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Gazzetta d'Alba, n. 7 del 19 febbraio 2008

n. 7 del 19-2-2008
Questa settimana
scelti per voi...

Obiettivo sicurezza
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Riunificazione in alta Langa?
di C.O.

Il Piemonte ha sette "perle"
di SILVANA FENOCCHIO

Parrocchie, scrigni di oggetti d’arte
di PAOLO RASTELLI

55,8 litri di sangue da un solo donatore
di VALTER MANZONE

Due progetti con la Francia
di DIEGO LANZARDO

Bandito presenta progetto
per il mercato settimanale
di VALTER MANZONE

La casa di riposo non apre
di FEDERICO BARBIERI

Una balconata sotto il ponte
di FULVIO LOVISOLO

L’Enoteca conferma Bertello
di ELENA CHIAVERO

Piano di azioni positive
per le pari opportunità
di VALERIA PELLE

Un martire e un testimone
di tolleranza e di libertà

di RAOUL MOLINARI

Cantiere killer
di M.G.O.

Per non morire di lavoro
di M.G.O.

Strigliata da 405 euro
di FEDERICO BARBIERI

Un milione dalle multe
Sicurezza o voglia di cassa?
di FE.BA.

L’amore al tempo di Moccia
di ALBERTO GIORDANO

Ma la politica non ci piace
di L.G.

Al via il toto-candidati
di GIULIO SEGINO

Cara Udc, addio
di M.G.O.

 


 

   
Bandito presenta progetto
per il mercato settimanale

di VALTER MANZONE
 

 

Ulteriore passo avanti del Comitato di frazione sulla questione del mercato rionale. Nella mattinata di mercoledì 13 febbraio il presidente Daniele Chiavazza ha infatti protocollato un documento, indirizzato all’assessore al commercio Giancarlo Balestra, comprensivo di una nuova richiesta di istituzione del mercato alla quale è stata allegata una planimetria. Spiega in proposito il Presidente, la cui intraprendenza è sostenuta dagli oltre 2.500 residenti della frazione: «Abbiamo realizzato un progetto che prevede la sistemazione di 15 banchi, ciascuno con dimensione di 2,5 metri per 6, calcolando anche uno spazio separatore tra una bancarella e la successiva. Poi sono state individuate le vie di fuga, la zona per il parcheggio dei furgoni e il collegamento con la direttrice che porta verso Carmagnola. L’area che riteniamo idonea a questo mercato è quella localizzata tra via Visconti Venosta e via don Orione, nei pressi di Caffè Ghigo. Adesso non ci resta che attendere il pronunciamento dei nostri amministratori».

Il presidente del Comitato di frazione Daniele Chiavazza mostra la planimetria che traccia la possibile disposizione del mercato.
Il presidente del Comitato di frazione Daniele Chiavazza mostra
 la planimetria
che traccia la possibile disposizione del mercato.

Questa battaglia affonda le sue radici nel maggio 2004, momento in cui il Direttivo del Comitato di frazione aveva deciso di inviare una lettera alla Giunta, chiedendo l’istituzione di un mercato. Continua Chiavazza: «A oggi – e sono passati quasi quattro anni – non abbiamo ancora ricevuto una risposta concreta, né positiva e neppure negativa. Tra le varie migliorie che il Comitato intende offrire ai residenti, quella del decentramento di uno dei mercati settimanali, è molto significativa, perché permetterebbe a tanti anziani di non doversi recare a Bra a fare la loro spesa».

Per quanto concerne il giorno, vi sono due alternative: la domenica oppure il lunedì.

Anche Luigi Barbero, direttore dell’Ascom, non vede criticità insuperabili per dare corso a questa sperimentazione: «Prima di esprimere una posizione come Associazione commercianti, vorrei riunire i vari rappresentanti degli ambulanti per discutere della questione, anche in vista delle scelte che farà la Giunta relativamente al parking sotterraneo di piazza Carlo Alberto: qualora quest’opera si realizzasse, per gli ambulanti cambierebbero molte cose, non disponendo più della piazza al venerdì».

La pratica sarà valutata dall’assessore Giancarlo Balestra, al momento assente, non appena rientrerà in città.

Valter Manzone


      

   
CERESOLE - L’ampliamento è stato inaugurato a novembre, ma non può ancora ospitare degenti: manca un timbro

La casa di riposo non apre

di FEDERICO BARBIERI
   

Inaugurata con la cerimonia che si tenne il 17 novembre, alla presenza della presidente della Regione Mercedes Bresso e del ministro del lavoro Cesare Damiano, la seconda ala della casa di riposo comunale Il mughetto di Ceresole non è ancora entrata in funzione.

Sembra proprio tutto pronto: i nuovi locali, gli allestimenti delle stanze, le attrezzature per le attività fisiche e riabilitatorie dei degenti sono funzionanti e collocati al loro posto, ma l’ala destra, di nuovissima costruzione, non può ancora ospitare alcun degente. Il motivo? Per poter dare l’annuncio ufficiale e iniziare ad accogliere i nuovi ospiti manca un "timbro". «Il via libera da parte del Comitato regionale per le opere pubbliche sul progetto definitivo riguardante la seconda porzione dell’edificio», spiega il primo cittadino Bruno Lovera, «venne ottenuto a suo tempo, mentre manca ancora l’ok per la modifica della collocazione di una scala e di un ascensore, prima ipotizzati in una diversa posizione che ha reso necessario richiedere un ulteriore parere».

Una volta inoltrata la richiesta di questo assenso da parte della Regione, il resto lo stanno facendo i tempi, come si sa dilatati, della burocrazia italiana, al punto che a oltre 90 giorni dalla sua inaugurazione la seconda ala del Mughetto rimane ancora vuota. «Questo ritardo», spiega ancora il Sindaco di Ceresole, «sta causando un disagio alla Socialcoop di Asti, l’ente che si occupa della gestione dell’istituto, dal momento che effettua regolarmente la pulizia dei locali senza che questi siano occupati da alcun degente».

È un peccato, insomma, che una struttura nuova e funzionante, la quale ospiterà ulteriori 34 nuovi posti letto che si andranno ad aggiungere ai 32 già presenti per un totale di 66 posti letto, debba rimanere in questa fase di stallo, soprattutto dal momento che ha già fatto registrare, grazie all’appetibilità delle nuove strutture e dei loro servizi, un grande interesse da parte dei cittadini, con la lista di attesa per i futuri degenti ormai esaurita. «Sono convinto che sia ormai questione di pochi giorni», conclude con un certo ottimismo il direttore del Mughetto Giorgio Fogliato, ma per ora non rimane che attendere.

Federico Barbieri