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Gazzetta d'Alba, n. 7 del 19 febbraio 2008

n. 7 del 19-2-2008
Questa settimana
scelti per voi...

Obiettivo sicurezza
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Riunificazione in alta Langa?
di C.O.

Il Piemonte ha sette "perle"
di SILVANA FENOCCHIO

Parrocchie, scrigni di oggetti d’arte
di PAOLO RASTELLI

55,8 litri di sangue da un solo donatore
di VALTER MANZONE

Due progetti con la Francia
di DIEGO LANZARDO

Bandito presenta progetto
per il mercato settimanale
di VALTER MANZONE

La casa di riposo non apre
di FEDERICO BARBIERI

Una balconata sotto il ponte
di FULVIO LOVISOLO

L’Enoteca conferma Bertello
di ELENA CHIAVERO

Piano di azioni positive
per le pari opportunità
di VALERIA PELLE

Un martire e un testimone
di tolleranza e di libertà

di RAOUL MOLINARI

Cantiere killer
di M.G.O.

Per non morire di lavoro
di M.G.O.

Strigliata da 405 euro
di FEDERICO BARBIERI

Un milione dalle multe
Sicurezza o voglia di cassa?
di FE.BA.

L’amore al tempo di Moccia
di ALBERTO GIORDANO

Ma la politica non ci piace
di L.G.

Al via il toto-candidati
di GIULIO SEGINO

Cara Udc, addio
di M.G.O.

 

 

 

L’Avis braidese premia, domenica 24 febbraio, i suoi numerosi soci; tra questi, Giuseppe Gullino che può vantare ben 124 prelievi

55,8 litri di sangue da un solo donatore

di VALTER MANZONE
  

  Consegna delle benemerenze ai donatori, assemblea ordinaria, pranzo e "scatolata" finale. Sono questi gli ingredienti della festa sociale che l’Avis Bra ha organizzato nella giornata di domenica 24 febbraio. Il ricco programma della manifestazione prevede che tutti i donatori si ritrovino nella parrocchia dei Santi Giorgio e Donato di Pocapaglia per partecipare alla Messa, durante la quale saranno anche benedetti gli attestati e le medaglie che verranno poi consegnati, durante la successiva assemblea, a tutti coloro che hanno generosamente già effettuato un numero significativo di donazioni.

Gianfranco Vergnano e Chiara Fissore dell'Avis di Bra ritratti insieme a Luciana Littizzetto e Fabio Fazio negli studi di Che tempo che fa.
Gianfranco Vergnano e Chiara Fissore dell’Avis di Bra ritratti insieme a
Luciana Littizzetto e Fabio Fazio negli studi di Che tempo che fa.

E scorrendo il lunghissimo elenco non si può non rimanere colpiti dal dato relativo a Giuseppe Gullino, che con le sue 124 donazioni (corrispondenti a 55,8 litri di sangue) si è conquistato la "goccia d’oro". Ma saranno anche premiati con il distintivo in rame tutti coloro che hanno raggiunto il traguardo delle otto donazioni, con quello d’argento per le 16 sacche, in argento dorato per le 24, in oro per le 50 e in oro e rubino per le 75. I donatori che hanno varcato la soglia delle 100 donazioni riceveranno invece un distintivo in oro e smeraldo. Sia l’assemblea che il pranzo sociale avranno per cornice i locali del ristorante La cascata di Verduno; al termine del momento conviviale, dopo i discorsi di rito del presidente Armando Verrua e delle autorità presenti, sarà proposta a tutti i convenuti una "scatolata" per raccogliere fondi da destinare alla società sportiva Atletica Avis presieduta dal socio Giuseppe Gandino, alfiere e portacolori storico nel mondo dello sport della realtà di volontariato braidese.

Tabella.

Commenta il presidente Verrua: «Dopo l’impegnativo anno del sessantesimo di fondazione della nostra Sezione Avis, ricco di immense soddisfazioni, ci apprestiamo a vivere un’altra festa sociale che rappresenta il momento della condivisione, da parte di tanti generosi donatori, della nostra storia quotidiana, fatta di generosità per lo più nascosta, ma determinante per salvare tante vite umane. Vorrei ringraziare di vero cuore tutti i soci, vecchi e nuovi, con questo dato: anche nell’anno appena concluso abbiamo registrato 209 prime donazioni, segno che la disponibilità dei concittadini ad aiutare chi soffre è veramente grande».

Il donatore Giuseppe Gullino.
Il donatore Giuseppe Gullino.

Ma non solo donazioni. Infatti 22 giovani avisini sono reduci dalla partecipazione negli studi Rai di Milano, domenica 10 febbraio, alla trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio. «Siamo stati ricevuti negli studi Rai di Milano con grande cortesia ed attenzione», commenta l’addetto stampa Gianfranco Vergnano, «dal Direttore di produzione della Endemol Italia, poi dal regista ed infine da Fazio e della Littizzetto, che dopo aver notato le nostre divise Avis, hanno voluto mandare l’immagine in diretta: un’innegabile grande soddisfazione per tutti noi».

Valter Manzone


      

   
Possibilità di finanziamenti europei per il circuito dei Comuni vittoniani e per un gemellaggio transfrontaliero

Due progetti con la Francia

di DIEGO LANZARDO
   

Il Comune di Bra lavora per realizzare due progetti – nell’ambito delle iniziative Alcotra (Alpi latine cooperazione transfrontaliera), finanziate dall’Unione europea – in collaborazione con la Francia.

Uno dei progetti, riguardante l’ambito culturale e turistico, prevede la realizzazione di un circuito tra i centri che possiedono edifici progettati dall’architetto Bernardo Antonio Vittone, uno dei principali artefici del barocco piemontese. L’altro progetto punta a creare un collegamento tra la rassegna cinematografica "Alba e Bra in festival" e il festival francese, dedicato a natura e cinema, dal titolo "Grandeur nature", realizzato nella regione francese del Queyras. 

«Si tratta di progetti transfrontalieri», spiega il responsabile dell’Ufficio turismo e manifestazioni del Comune di Bra, Beppe Manassero, «che l’Unione europea finanzia attraverso la Regione Piemonte, anche con somme di una certa importanza. Per quanto riguarda il circuito vittoniano, questo progetto rappresenta la prosecuzione del lavoro fatto finora per creare una rete dei centri vittoniani in Piemonte, che si erano riuniti in assemblea nel settembre scorso. I Comuni coinvolti sono 18 e Bra avrà il ruolo di centro capofila. La collaborazione con la Francia prevede il coinvolgimento di Nizza Marittima, che nel suo patrimonio artistico conta una chiesa progettata dal Vittone».

Il responsabile dell'Ufficio turistico comunale Beppe Manassero. L'assessore regionale alla montagna Bruna Sibille.
Il responsabile dell’Ufficio turistico comunale Beppe Manassero
e l’assessore regionale alla montagna Bruna Sibille.

Bernardo Antonio Vittone (1705-1770) insieme a Filippo Juvarra e Guarino Guarini è uno dei principali artefici del barocco piemontese. Nella sua attività di architetto progettò soprattutto chiese.

Luca Busso, direttore artistico della rassegne Corto in Bra e Slow Food on film, spiega invece che «Bra e Alba hanno recentemente deciso di fondere in "Alba e Bra in festival" le due rassegne "Corto in Bra" e "Alba international film festival", proponendo così dieci giorni di proiezioni in Langa e Roero (l’appuntamento è dal 7 al 16 marzo). Il progetto transfrontaliero prevede un collegamento dell’iniziativa albesebraidese con la rassegna "Grandeur nature", che propone proiezioni all’aperto in cinque valli del Parco naturale regionale del Queyras, posto sull’altro versante delle montagne che fanno da sfondo alla Valle Varaita». In questo caso a svolgere il ruolo di capofila è l’ente turismo Alba, Bra, Langhe e Roero.

Conclude Beppe Manassero: «Trattandosi di progetti transfrontalieri finanziati dall’Unione europea attraverso la Regione Piemonte, e rientranti nelle competenze dell’Assessorato regionale alla montagna, possiamo contare sull’attenzione e sulle utili indicazioni dell’assessore competente, la braidese Bruna Sibille».

Diego Lanzardo