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Gazzetta d'Alba, n. 7 del 19 febbraio 2008

n. 7 del 19-2-2008
Questa settimana
scelti per voi...

Obiettivo sicurezza
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Riunificazione in alta Langa?
di C.O.

Il Piemonte ha sette "perle"
di SILVANA FENOCCHIO

Parrocchie, scrigni di oggetti d’arte
di PAOLO RASTELLI

55,8 litri di sangue da un solo donatore
di VALTER MANZONE

Due progetti con la Francia
di DIEGO LANZARDO

Bandito presenta progetto
per il mercato settimanale
di VALTER MANZONE

La casa di riposo non apre
di FEDERICO BARBIERI

Una balconata sotto il ponte
di FULVIO LOVISOLO

L’Enoteca conferma Bertello
di ELENA CHIAVERO

Piano di azioni positive
per le pari opportunità
di VALERIA PELLE

Un martire e un testimone
di tolleranza e di libertà

di RAOUL MOLINARI

Cantiere killer
di M.G.O.

Per non morire di lavoro
di M.G.O.

Strigliata da 405 euro
di FEDERICO BARBIERI

Un milione dalle multe
Sicurezza o voglia di cassa?
di FE.BA.

L’amore al tempo di Moccia
di ALBERTO GIORDANO

Ma la politica non ci piace
di L.G.

Al via il toto-candidati
di GIULIO SEGINO

Cara Udc, addio
di M.G.O.

 


 

FISCO - Tanto ha pagato in media ogni albese nel 2007 per tasse e imposte, circa 12 milioni di euro in totale

Strigliata da 405 euro

di FEDERICO BARBIERI
 

 

I piemontesi del Nord-Ovest ne hanno sborsati 470, ben 65 in più. Ma le dolenti note arrivano dal raffronto con la provincia delle tariffe della Tassa sui rifiuti: in questo caso sotto le torri si primeggia.
  

Tasse e imposte, solo dolori? Alba può considerarsi – rispetto alle città della provincia – un’isola abbastanza felice. Anche se nelle casse di piazza Duomo, uscendo dalle tasche dei contribuenti, entrano in tutto circa 12 milioni di euro, un bel gruzzoletto. Vediamo nel dettaglio. I dati sono forniti dalla Ripartizione finanze di piazza Duomo.

300 mila euro in più d’Ici. L’Esecutivo di Giuseppe Rossetto ha bloccato da anni l’Imposta comunale sugli immobili (Ici). Sulla prima casa l’aliquota Ici si attesta al 5,5 per mille con una detrazione annua di 103,29 euro a fronte del 6 per mille applicato nel capoluogo della Granda e al 6,50 di Mondovì e Saluzzo. Risultano inferiori le aliquote di Bra (4,90), Savigliano (5,30) e Fossano (5). Ci sono altre possibilità per pagare meno: l’aliquota sugli affitti concordati (un sistema di locazione che prevede l’adesione a un protocollo stilato dal Comune in accordo con inquilini e proprietari), il 3 per mille ad Alba, è in linea con Bra, Savigliano e Fossano, superiore a Cuneo e Saluzzo (2 per mille) e inferiore a Mondovì (4). Come Gazzetta ha anticipato, l’intenzione dell’Amministrazione per il 2008 è di aumentare la base imponibile di circa 300 mila euro. Come? Gli "sbadati" che non hanno dichiarato le esatte metrature dei fabbricati pagheranno solo il 3,75% in più.

Tabella: il salasso per ogni albese.

Addizionale Irpef. L’aliquota si attesta allo 0,3%, mentre negli altri Comuni della Granda – escluso Saluzzo, che applica lo 0,2 – il dato sale: 0,4 a Cuneo e Mondovì, 0,45 a Fossano, per raggiungere il massimo con lo 0,5 di Savigliano e lo 0,6 di Bra.

Alba paga meno. Interessante il confronto dei tributi riscossi fra il 2005 e il 2007. Lo scorso anno il Comune ha incassato per ogni abitante 211 euro di Ici, con un aumento del 2% rispetto a due anni prima. Visto che le aliquote sono rimaste invariate è aumentata la base imponibile. Nel Nord-Ovest della Penisola sono stati incassati mediamente 252 euro l’anno per abitante. Così per l’addizionale Irpef, che pesa per 42 euro l’anno per ogni albese contro 57 del Nord-Ovest. L’incremento percentuale è del 10, contro il 34. Le cose non cambiano se si guarda ai rifiuti. La tarsu ammonta mediamente a 130 a persona l’anno in città e si attesta sui 138 nel Nord-Ovest del Paese. Pubblicità (12 euro a 13) e addizionale sull’energia elettrica (10 a 10) sono simili in Langa e nel Settentrione.

Tabella: provincia di Cuneo a confronto.

405 euro a persona. Ad Alba ogni residente ha sborsato per tasse e imposte 405 euro nel 2007, mentre la media di chi vive nel Nord-Ovest si è attestata sui 470, 65 euro in più.

Dolenti note. La nota dolente emerge analizzando le tariffe della Tarsu, le più alte della Granda. Qualche esempio, parametrato per categoria e ampiezza dei locali: per un’abitazione di 85 metri, con autorimessa di 12, si paga 1,57 euro al metro quadrato: una quota inferiore soltanto ai 2,14 di Bra. Per un negozio di abbigliamento di 100 metri gli euro da pagare per metro salgono a 3,42. Solo a Cuneo si è a 3,74. Ed è primato assoluto in città per taluni locali. Un bar da 75 metri quadrati paga 10,8 euro. Elevati gli esborsi anche per i negozi: 50 metri pagano 8,81 euro al metro, un ristorante da 150 sale a 10,8 euro al metro quadrato.

Federico Barbieri


      

  
SERVIZI

Un milione dalle multe
Sicurezza o voglia di cassa?

di FE.BA.
   

Sono 12 mila le infrazioni registrate nel 2007 ad Alba dai Vigili urbani al comando di Sergio Mensa, un migliaio in più rispetto al 2006.
 

Eccessi di velocità, guida pericolosa, sosta vietata, guida mentre si parla al telefono. Le voci d’infrazione al Codice della strada sono molteplici e anche sotto le torri le sanzioni comminate dalla Polizia municipale sono aumentate, passando dalle 11.010 del 2006 alle oltre 12 mila del 2007: in termini d’incasso circa un milione di euro.

Ed è già polemica. I maligni puntano il dito sul fatto che le multe sono una voce importante nei bilanci dei Comuni e la maggior severità delle Forze dell’ordine è dovuta alla volontà di fare cassa. Un’indagine effettuata dal Sole 24 ore certifica come nel 2005 gli introiti relativi alle multe abbiano portato nelle casse dello Stato 1,24 miliardi di euro, con un incremento del 52% rispetto al 2002: in 27 città italiane, l’incasso medio annuo da parte dello Stato risulta superiore a 200 euro per abitante.

Non sono pochi a ritenere che la multa sia venuta meno alla sua funzione originaria: nata come deterrente, si sarebbe via via trasformata in strumento finanziario di fondamentale importanza per "aggiustare" i bilanci delle amministrazioni locali.

Più traffico, più infrazioni. Dall’altra parte della barricata c’è chi preferisce affrontare la questione sotto un altro aspetto: è Sergio Mensa, comandante dei Civich albesi: «Il numero delle sanzioni si è elevato in maniera proporzionale all’aumento del traffico».

Occorre, quindi, far notare come la fioritura di nuove e numerose aree pedonali o di zone a traffico limitato, l’aumento nel numero di parcheggi a pagamento e la costante indisciplina dei cittadini al volante – guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti – abbiano fatto in modo che le sanzioni elevate dai Vigili urbani siano aumentate.

I numeri certificano la tendenza in città: se in sede di bilancio preventivo la stima sull’ammontare delle multe era stata di 700 mila euro, nell’arco del 2007 nelle casse di piazza Duomo è confluito circa un milione di euro, una bella fetta su un bilancio da 25. «Sono stati incrementati i servizi, le ore di pattugliamento e raddoppiati i controlli sui veicoli, offrendo più sicurezza», suggerisce l’assessore Claudio Taretto.

fe.ba.