18.326 schede, corredate da 19.917 immagini.

Alla presentazione parteciperanno don Stefano Russo, direttore dell’Ufficio nazionale dei beni culturali ecclesiatici, Elena Ragusa della Soprintendenza e Patrizia Pichi della Regione. 

«L’inventario potrà essere, nelle mani dei parroci, un utile strumento pastorale», dicono in Curia. Nello stesso tempo, sarà possibile valorizzare il patrimonio di storia e arte che rappresenta. Con mostre – è ancora vivo il successo di quelle dedicate agli argenti e ai reliquiari della Cattedrale –, pubblicazioni e studi. Si pensa anche a cicli di conferenze.

Non è da sottovalutare il contributo alla protezione dei "tesori" delle parrocchie dato dall’inventario. In caso di furto esisterà una documentazione per aiutare i Carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio artistico nell’identificazione degli oggetti.


OLTRE 18 MILA OGGETTI.
Oggi sarà presentato ai parroci l’inventario
informatizzato dei beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Alba. 
Uno strumento importante per la valorizzazione e la tutela di un patrimonio d’arte. 

Oltre a quelli d’argento o legno, le parrocchie della Diocesi custodiscono carte che possono essere molto importanti per storici e studiosi: gli archivi. Il riordino, affidato a Chiara Cavallero, prosegue da tre anni.

Un anno di lavoro, coordinato dalstorico Francesco Panero e da Enrico Lusso del Politecnico di Torino, sarà dedicato al censimento dei beni architettonici – 513 edifici religiosi sparsi sul territorio della Diocesi –, un’altra iniziativa partita dalla Conferenza dei vescovi.

Paolo Rastelli